Il modo migliore per assicurarsi di ottenere il massimo dai propri contenuti è migliorare la strategia SEO, facendo anche uso di tool specifici (come suggerisce ogni consulente SEO). Questo articolo si focalizzerà su come ottenere risultati ottimali dalle proprie campagne SEO, seguendo 5 semplici consigli.
1. Utilizzare Google Analytics per monitorare le metriche
Conoscere ed imparare a utilizzare Google Analytics è fondamentale per capire l’andamento del proprio sito e quindi prendere decisioni ponderate, basate su dati consistenti. Le metriche non servono solo a valutare il ranking del sito, ma anche a comprendere il tipo di visitatori che esso attira, così da adattare i contenuti alle loro caratteristiche. Analytics è uno strumento che permette, nel tempo, di affinare il target dei propri clienti; di seguito riportiamo alcune importanti informazioni che si possono ricavare dalle metriche:
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Il tipo di browser che usano i visitatori
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i dispositivi che utilizzano
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da quali canali sono indirizzati sul sito (ad esempio se dai social media o dalla ricerca Google)
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Informazioni sui competitor.
2. Identificare le pagine che performano meno e ottimizzarle nei contenuti
I migliori consulenti SEO hanno tutti in comune un’idea ben precisa: coinvolgere gli utenti con contenuti accattivanti e informativi. Per captare i giusti argomenti e attirare il maggior numero di visitatori, bisogna essere al corrente dei trend più popolari e degli argomenti più dibattuti, a meno che non ci si voglia rivolgere ad una stretta nicchia di persone, con interesse ben precisi e delimitati all’interno di un determinato contesto (ad esempio gli appassionati di antiquariato).
Le pagine che rendono meno a livello di prestazioni devono essere completamente rivisitare scegliendo i contenuti adeguati (che dovranno essere sempre scritti in maniera impeccabile nella forma e nella grammatica) e le relative keyword coerenti con essi.
3. Creare il contenuto attorno ad una keyword primaria e altre secondarie
Il processo di ricerca keyword non solo aiuta nello sviluppo del contenuto, ma permette anche di capire cosa il pubblico richiede. Un tipo di scrittura definita Google-friendly deve bilanciare una forma più tecnica (basata sull’uso delle keyword, che devono essere inserite in modo assolutamente naturale nel testo e mai in maniera forzata) con una estetica accattivante e gradevole, che sia scorrevole e piacevole da leggere.
4. Diversificare il portfolio di backlink
Questa è una parte molto importante, fondamentale per la SEO. Anche se l’ottimizzazione On-Page rappresenta un focus imprescindibile, un consulente SEO non può mai trascurare un aspetto rilevante come quello dei backlink, ovvero dei link in entrata da siti ritenuti autorevoli.
Una campagna dedicata all’acquisizione di backlink (link building) deve tenere conto di diversi fattori, come ad esempio la qualità dei link in ingresso e del loro contenuto, ma soprattutto non bisogna commettere un errore cruciale: non diversificare il tipo di siti sorgente, cioè quelli da cui arrivano i backlink. Anche se l’attività da promuovere tratta argomenti specifici sulla tecnologia, sicuramente è vantaggioso scegliere siti verticali sulla tecnologia, ma sarebbe sbagliato non aggiungere al portfolio anche altri argomenti come le news o, magari, l’economia (con un contenuto ovviamente pertinente).
5. Assicurarsi che il sito sia mobile-friendly
Come ormai noto, la maggior parte delle ricerche di Google provengono dai dispositivi portatili; per questa ragione, è importante ottimizzare il sito in base alle loro caratteristiche. Non è solo l’aspetto grafico ad essere valutato (ovvero la capacità di modificare automaticamente il layout in base alla grandezza dello schermo e al suo orientamento, garantendo sempre una perfetta user-experience), ma anche la corretta applicazione delle strategie SEO mobile, che possono differire da quelle desktop, soprattutto per tipologia di keyword. In questo contesto è importante un tool che permetta di scoprire interessanti informazioni analitiche sul mobile.



