Giovedì, 21 marzo 2019 - ore 06.45

A Pandino, Rivolta d'Adda ed Agnadello un regolamento sul benessere degli animali

Il regolamento si occupa di ogni animale ad esclusione di quelli da reddito. Tratta perciò anche di anatidi, pesci, uccelli domestici e in libertà, equini e fauna alloctona.

| Scritto da Redazione
A Pandino, Rivolta d'Adda ed Agnadello un regolamento sul benessere degli animali

A Pandino, Rivolta d'Adda ed Agnadello un regolamento sul benessere degli animali

Il regolamento si occupa di ogni animale ad esclusione di quelli da reddito. Tratta perciò anche di anatidi, pesci, uccelli domestici e in libertà, equini e fauna alloctona.

Nei giorni scorsi, dopo un lavoro di quasi due anni, le amministrazioni comunali di Pandino, Rivolta d'Adda ed Agnadello in provincia di Cremona hanno fatto entrare in vigore il Regolamento Benessere Animale proposto loro dall'Ufficio Diritti Animali Gerundo, che è gestito consortilmente da Silvia Tozzi, Paola Mazzola e Claudio Speziali per l'associazione Unarivolta Onlus.

Sta facendo molto discutere in particolare il divieto di tenere i pesci rossi nelle bocce (solo acquari da minimo 30 litri) o di stabuulare gli animali (tutti, per cui anche conigli ed uccelli) in gabbie con il pavimento in rete, mentre altri punti del regolamento (per cui sono previste multe) sono la formalizzazione di regolamenti regionali o nazionali come il divieto di taglio di orecchie, coda e corde vocali, di tatuare l'animale, di tenerlo alla catena, di trainarlo con mezzi di locomozione.

L'Ufficio ha inoltre ottenuto di abolire sui territori dei tre comuni i collari a strozzo, di regolamentare il possesso di animali domestici (per poterne detenere più di dieci va fatta comunicazione al sindaco: il provvedimento serve a contrastare gli accumulatori) e la permanenza di animali sul balcone (non più di due ore di seguito sul balcone o terrazzo senza la porta aperta: dopodiché scatta la multa; vietata in ogni caso la detenzione su balcone senza un riparo da sole o intemperie). Altro successo è stata l'imposizione di tenere i cani nelle immediate pertinenze dell'abitazione ("Gli animali domestici non possono essere detenuti in luoghi diversi dalle abitazioni o loro pertinenze") il che impone ai cacciatori di portare i propri cani

vivere presso le loro abitazioni, sradicando, si spera, il diffuso fenomeno di segugi lasciati in recinti e casotti in campagna o presso cascine semi abbandonate.

Non solo, si è cercato, nei limiti del possibile, di regolamentare le dimensioni dei box in cui i privati cittadini tengono i cani (non esiste una regola a riguardo, se non per i cani dei canili o delle pensioni): proprietari di cani sono tenuti a rispettare le disposizioni regionali vigenti in materia di dimensioni di box e recinti. Ovvero, si estendono le dimensioni previste per i canili anche ai privati, ma già il Sindaco di Rivolta d'Adda Fabio Calvi ha garantito che entrerà più a fondo nella materia, imponendo un perimetro minimo ai box.

E' vietato predisporre strumenti finalizzati ad impedire la libera circolazione dei felini all'interno del loro habitat o che possano costituire per gli stessi fonte di pericolo o danno, in particolare l'uso di repellenti - comprese le palline antitarme di naftalina o canfora - a meno che non si trovino all'interno di contenitori ermeticamente chiusi. Allo stesso modo è vietato l’uso, la detenzione e la vendita di prodotti a base di colle per la cattura della fauna aviaria.

Sono regolamentati anche il sistema di divieto di accesso ai locali pubblici (inammissibile apporre il divieto senza presentazione in Comune di apposita richiesta), la pet terapy, la procedura da seguire nel caso di ritrovamento di bocconi (presumibilmente) avvelenati, l'attività di educatore cinofilo, la procedura in caso di smarrimento di animale domestico.

Due i compromessi cui si è dovuto venire a patti: il Regolamento vieta la sosta dei circhi con animali, ma concede la possibilità al Sindaco di derogare (il comune di Pandino non intende vietare i circhi) e non è passato, nonostante le insistenze, il divieto alla vendita degli animali tramite attività ambulanti occasionali, però da oggi è vietato porre animali in premio, a qualsiasi titolo, in fiere, feste, sagre paesane, mostre, esposizioni, gare, giochi e trattenimenti pubblici.

Dopo due anni di attività, infine, l'Ufficio Diritti Animali Gerundo ha concluso il periodo in cui ha giovato del finanziamento regionale (lotta al randagismo).

I comuni di Rivolta d'Adda (capofila) ed Agnadello hanno deciso di continuare a garantire però la presenza dell'Ufficio Animali sul territorio anche senza il finanziamento (e Rivolta d'Adda ha destinato anche una somma alle attività dell'Ufficio, che organizza seminari, incontri, laboratori, mostre, e fornisce uno sportello di consulenza in comune), mentre il Comune di Pandino ha lasciato la convenzione.

udagerundo.it

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