Martedì, 07 luglio 2020 - ore 16.39

Ad Appiano Gentile posata un pietra d’inciampo in ricordo di Cherubino Ferrario |© Miriam Ballerini

Giovedì 16 gennaio 2020 anche nel mio paese, Appiano Gentile, in provincia di Como, è stata posizionata una pietra d'inciampo.

| Scritto da Redazione
Ad Appiano Gentile posata un pietra d’inciampo in ricordo  di Cherubino Ferrario |© Miriam Ballerini

Ad Appiano Gentile posata un pietra d’inciampo in ricordo  di Cherubino Ferrario |© Miriam Ballerini

Giovedì 16 gennaio 2020 anche nel mio paese, Appiano Gentile, in provincia di Como, è stata posizionata una pietra d'inciampo.

In pratica è una targa che riporta il nome di un nostro concittadino che ha operato contro il nazifascismo e che, per questo, ha pagato con la propria vita.

Cherubino Ferrario, al quale già è stata dedicata una via, pagò per aver stampato dei volantini per i partigiani.

Mi fa molto piacere che siano stati proprio i ragazzi delle scuole a impegnarsi a raccogliere materiale e a scoprire chi fosse questo signore e cosa gli fosse accaduto.

L'artista Gunter Demnig ha posato personalmente la pietra d'inciampo, così come sta facendo da anni in tutta Europa.

Cherubino era padre di due ragazzi, era sposato e di lavoro faceva il tipografo a Milano; inoltre suonava nella banda.

Ecco, da questo ritratto vediamo che non era un eroe, non indossava nessun mantello da superman, ma era un uomo comune. Ciò che di lui lo ha fatto diventare un grande è stato il coraggio di opporsi al regime. È stato ucciso perché sapeva bene da che parte stare, aveva capito quale fosse la parte giusta.

Ha avuto il coraggio di opporsi.

Oggi più che mai questi esempi vanno sottolineati, perché fin troppe persone tacciano davanti a vari fenomeni, oppure non fanno nemmeno la fatica di farsi un'opinione e di portarla avanti, lottando per le proprie idee. Fin troppi omertosi lasciano andare come viene; a posto loro, che importanza ha se viene coinvolto il negro di turno? O il Rom? O il povero disgraziato? Finché non vengono toccati personalmente, va tutto bene.

Ecco, Cherubino, ancora oggi, ci ricorda che non va bene affatto. Che ci sono state persone come lui che avevano tutta la vita davanti, ma che volevano vivere in un mondo giusto, non in un mondo che andava bene così.

© Miriam Ballerini

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