Venerdì, 19 luglio 2024 - ore 15.07

ADAFA Sabato alle 16,30 continua la rassegna ‘Appuntamento con cremonesi D.O.C.’

Dal legno al suono: l'arco prende forma nell'incontro con Emilio Slaviero.

| Scritto da Redazione
ADAFA Sabato alle 16,30 continua la rassegna ‘Appuntamento con cremonesi D.O.C.’

ADAFA Sabato alle 16,30 continua la rassegna ‘Appuntamento con cremonesi D.O.C.’.  

Dal legno al suono: l'arco prende forma nell'incontro con Emilio Slaviero.

L’archetteria è oggi una realtà concreta, presente e ben distinguibile nel settore della liuteria. Seppur arco e strumento siano parte di un unico grande movimento artistico in ambito musicale, la distinzione si è resa necessaria al fine di poter definire l’oggetto che struttura e genera il suono (lo strumento) e la scintilla che riesce ad accenderlo ed animarlo (l’archetto). La scelta specifica dei materiali, lo studio degli accostamenti e degli abbinamenti tra gli stessi e il costante confronto tra modernizzazione e tradizione, sono il fiore all’occhiello del laboratorio Slaviero, che trova, in una produzione contenuta e di alto livello, il tratto distintivo fondamentale per la creazione di elementi che garantiscano unicità ad ogni fascia di prezzo. Duecentoventi anni di storia dell’archetteria rappresentano per Emilio e Luca Slaviero le fondamenta dalle quali partire per la ricerca di una nuova e moderna impronta, contraddistinta dall’importante connubio tra convinzione, impegno, una mente aperta e una costante disponibilità in termini di tempo e dedizione.

Emilio Slaviero

La scoperta, all’età di 12 anni, della passione per la musica incontra quella per il disegno e la scultura; e così nel 1980 decide di iscriversi alla scuola di archeologia che gli permette di conciliare disegno, scultura, musica e libertà stilistica. Con J. F. Raffin si avvicina allo studio degli archi antichi, imparandone i segreti per reinterpretarli. La capitale mondiale dell’archeologia è certamente Parigi, ma restare a Cremona era per lui una missione: patria di Amati, Guarneri e Stradivari, meritava il trapianto, o meglio, l’impianto culturale dell’archetteria. La sua “famiglia degli archi” nasce da un legame profondo. Con la moglie Antonietta, archettaia, il lavoro di squadra è stato facile: stesse competenze, divisione dei compiti e condivisione delle scelte sono stati i segreti che hanno reso vincente il loro lavoro, accompagnando il laboratorio verso nuovi e prestigiosi traguardi, con un respiro internazionale. 

__________ A.D.A.F.A. ______________

AMICI  DELL'ARTE -   FAMIGLIA ARTISTICA 

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