Giovedì, 22 agosto 2019 - ore 02.51

AISE RASSEGNA DEI GIORNALI ITALIANI ALL’ESTERO

Storie di vita quotidiana, politica, cronaca, cultura, spettacolo. Informazione a 360° quella dei giornali italiani (online o cartacei) che vengono diffusi all’estero e che rappresentano una finestra su mondi solo all’apparenza distanti.

| Scritto da Redazione
AISE RASSEGNA DEI GIORNALI ITALIANI ALL’ESTERO AISE RASSEGNA DEI GIORNALI ITALIANI ALL’ESTERO

AISE RASSEGNA DEI GIORNALI ITALIANI ALL’ESTERO

Storie di vita quotidiana, politica, cronaca, cultura, spettacolo. Informazione a 360° quella dei giornali italiani (online o cartacei) che vengono diffusi all’estero e che rappresentano una finestra su mondi solo all’apparenza distanti.

Partiamo da Bruxelles, dove su “Eunews”, quotidiano online diretto da Lorenzo Robustelli, compare l’editoriale dal titolo “Per favore, basta prese in giro sull’EMA a Milano”, riguardo l’assegnazione della sede dell’Agenzia del farmaco ad Amsterdam. Il direttore, autore del pezzo, critica alcuni europarlamentari italiani, di tutti gli schieramenti, che continuano a tenere “calda” la questione, mostrandosi combattivi in una lotta che non c’è, in vista forse di elezioni amministrative o europee che ci saranno in futuro, per mostrare che “l’Italia non si fa calpestare da nessuno” e che vogliono “risarcire” Milano da un torto che avrebbe subito.

Dalla politica alla cultura: su “Malindikenya.net, portale online fondato e diretto da Freddie del Curatolo, si parla del “Canon Story Telling”, il primo di dodici workshop di una settimana organizzati dalla nota azienda di accessori foto e video insieme alla produzione italiana Cultural Video Production, che opera a Nairobi da alcuni anni, nel campo del videomaking con particolare attenzione al sociale. Ai giovani che parteciperanno, gratis, ai workshop verranno insegnate tecniche di fotografia e di videomaking, per trasformare una passione e un'aspirazione in una professione, e creare posti di lavoro in un settore che si sta mettendo il Kenya sempre più al centro dell'attenzione internazionale.

Torniamo in Europa, con il “Deutsch Italia”, giornale online diretto da Alessandro Brogani a Berlino, dove Edoardo Terzi parla di “alleanze divergenti” e di “contratto di governo” della “Große Koalition”, tema particolarmente caldo anche qui in Italia. Gestione profughi in primo piano, tema che più di ogni altro divide dal suo interno la coalizione; ma anche gli accordi con la Nato, gli investimenti, le infrastrutture. Insomma, i contratti di governo sembravano essere la soluzione del futuro, ma c’è bisogno di tempo prima che si impari a maneggiare questo strumento con appropriatezza.

Dall’altra parte dell’oceano, in Uruguay, si parla di “nuova emigrazione”. A farlo è Matteo Forciniti su “Gente d’Italia”, il quotidiano diretto a Montevideo da Mimmo Porpiglia, che si concentra sui “ReTanos”, italiani arrivati in Uruguay negli ultimi anni e assolutamente svincolati dai canali tradizionali di aggregazione della collettività.

Difficile conoscere i numeri ufficiali dato che nella maggior parte dei casi i nuovi arrivi non si iscrivono all’Aire ed entrano con il visto turistico rinnovabile ogni tre mesi prima di iniziare la pratica di residenza. Per questo motivo, come si legge nell’articolo, il Cgie dell’America Latina ha istituito una commissione interna che avrà il compito di seguire la tematica.

Di continente in continente, arriviamo in Sudafrica, a Capetown, dove Antonio Amatulli, direttore della Dante Alighieri di Durban e candidato alle recenti elezioni politiche con Liberi e Uguali, affida le sue riflessioni sulla politica italiana a “La Gazzetta del Sud Africa” di Ciro Migliore. Contratto di governo, alleanze, tradimenti: il gran ballo della politica italiana guardato con distacco e lucidità di analisi propone un’immagine preoccupante che porta a interrogarsi su quelli che saranno i prossimi sviluppi del nostro Paese.

Di nuovo in Europa, in vista della seconda edizione del Festival d’Italia in programma il 3 giugno a Ginevra, Fabio Lo Verso, direttore de “il Quaderno”, ha intervistato il consigliere del Comites Alessio Caprari che, sul giornale edito dalle Éditions La Cité, associazione senza scopo di lucro con sede a Ginevra, anticipa le novità di questa seconda edizione.

La crisi venezuelana al centro dell’articolo in primo piano su “La Voce d’Italia”, portale d’informazione diretto a Caracas da Mauro Baffile. In particolare si parla dell’appello della Chiesa, attraverso il Cev, a posticipare le elezioni, in programma ieri, nel paese alla deriva, dove mancano le condizioni necessarie per garantire uno svolgimento democratico delle consultazioni.

Altri toni nell’articolo di David Lametti (“fiero di rappresentare gli italo-canadesi”), deputato federale di Lasalle-Èmard-Verdun, che, da questa settimana, curerà - al posto di Di Iorio – la rubrica “Filo diretto col Parlamento” del settimanale “Il Cittadino canadese”, diretto a Montreal da Basilio Giordano.

Uno sguardo anche in Svizzera, con il quotidiano multilingue online “Swissinfo.ch”, dove Luigi Jorio firma il resoconto dei lavori del Congresso del Collegamento svizzero in Italia, tenutosi lo scorso fine settimanaa Cosenza, dove è stato fatto il punto sui rapporti tra Berna e Roma.

Da New York invece si parla di “Open Roads", il festival di cinema italiano della Grande Mela. A scriverne è Teodora Altomare per “La voce di New York”, quotidiano online diretto da Stefano Vaccara.

Giunto alla 18esima edizione, il festival, organizzato da Film Society of Lincoln Center e Istituto Luce Cinecittà, ha visto presentati 16 film che si distinguono per la varietà di generi e autori, dai veterani del grande schermo tra cui Ferzan Ozpetek, Marco Tullio Giordana e Francesca Comencini, alle voci emergenti del panorama cinematografico Italiano.

Terminiamo questa rassegna settimanale con la Brexit, di cui si parla su londraitalia.com, il quotidiano online diretto da Francesco Ragni. Nell’articolo di Alessandro Allocca, si parla dell’iniziativa alquanto bizzarra che vedrà, il prossimo 10 luglio, il primo ministro inglese Theresa May, a colloquio con i capi di stato di Albania, Bosnia ed Erzegovina, Kosovo, Macedonia, Montenegro e Serbia, per discutere dell’importanza di fare gruppo con l’obiettivo di salvaguardare e incrementare l’economia e la sicurezza nel Vecchio Continente, sponsorizzando dunque, ora che l’Inghilterra non ne fa più parte, l’Unione Europea.

Segnalazione di Daniele Marconcini Presidente Mantovani e Lombardi nel Mondo

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