Giovedì, 02 febbraio 2023 - ore 15.47

Al Referendum del 12 Giugno 2022 Voterò 5 volte NO |Paola Tacchini (Cremona)

La Lega, che conta ad oggi, una lunghissima lista di imputati, indagati e condannati, chiede di abrogare "parti di leggi" che riguardano la magistratura.

| Scritto da Redazione
Al Referendum  del 12 Giugno 2022 Voterò 5 volte NO |Paola Tacchini (Cremona)

Referendum 12 Giugno 2022

Indire un referendum costa a noi cittadini molto e non mi sembra certo il periodo adatto per sprecare fondi pubblici.

Pandemia, guerre, eventi climatici, siccità, presto carestia e carenza di materie prime ci stanno mettendo in ginocchio.

Mi verrebbe da pensare, perché non prevedere dei referendum propositivi su qualcuna di queste tematiche, ai quali poi il parlamento dovrebbe attenersi nel legiferare?

Invece non è così.

Un partito come la Lega, che conta ad oggi, una lunghissima lista di imputati, indagati e condannati, insieme a quasi tutti gli altri partiti che ci governano da decenni, chiede di abrogare "parti di leggi" che riguardano la magistratura. Aspetti sull'ordinamento penale e giudiziario, studiati nei minimi dettagli da grandi accademici ed esperti in materia, come ad esempio la ex Ministra della giustizia Paola Severino.

Già il fatto che chiedano a noi comuni cittadini di dare opinioni su argomenti così complessi, è assurdo e impensabile.

Comunque, visto che lo dobbiamo fare (non sono mai stata propensa all'astensione, la reputo autolimitante) cerco di condividere una mia opinione dopo essermi documentata.

Se volessi essere sintetica, potrei dirvi che mi è bastato ascoltare un personaggio come Berlusconi che dice di votare Sì, mentre Gratteri è per il No, per mettere la parola "fine" e sapere cosa scegliere.

Invece voglio farvi alcuni esempi concreti.

Nicola Gratteri, Magistrato, Saggista, Procuratore della Repubblica, ecc. a tutti ben noto per le sue instancabili battaglie contro le mafie e la criminalità, all'inizio della sua carriera ha cambiato tipologia di funzione da civile a penalista, quindi con la attuale proposta abrogativa non avrebbe potuto diventare quello che è.

Il voto di valutazione dei magistrati, viene dato dal consiglio giudiziario, esclusivamente dai componenti togati (i giudici per capirci). Nel referendum si chiede di dare il diritto di voto anche ai laici (quindi agli avvocati)...e tutti sappiamo che alcuni di loro devono difendere anche gli "indifendibili" (mafiosi, collusi, corrotti). Supponiamo quindi che un avvocato abbia una inchiesta penale in corso e vada dal giudice a dirgli: "Le ricordo che domani dovrò esprimere il mio voto nei suoi confronti, come la mettiamo con la causa in essere???"

Per concludere, già in Italia è più frequente che in galera ci vada un poveraccio che ha rubato per necessità, mentre assolvono quelli che lucrano e mercificano sulla nostra pelle anche davanti ad una emergenza sanitaria; proviamo ad immaginare che chi viene condannato in primo grado per reati gravi anche amministrativi, invece di venire escluso, possa tranquillamente continuare a ricoprire incarichi pubblici...ecco, a questo punto direi proprio NO!

Anzi, convintamente, assolutamente 5 volte NO!!!!!

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