Lunedì, 01 giugno 2026 - ore 16.48

Ancora proteste per il taglio assistenza domiciliare da parte dell’ASL di Cremona

Tre cittadini ci scrivono sulle difficoltà che si troveranno ad affrontare le famigli. Necessità una mobilitazione popolare.

| Scritto da Redazione
Ancora proteste per il taglio assistenza domiciliare da parte dell’ASL di Cremona

Le ragioni dell’ASL non reggono. Signor direttore, la replica dei responsabili dell’Asl di Cremona sul taglio dei prelievi a domicilio è un patetico tentativo di difendere l’indifendibile. La richiesta di prelievo domiciliare viene prodotta dal medico di base: quindi, quando il signor Compagnoni parla di ‘furbetti’ che vanno a chiedere, in bicicletta agli uffici Asl , la possibilità di poter eseguire il prelievo a domicilio, non si capisce a cosa faccia riferimento. Una semplice riflessione su questo aspetto porta a pensare che, quindi, i ‘furbetti’ sono allora i medici di base ‘compiacenti’, che attivano una prestazione che essi stessi sanno non essere corretto fare? Mi sembra più logico invece che la proposta dei dirigenti Asl miri esclusivamente a tagliare voci di spesa, affinché questi stessi dirigenti dimostrino una competenza nel far quadrare il bilancio dell’azienda che rappresentano, di fronte ai vertici regionali, da bravi scolaretti, indifferenti ai problemi e disagi della gente che li paga profumatamente. (...) janmiro58@gmail.com

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Scelta sciagurata.Gentile direttore, in data 22 maggio leggo in merito a quanto riferito dai dirigenti dell’Asl relativamente al taglio dei prelievi a domicilio. Riscontro una profonda lacerazione tra chi vive quotidianamente accanto e per i pazienti (medici di famiglia) e chi invece resta seduto nel proprio studio a far solo conti. Leggo, dalle parole del professor Stradoni, che la ragione di questa scelta (io dico sciagurata!), «...tenderà a valorizzare l’apporto dei medici di famiglia, attraverso una scheda di valutazione...». Ma allora, mi domando: non c’è alcuna fiducia tra la dirigenza Asl e medici stessi se ora viene introdotta questa scheda. Vuol dire che sino ad ora i medici non erano in grado di valutare le condizioni dei loro assistiti (e allora sarebbe un dramma!) oppure che gli stessi medici compilassero richieste di prelievo a casa false! Delle due l’una.Arturo Fovea (Cremona)

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Si creerà di nuovo lavoro nero. Signor direttore, la replica dei vertici dell’Asl, stante la situazione economica in cui versa gran parte dei pensionati, esclusi dal prelievo domiciliare gratuito, mi porta a pensare che alcune di queste persone, soprattutto i pazienti in TAO, che hanno diversi prelievi da eseguire nel mese, non potranno far fronte alla spesa trasporto per andare agli ambulatori, abbandonando l’idea di potersi curare. Poi potrebbe nascere un nuovo sommerso infermieristico: un esercito di persone che hanno necessità del prelievo, potrebbe far scattare tariffe al ribasso e senza fattura da parte di coloro che navigano nel ‘nero’. Sandro Misano (Cremona)

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