Venerdì, 05 marzo 2021 - ore 01.56

Andamento Mercato del Lavoro: anno 2020 | Cisl Asse del Po Cremona-Mantova

Dall’elaborazione centro studi Cisl Lombardia, sui dati del sistema Sistal, dell’anno 2020 risulta quanto segue: le assunzioni si sono assestate a 37173 nel 2020 rispetto alle 44289 del 2020 con un calo del 16,1%, anche le proroghe si sono abbassate da 13854 del 2019 a 13014 del 2020 per un calo del 6,1%%.

| Scritto da Redazione
Andamento Mercato del Lavoro: anno 2020 | Cisl Asse del Po Cremona-Mantova

Andamento Mercato del Lavoro: anno 2020 | Cisl Asse del Po Cremona-Mantova

Dall’elaborazione centro studi Cisl Lombardia, sui dati del sistema Sistal, dell’anno 2020 risulta quanto segue: le assunzioni si sono assestate a 37173 nel 2020 rispetto alle 44289 del 2020 con un calo del 16,1%, anche le proroghe si sono abbassate da 13854 del 2019 a 13014 del 2020 per un calo del 6,1%%.

Anche le trasformazioni sono diminuite dai 4600 del 2019 ai 4211 nel 2020 con un calo del 8,5%; infine, le cessazioni hanno visto un forte calo passando dai 43137 unità del 2019 ai 33430 del 2020 con un calo del 22,5%. Confrontando il numero di eventi (proroghe, assunzioni, cessazioni e trasformazioni) del 2020 pari a 87828 unità rispetto ai 105880 del 2019, emerge una contrazione del mercato del lavoro che in termini percentuali è pari al 17%; un dato estremamente negativo e preoccupante.

Analizzando i differenti settori emerge che: il settore servizi e commercio nell’anno 2020 ha avuto una contrazione delle assunzioni pari al 16,2% pari a 23063 avviamenti del 2020 rispetto ai 27506 del 2019. Un calo decisamente negativo. Le cessazioni sono passate dai 27350 del 2019 ai 21648 del 2020 facendo segnare un calo del 20,8%. E’ fra i settori che mostra la maggior contrazione degli occupati, in quanto più colpito dal lockdown.

L’industria ha visto calare gli avviamenti, i quali sono diminuiti del 15,5% e sono passate dai 9917 del 2019 ai 8388 del 2020 e nel contempo le cessazioni calate del 22,6% e sono passate dai 9894 del 2019 ai 7656 del 2020.

 Le costruzioni, come gli altri settori, hanno visto un calo nelle assunzioni attestandosi ai 2022 del 2020 rispetto ai 2574 del 2019 con un calo del 21,4%. Le cessazioni sono diminuite e nel 2020 sono state 1722 rispetto alle 2407 del 2019, con un calo del 28,5%.  Anche questo settore come quello del commercio e dei servizi ha riscontrato il maggior calo delle assunzioni.

Infine, il settore dell’agricoltura ha riscontato una decrescita delle assunzioni pari a 13,7% passando dai 4292 del 2019 ai 3705 del 2020; le cessazioni sono passate da 3485 del 2019 ai 2404 del 2020 con una percentuale di decrescita del 31%.

Per quanto attiene alle tipologie contrattuali la situazione è la seguente: l’apprendistato, quale forma di assunzioni stabile, riscontra un calo delle assunzioni pari a 34,1% passando dai 1550 nel 2019 ai 1021 nel 2020. Le cessazioni sono passate dalle 962 nel 2019 alle 695 del 2020.

Le assunzioni con i contratti tempo indeterminato sono diminuite del 13,2% passando dai 9119 del 2019 ai 7913 del 2020. Le cessazioni sono fortemente calate dai 10401 del 2019 ai 8314 nel 2020 con una flessione del 20,1 %.

Nel complesso i contratti stabili hanno visto calare nel 2020 le assunzioni che sono state 8934 contro le 10669 del 2019 con un saldo negativo del 16,3%; così come le cessazioni con diminuite del 20,7% passando dalle 11363 del 2019 alle 9009 del 2020.

Per quanto concerne i contratti flessibili la condizione anch’essa negativa: le assunzioni nel 2020 sono state 28239 contro i 33620 del 2019, mentre le cessazioni si sono attestate a 24421 nel 2020 rispetto ai 31774 del 2019 con una diminuzione del 23,1%. E’ evidente che il blocco delle attività determinato per contenere la pandemia, ha colpito i contratti flessibili che coinvolgono soprattutto giovani e donne; le categorie più fragili nel mercato del lavoro.

Nello specifico le diverse tipologie di contratto flessibile hanno avuto il seguente andamento: le assunzioni nei contratti di somministrazione sono passate dai 7755 del 2019 ai 6202 del 2020 con un calo del 20% e le cessazioni sono diminuite del 27,8% passando dai 7930 del 2019 ai 5729 del 2020. I lavori a progetto sono passai dal 328 del 2019 ai 373 del 2020 con un aumento del 13,7% e le cessazioni sono calate dell’11,4% passando dai 359 ai 318 del 2020.

Nei contratti a tempo determinato le assunzioni sono calate del 15,2% passando da 25537 del 2019 ai 21664 del 2020, così pure le cessazioni sono diminuite e sono passate dai 23485 del 2019 ai 18374 del 2020 con un flessione del 21,8%.

Confrontando la situazione cremonese e con il dato lombardo, emerge quanto segue: le proroghe in Lombardia segano una riduzione del 9,2% mentre in Provincia di Cremona hanno segnato 6,1%; le assunzioni al livello regionale sono diminuite del 20,9% e nel cremonese del 16,1%; le cessazioni a livello lombardo sono calate del 25,1% mentre nel territorio cremonese sono calate del 22,5%. Infine, le trasformazioni in Lombardia sono diminuite dell’11,2% rispetto al dato cremonese che ha riscontrato una decrescita dell’8,5%. Dal confronto appare che la situazione nella Provincia di Cremona sia leggermente migliore rispetto alla Lombardia; tuttavia, il 2020 segna una brusca inversione di tendenza rispetto al 2019, in quanto registriamo un calo delle assunzioni in tutti i settori, così come si registra un pesante calo delle assunzioni con contratti di lavoro permanente e un crollo dei contratti a termine. Questa condizione occupazionale determinerà i suoi effetti anche nel nuovo anno.

Con il nuovo Governo va affrontata la modifica degli ammortizzatori sociali e realizzare le politiche attive del lavoro, nonché dar seguito ai tanti investimenti strutturali da tanto tempo programmati e accelerare quelli già finanziati. Fra questi, a livello territoriale, il tema delle infrastrutture viabilistiche sono essenziale sia per determinare l’interconnessione della Provincia di Cremona con le principali rotte dello sviluppo (a partire dall’asse del Brennero) ed anche per favore i collegamenti legati al turismo e alle attività culturali: in primis l’autostrada Cremona-Mantova e il completamento del finanziamento del raddoppio della collegamento ferroviario Mi-Cr-Mn rappresentano e sono lo slancio del futuro del sistema socio-economico territoriale.

Dino Perboni                                                        Ivan Zaffanelli                                                       

Segretario Generale Cisl Asse del Po                       Segretario Organizzativo Cisl Asse del Po                             

 

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