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Antiche bilance da farmacia: a Palazzo Fodri un piccolo grande tesoro

L’Università di Pavia, Cr. Forma e il Museo di Storia Naturale hanno lavorato congiuntamente a partire dal 2016 per restituire alla città una significativa ed anche poco conosciuta testimonianza di strumentazioni scientifiche storiche come le bilance ottocentesche, portando Cremona all'avanguardia nel settore del recupero di strumenti di misura così raffinati e particolari.

| Scritto da Redazione
Antiche bilance da farmacia: a Palazzo Fodri un piccolo grande tesoro Antiche bilance da farmacia: a Palazzo Fodri un piccolo grande tesoro Antiche bilance da farmacia: a Palazzo Fodri un piccolo grande tesoro

Cremona, 1° aprile 2019 – Un sistema fatto di studio, recupero e valorizzazione che coinvolge varie istituzioni (Comune di Cremona, Distretto Culturale della Liuteria Università di Pavia, Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali, Università di Pavia, CISRiC, Laboratorio Arvedi di Diagnostica non Invasiva, Cr. Forma, Laboratorio di Diagnostica applicata ai Beni Culturali). In tale contesto si inserisce il restauro di alcune bilance da farmacia, riconducibili al XIX secolo, che rientrano tra le strumentazioni scientifiche di notevole valore storico conservate presso il Museo di Storia Naturale di Cremona. Le prime due, per le quali il lavoro di recupero si è appena concluso, sono state presentate nel pomeriggio di oggi nella sede di Palazzo Fodri del Corso di Laurea in Conservazione e restauro dei Beni Culturali (Strumenti musicali, strumentazioni e strumenti scientifici e tecnici) dell’Università di Pavia. Per altre due il restauro, anche se giunto a buon punto, è ancora in corso.

Cremona è una città d’arte ricca di un patrimonio culturale mobile ed immobile di notevole valore storico. Il Sistema Museale cittadino dispone di collezioni di manufatti di grande pregio realizzati nel corso dei secoli da validissimi artisti e da bravissimi artigiani conservati al Museo “Ala Ponzone”, al Museo Archeologico e al Museo del Violino. Tra questi il Museo Civico di Storia Naturale occupa un ruolo centrale nella conservazione della collezione naturalistica, per la conoscenza e la valorizzazione del territorio cremonese. Tra i diversi manufatti conservati, questo museo ascrive anche alcune strumentazioni scientifiche di notevole valore storico, quali diverse bilance da farmacia riconducibili al XIX secolo.

Proprio le bilance del Museo Civico di Storia Naturale, analizzate dai laboratori scientifici e restaurate grazie agli allievi del Corso di laurea in restauro, hanno rappresentato un nucleo attorno al quale hanno ruotato le analisi diagnostiche, le fasi di recupero e conservazione, gli aspetti legati ai processi di musealizzazione e valorizzazione del patrimonio artistico e storico cittadino.

In questo modo la nostra città sta dimostrando di essere sempre più in grado di rispondere alle esigenze imposte da un sistema che deve prevedere la corretta valorizzazione del proprio patrimonio artistico, attraverso lo studio approfondito dei materiali costitutivi e delle fasi di degrado, il restauro e la manutenzione conservativa del bene.

Il Laboratorio Arvedi dell’Università di Pavia e il Laboratorio di Diagnostica di Cr. Forma rappresentano due realtà fortemente interconnesse in grado di effettuare analisi diagnostiche sui manufatti per valutarne lo stato di conservazione, caratterizzare i materiali originali delle opere d’arte, identificarne i meccanismi e le fasi di alterazione.

I due laboratori forniscono supporto logistico e scientifico al Corso di Laurea in Conservazione e Restauro dell’Università di Pavia, partecipando alle campagne diagnostiche condotte sui diversi manufatti che vengono restaurati durante il percorso formativo accademico.

Infatti, tale corso, unico in Italia, forma specialisti accreditati per il restauro di strumenti musicali e strumentazioni scientifiche e tecniche, attraverso migliaia di ore di laboratorio nella prestigiosa sede di Palazzo Fodri in spazi appositamente allestiti.

All’interno del percorso formativo universitario gli studenti possono così apprendere, ad esempio, le tecniche di pulitura degli oggetti da restaurare, i processi di consolidamento o come intervenire nel rispetto della storia del manufatto. Un compito che dimostrano di svolgere con grande entusiasmo e passione.

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