Mercoledì, 02 dicembre 2020 - ore 23.03

API.Quote latte

| Scritto da Redazione
API.Quote latte

Venerdì 18.02.2011 si è svolta la conferenza stampa indetta dal
Coordinamento provinciale di Alleanza per l’Italia (Api) in un ristorante di
Rovereto, comune di Credera Rubbiano.
Ora dell’appuntamento: le 18, ora che buona parte della provincia ha
indicato per aderire alla campagna di sensibilizzazione ambientale per il
risparmio energetico “Mi illumino meno”. Noi dell’API, per celebrare questo
momento, abbiamo allestito la sala con un faretto e una candela per
confermare la nostra sensibilità al tema nel rispetto del nostro territorio,
è per questo che *Monica Maggiore*, Coordinatrice API della città di Crema,
ha proprio introdotto questo tema e ha epilogato dicendo “Per questa sera
anche API si illumina meno, ma splende per la sua costante attenzione al
territorio”

Il tema vero della conferenza stampa era inerente alle quote latte e la
posizione del partito politico che fa capo a *Francesco Rutelli*.  Erano
presenti anche *Giovanni Biondi*, *Dante Pedrini*, che ha introdotto il
tema, e *Donato Teto*. Più tardi si è aggiunta anche *Clara Guercilena*. Nel
quadro complessivo che questa vicenda ha assunto nel corso degli anni, l’Api
cremonese e cremasca avrebbe voluto esprimere la propria opinione critica
nei confronti di una esigua minoranza di allevatori che, sostenuta dalla
Lega Nord, rifiuta di mettersi in regola rispetto alla normativa europea,
normativa che prevede sanzioni economiche verso quei Paesi che non la
rispettano. Le sanzioni, è utile ricordarlo, ricadono sull’intera
collettività nazionale. Avrebbero anche voluto dire, quelli di Alleanza per
l’Italia, che l’approvazione “per fiducia” del decreto “milleproroghe” ha
rimandato nel tempo la questione. Nel frattempo, però, il governo (di cui la
Lega Nord fa parte) non è stato capace di trovare i 170 milioni necessari al
proseguimento dei lavori per l’allargamento della Paullese, asse
viabilistico fondamentale per l’economia locale, allevatori compresi.

Nel bel mezzo della conferenza stampa, non invitati, si sono presentati *Felice
Tosoni*, capogruppo leghista al Consiglio comunale di Crema, e un gruppo di
allevatori agguerriti decisi a far valere le proprie ragioni. Com’era
prevedibile, l’incontro ha assunto inizialmente caratteri assembleari
tumultuosi, per poi chiudersi per cause di forza maggiore.

Abbiamo interpellato direttamente Felice Tosoni: “Avresti accettato una
situazione del genere per una conferenza stampa indetta dal tuo partito?”
Risposta, testuale: “No, ma a me avevano detto che si trattava di
un’assemblea aperta”.

Chi scrive ha dei dubbi. Perché? Un’assemblea può essere aperta o per
inviti. Nel primo caso i promotori l’avrebbero pubblicizzata, nel secondo
sarebbero state inviate comunicazioni personalizzate. Né l’una né l’altra di
queste cose sono state fatte. Eppure a contestare sono giunti anche alcuni
allevatori lodigiani. Un caso fortuito?

Detto questo, aggiungiamo.

Quote latte: alzi la mano chi è disposto a giurare che gli allevatori
italiani sono del tutto innocenti.

Quote latte: alzi la mano chi è disposto a giurare che il mondo politico è
stato capace d’intercettare, pur in tutte le sue contraddizioni, le
aspettative del mondo agricolo.

Quote latte: alzi la mano chi è disposto a giurare che le associazioni
sindacali di categoria abbiamo fatto veramente il possibile per tutelare il
settore rispetto alla Politica agricola comunitaria (Pac).

Potremmo andare avanti a scrivere sul tema, ma alla base di tutto, oltre
alla differenza di ideologia politica, vi è anche un fattore di cattiva
educazione che non è di certo passato in secondo piano visti i modi
impiegati in tale occasione.

Coordinamento Provinciale API

1444 visite
Petizioni online
Sondaggi online

Articoli della stessa categoria