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Appello CGIL per Referendum 12-13 giugno

| Scritto da Redazione
Appello CGIL per Referendum 12-13 giugno

Appello CGIL per Referendum 12-13 giugno
Agli italiani all'estero in vista del Referendum del 12-13 di giugno 2011
La Cgil ritiene  utile far conoscere la posizione della Confederazione sulle tematiche oggetto del Referendum perché sono di interesse globale, quali sono il tema dell'acqua pubblica bene comune e la delicata materia riferita all'energia nucleare.
Come tutte le scadenze elettorali ci sono degli adempimenti preliminari importanti.
La prima scadenza che vi segnaliamo è quella del 14 di aprile p.v., data entro il quale i cittadini italiani residenti all'estero iscritti all'AIRE ( Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) possono esercitare l'opzione per il voto in Italia, dandone comunicazione scritta alla rappresentanza diplomatica o consolare operante nella circoscrizione di residenza.
Comunque, per tutti si applica la disciplina del voto all'estero prevista dalla Legge n. 459/'01.

Contatti
E-mail:
promotori.referendum@acquabenecomune.org
segreteria@acquabenecomune.org

web:
www.cgil.it
www.referendumacqua.it

Appello della CGIL agli Italiani all’estero

Acqua bene comune
Il 12 e 13 Giugno 2011 partecipa al voto e vota SI ai referendum per l’acqua bene comune, per difendere ambiente, salute e qualità della vita
Milioni di cittadini hanno sottoscritto la richiesta di referendum, che si terranno il 12 e 13 Giugno, per difendere l’ambiente, la sicurezza e la qualità della vita, lo hanno fatto raccogliendo le firme con una straordinaria esperienza dal basso nel quasi totale silenzio degli organi di informazione.
Grazie a queste donne ed a questi uomini nella prossima primavera l’intero popolo italiano, in Italia ed all’estero, sarà chiamato a pronunciarsi su una grande battaglia di civiltà per dire no alla privatizzazione dei beni comuni e per difendere l’ambiente, la qualità della vita e lo sviluppo economico e sociale contro la logica del profitto e delle privatizzazioni.
Parlare di acqua come bene comune significa mettere anche nel nostro Paese i bisogni di tutti davanti ad ogni altra considerazione e riportare il ruolo delle istituzioni pubbliche a gestire ed orientare l’uso di risorse fondamentali per lo sviluppo economico, a cominciare dall’agricoltura e dall’industria, ed il risanamento e la difesa dell’ambiente. Si tratta di un problema che riguarda tutta l’Italia dal Nord al Sud, come dimostra la grave carenza idrica ed il dissesto idrogeologico, con frane ed alluvioni che ogni hanno affliggono grandi aree del nostro paese. L’acqua è un bene essenziale e non è una risorsa infinita, deve essere difesa e preservata nell’interesse di tutti.

Nucleare
In merito all’energia nucleare la CGIL, con voto unanime al suo ultimo Congresso di maggio 2010 ha dichiarato la netta contrarietà al Piano Energetico Nucleare predisposto dal Governo, perché la CGIL considera l’energia nucleare una politica regressiva nei confronti dello sviluppo energetico sia per gli alti costi economici che ricadrebbero sui cittadini sia perché è ancora una tecnologia non sicura come i tragici fatti del
Giappone hanno purtroppo nuovamente dimostrato. La non sicurezza riguarda anche il tema della gestione delle scorie nucleari, che restano radioattive per migliaia di anni. La CGIL sostiene con forza le energie rinnovabili, che unitamente al risparmio e all’efficienza energetica, possono creare vero sviluppo e crescita occupazionale diffusa e di qualità.
La politica neoliberista, le privatizzazioni dei beni comuni e dei servizi essenziali ha prodotto soltanto l’impoverimento di larga parte delle popolazioni, il continuo dissesto del territorio, ridotto il potere dell’Amministrazione pubblica ed ha arricchito pochi gruppi finanziari aggravando la crisi economica, sociale, ecologica e della democrazia nella quale siamo tuttora immersi.

Partecipa al voto
Per queste ragioni chiamiamo uomini e donne che risiedono e lavorano all’estero ad un impegno straordinario per raggiungere il quorum previsto (50% + 1 degli aventi diritto) e per vincere questi referendum.
Ancora una volta l’emigrazione italiana, quando riceverà i documenti elettorali dai Consolati potrà votare per corrispondenza, con le stesse modalità delle passate tornate referendarie.

La CGIL fa un appello alle proprie strutture all’estero, Associazioni Insieme, circoli dei pensionati dello Spi ed ai singoli operatori del Patronato Inca perché mettano in campo un impegno straordinario per votare e fare votare Si ai referendum del 12 e 13 Giugno e si rivolge alla vasta rete di Associazioni dell’emigrazione per un comune impegno in una decisiva battaglia di civiltà e di progresso.

Cgil Nazionale

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