Venerdì, 03 luglio 2026 - ore 16.01

ASST CREMONA GLAUCOMA: UNA NUOVA POSSIBILITÀ DI CURA

Una nuova opportunità di cura quando la terapia con i colliri non è più sufficiente.

| Scritto da Redazione
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ASST CREMONA  GLAUCOMA: UNA NUOVA POSSIBILITÀ DI CURA CON LA CHIRURGIA MINI-INVASIVA

 Una nuova opportunità di cura quando la terapia con i colliri non è più sufficiente.

All'Ospedale di Cremona i primi interventi di chirurgia mini-invasiva confermano le potenzialità della tecnica nei pazienti selezionati.

 Il glaucoma è una delle principali cause di cecità irreversibile nel mondo. Una malattia tanto diffusa quanto insidiosa: nelle fasi iniziali non provoca sintomi evidenti e può evolvere lentamente, senza che la persona se ne accorga. Quando la vista inizia a ridursi, il danno al nervo ottico è spesso già avanzato e non può essere recuperato.

 In Italia interessa circa un milione di persone e, secondo le stime, una su due non sa di esserne affetta. Ogni anno l’Ambulatorio Glaucoma dell’Ospedale di Cremona effettua circa 500 visite, seguendo i pazienti lungo il percorso di diagnosi, cura e monitoraggio della malattia.

 Per ampliare le possibilità di trattamento, l'équipe dell'Oculistica, guidata dal dottor Fabrizio Magnani, ha introdotto anche la chirurgia mini-invasiva del glaucoma. Una tecnica innovativa che si affianca alle terapie tradizionali e offre una nuova opportunità di cura quando i farmaci non sono più sufficienti a rallentare la progressione della malattia.

 UNA MALATTIA SILENZIOSA,

«Il glaucoma è una malattia cronica del nervo ottico che, nella maggior parte dei casi, è associata a un aumento della pressione oculare», spiega Andrea Rossi, oculista referente dell’ambulatorio dedicato al Glaucoma dell’Ospedale di Cremona. «La sua caratteristica più insidiosa è che colpisce inizialmente la parte periferica del campo visivo. Per questo il paziente difficilmente si accorge dei primi danni e spesso arriva alla diagnosi quando la malattia è già in fase avanzata.»

 Il danno provocato dal glaucoma è irreversibile. «La vista persa non può essere recuperata, ma intervenire precocemente permette di rallentare o arrestare la progressione della malattia. Per questo è fondamentale non aspettare la comparsa dei sintomi.» La diagnosi precoce passa attraverso controlli oculistici periodici, raccomandati soprattutto dopo i 60 anni, in presenza di familiarità o di fattori di rischio come ipertensione arteriosa, diabete e malattie cardiovascolari.

 QUANDO LA TERAPIA NON BASTA

Nella maggior parte dei casi il glaucoma viene trattato inizialmente con colliri che riducono la pressione oculare. Quando la terapia farmacologica non è più sufficiente a controllare la progressione della malattia, si può ricorrere al laser o alla chirurgia. Tra le tecniche più innovative rientra la chirurgia mini-invasiva del glaucoma.

 «Negli ultimi anni si è sviluppata una nuova generazione di interventi, nota con l'acronimo MIGS (Minimally Invasive Glaucoma Surgery), che consente di ridurre la pressione oculare con un impatto molto inferiore rispetto alla chirurgia tradizionale», continua Rossi. L'intervento prevede l'impianto di due microvalvole drenanti, grandi pochi decimi di millimetro, inserite attraverso una piccola incisione.

 «Questi dispositivi vengono posizionati nel trabecolato, la struttura che regola il deflusso del liquido all'interno dell'occhio e che, nei pazienti con glaucoma, tende a ostruirsi. In questo modo si favorisce il drenaggio del liquido, si riduce la pressione oculare e si rallenta la progressione della malattia.»

 LA CHIRURGIA MINI INVASIVA

L'intervento viene eseguito in anestesia locale, dura pochi minuti e non richiede il ricovero. Dopo un breve periodo di osservazione il paziente può tornare a casa ed è seguito dall'équipe con controlli programmati.

 «Rispetto alla chirurgia tradizionale questa tecnica è meno invasiva, comporta un decorso post-operatorio più semplice e consente un recupero visivo più rapido», sottolinea Rossi. «Non sostituisce la chirurgia convenzionale, che rimane il trattamento più indicato in molte situazioni, ma rappresenta un'importante opportunità terapeutica per pazienti selezionati.»

 I PRIMI RISULTATI

La chirurgia mini-invasiva del glaucoma è entrata a far parte dell'attività dell'Oculistica dell'ASST di Cremona negli ultimi mesi del 2025. L'esperienza maturata finora conferma le potenzialità della tecnica nei pazienti selezionati.

 «I pazienti operati hanno mostrato una buona riduzione della pressione oculare, con un recupero rapido e senza complicazioni significative», conclude Rossi. «Sono risultati iniziali, ma ci incoraggiano a proseguire su questa strada e ad ampliare progressivamente l'utilizzo della tecnica nei casi in cui rappresenta la scelta più appropriata.»

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 SS Comunicazione e Relazioni esterne

ASST di Cremona

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