Venerdì, 20 maggio 2022 - ore 15.18

Autostrada Cr-Mn: per l’interesse di chi?

Salutiamo con favore il fatto che la regione abbia deciso di ritornare pienamente titolare, non solo da un punto di vista programmatorio, delle sorti di questo progetto.

| Scritto da Redazione
Autostrada Cr-Mn: per l’interesse di chi?

Autostrada Cr-Mn: per l’interesse di chi?

Sottostimare i costi e gonfiare i flussi di traffico atteso, è stato per decenni lo stratagemma fallimentare attraverso il quale governi e pubblica amministrazione hanno delegato ai privati la realizzazione delle grandi opere inutili, accollandosene però i maggiori costi, i rischi e le garanzie.

A questo sistema, che va sotto il mitico nome di Project financing, non si è sottratto il progetto dell’autostrada regionale Cremona-Mantova, che dopo essere stato bocciato più volte da chiunque ne avesse verificato la sostenibilità economico-finanziaria, ora, così pare, verrà acquistato da Regione Lombardia alla modica cifra di 25 milioni di euro, previa risoluzione consensuale, secondo noi illegittima, della relativa convenzione di concessione.

Salutiamo con favore il fatto che la regione abbia deciso di ritornare pienamente titolare, non solo da un punto di vista programmatorio, delle sorti di questo progetto. Temiamo tuttavia che la giunta regionale nutra ancora serie velleità in ordine alla sua possibile realizzazione con un’altra architettura societaria. Prova ne è, che per giustificare l’acquisto del progetto definitivo redatto dalla (ex) concessionaria Stradivaria spa, si è avvalsa di uno studio che lei stessa ha commissionato, e pagato, al Politecnico di Milano per misurarne l’impatto socio-economico sul territorio attraversato.

Questo studio, oltre che a valorizzare il risparmio di tempo nel collegamento tra le due città, stimato tra i 38 e 39 minuti per i veicoli pesanti, promette un mirabolante impatto positivo sul PIL regionale, che lieviterebbe di ben 7,6 MLD di euro, alla data però, pressoché imminente, del 2070 (!).

Oltre a richiamare l’attenzione sul fatto che questo studio, non essendo stato prodotto da un ente terzo e indipendente, ha un valore pari quasi allo zero, ci permettiamo di avanzare alcune considerazioni sulle sue presunte conclusioni.

Dall’ultimo rapporto di ISPRA sul consumo di suolo, apprendiamo che il costo medio, sotto il profilo ecosistemico ed economico, per ciascun ettaro di suolo impermeabilizzato è di circa 100 mila euro/anno.

Abbiamo così provato a calcolare il danno che verrebbe provocato alla collettività dalla cementificazione prodotta dal progetto autostradale della Cr-Mn, con una stima del consumo di suolo anche degli annessi poli logistici, commerciali e industriali. Con lo stesso orizzonte temporale (2070) utilizzato nello studio sopracitato, questo danno irreparabile ammonterebbe a circa 7,5 MLD di euro. Se a questo aggiungiamo anche il tratto lombardo del possibile completamento del Ti-Bre autostradale, questa cifra ammonterebbe a complessivi 13,7 MLD di euro.

L’Unione Europea ha calcolato che il costo annuo non coperto, e quindi a carico dei contribuenti, (inquinamento, incidenti, danni alla salute e all’ambiente) dal trasporto delle merci è pari a circa il 5% del PIL. Per il nostro paese questo significa un costo di circa 80 MLD di euro, di cui ben 13,4 MLD a carico degli ignari contribuenti lombardi.

Ribadiamo, allora, una domanda che da tempo rivolgiamo a tutti i fautori di quest’opera: per l’interesse di chi ci si ostina a sostenere un progetto inutile, devastante e insostenibile?

No all’autostrada Cr-Mn! Sì alla riqualificazione della SS10!

Piadena Drizzona, lì 12 gennaio 2022

Coordinamento Comitati No autostrade Cr-Mn e Ti-Bre - Legambiente Cremona WWF Cremona - Italia Nostra Cremona - Italia Nostra Mantova - Arci Bassa Fiab Lombardia - Slow Food Cremonese - Salviamo il Paesaggio Cremonese Casalasco Noi Ambiente e Salute - Crea Futuro per le Energie Rinnovabili Forum delle idee – Gruppo Ecologico “El Muroon” Pro Natura Stati Generali Clima Ambiente e Salute della Provincia di Cremona

Vedi volantino comitati clicca qui

 

 

 

 

 

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