Sabato, 14 dicembre 2019 - ore 05.31

Binanuova Cremona I migranti vogliono fare volontariato ma non possono di Gian Carlo Storti

In queste settimane, a piccoli gruppetti, alcuni migranti si sono armati di scope e sacchi dell’immondizia e hanno raccoltole foglie al cimitero, in alcune vie del paese e nel giardino della scuola materna. Binanuova si divide sui migranti mentre la burocrazia blocca tutto.

| Scritto da Redazione
Binanuova Cremona I migranti vogliono fare volontariato ma non possono di Gian Carlo Storti

Questa decisione dei migranti  ha scatenato non poche polemiche  Alcuni abitanti di Binanuova vedono con favore questa iniziativa altri no.

Ed il sindaco Karin Spinelli scrive alla Prefettura per avere un parere. Nella lettera fra l’altro scrive ‘ ‘Non vogliamo fomentare dissapori e fratture, ma come amministrazione dobbiamo tutelarci. Se dovesse accadere qualcosa di chi sarebbe la responsabilità visto che non ci sono convenzioni o progetti in essere? Certo la situazione deve essere affrontata, visti i numeri presenti a Binanuova.C’è un gruppo di volontari autorizzati (e assicurati) che ogni giorno lavora con e per il Comune che mi sento di ringraziare’.

Uno dei migranti, si legge su un giornale locale dice:  ‘Siamo tutto il giorno qui, mangiamo e dormiamo.Così non va bene. Dobbiamo fare qualcosa e abbiamo pensato di renderci utili, per farci voler bene. Non capisco perché non si possa fare’.

Ecco il punto è proprio questo. Perché non si può fare?

Ora è veramente strano che il sindaco scriva al Prefetto. A che serve un Sindaco che non risolve un problemino come questo? Evidentemente non si ‘ vuole sporcare’ le mani e non intende integrare queste persone, perché sono persone, nella sua comunità

Non ho idea che cosa possa rispondere il Prefetto. Speriamo che sia più avanti del Sindaco anche se, e questo è vero, vi sono ‘buchi’ nella normativa.

Come più volte abbiamo scritto e detto sul nostro sito dovrebbe essere normale che se un migrante è accolto, in attesa del definizione giuridica, sia obbligato a ricambiare con attività sociali  ed a frequentare corsi di lingua e di educazione civica.

Ma si sa il nostro paese le cose semplici si complicano. Per fortuna che vi sono associazioni che si fanno carico dell’integrazione.

E questo è il consiglio che diamo al sindaco di Gabbioneta Binanuova: si rivolga ad una di queste associazioni e costruisca un progetto. Lo può fare , glielo assicuriamo.

Gian Carlo Storti (welfare cremona) 

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