Domenica, 15 dicembre 2019 - ore 18.59

Bologna Le magnifiche sorti, e progressive del Marconi

Duole notare che nei comunicati ed interviste di AdB sui nuovi record dell’aeroporto di Bologna non ci sia traccia degli effetti collaterali del sorvolo degli aerei a bassa quota su parti consistenti della città.

| Scritto da Redazione
Bologna Le magnifiche sorti, e progressive del Marconi

Bologna Le magnifiche sorti, e progressive del Marconi

Duole notare che nei comunicati ed interviste di AdB  sui nuovi record dell’aeroporto  di Bologna non ci sia traccia degli effetti collaterali del sorvolo degli aerei a bassa quota su parti consistenti della città.

Intendiamoci, nessuno vuol togliere alla società di gestione il diritto di festeggiare il raggiungimento dei suoi obiettivi, e di lanciarne di nuovi che aumenteranno ancora i disagi, ma un minimo di sensibilità nei confronti dei circa 40.000 residenti, studenti e lavoratori che ogni giorno si vedono sovrastare mediamente da un’ottantina di aerei col noto nocumento ai sistemi acustici, cardio-circolatori, e nervosi ci parrebbe ovvio (senza contare i picchi estivi abbondantemente sopra il centinaio).

Purtroppo a noi residenti operanti nel triangolo Pescarola/Noce, Arcoveggio/San Donnino, Croce Coperta, non resta altro che rivolgerci ai medici ed ai farmaci, come risulta dallo studio Ausl appena pubblicato. Doglianza doppia in quanto il presidente della società di gestione, dottor Postacchini, nelle varie occasioni di incontri al Quartiere Navile od in Commissione Comunale Ambiente non perda occasione di dilungarsi nell’assicurare che l’impatto ambientale del Marconi sulla città sia ben presente in tutte le strutture aeroportuali, sia l’AdB, sia Enac che Enav.

Ci siamo permessi di dubitarlo più volte portando i dati del radar che certificano che la pista rivolta verso Bologna è la preferita per i decolli malgrado un notam che, da sempre, dà la preferenza a quelli verso la Zona Industriale del Bargellino, dove farebbero meno danni, ribadito dalle chiare prescrizioni della Valutazione Impatto Ambientale, ma pare che a Bologna, per oscure ragioni sia impossibile attuare regole note in parecchi paesi della U.E. (vedi Charleroi, vedi Zurigo...).

Restiamo in trepida attesa dello studio sulla operatività del Marconi, commissionato, alla nostra Università che ci chiarirà le ragioni della nostra arretratezza nei confronti di paesi più sensibili ai diritti dei cittadini.

Per COmitato per la COMPatibilità AERoporto-Città di Bologna

Paolo Serra

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