DEBITO SCS SERVIZI LOCALI: “CHIAREZZA SUBITO. CHIEDERO’ UN INCONTRO AL SINDACO. AGAZZI NON SAPEVA NULLA?”
LA CANDIDATA DEL CENTROSINISTRA: “SE VINCEREMO BASTA CON LE SCATOLE CINESI”
“Sulla vicenda sollevata da Franco Bordo sul buco da 7 milioni di Scs Servizi locali pagato con gli utili di Cremasca Servizi va fatta chiarezza prima che questa amministrazione finisca il mandato.
E’ grave che a poche settimane dalla fine dell’epoca Bruttomesso-Agazzi- Beretta si venga a sapere che il primo cittadino era a conoscenza di questa situazione ma non ha mai coinvolto i consiglieri comunali. Antonio Agazzi arriva decisamente in ritardo a proporre la conferenza dei capigruppo: perché non l’ha fatto prima? Nemmeno il presidente del Consiglio Comunale era informato di queste manovre? Se fosse vero sarebbe ancora più grave. Ciò che è certo è che ora che i buoi sono scappati non si può chiedere aiuto”, così Stefania Bonaldi, candidata sindaco del Centro sinistra alle prossime amministrative.
La capogruppo del Partito Democratico non vuole strumentalizzare e tanto meno usare il problema ma vuole che si faccia chiarezza subito: “Se sarò sindaco di questa città, voglio vederci fin da ora chiaro su questa partita. Bruttomesso non può andarsene senza assumersi le proprie responsabilità. Chiederò un incontro privato al primo cittadino perché qui non stiamo parlando di soldi di privati ma dei cittadini. Io stessa ho il dovere di dire alle persone di Crema come stanno le cose”. Stefania Bonaldi è decisa ad andare fino in fondo. In queste settimane con un team di esperti sta analizzando i numeri, i conti delle società municipalizzate: “E’ difficile in questo momento poter formulare proposte di dettaglio in quanto al di là della già complessa situazione di ogni azienda partecipata, vi è un'azienda essenziale (SCRP) che ha solo amministratori di una parte politica e quindi non si conosce nel dettaglio lo stato dell'arte ed infine c'è la situazione del quadro norrmativo in costante evoluzione. Di certo è sotto gli occhi di tutti l’assoluta incapace negli ultimi anni di governare il sistema delle aziende e quindi la situazione così com'è non va, i servizi erogati hanno grosse lacune (vedi gestione appalto calore) non c'è controllo della spesa, oltre all’emergere di problemi assai gravi nella gestione dei servizi (soprattutto SCS servizi locali). Sarà necessario comunque approfondire i singoli aspetti da un punto di vista giuridico-amministrativo prima di metter mano ai necessari cambiamenti ma ciò che riteniamo necessario è un’azione di razionalizzazione e riduzione delle società operative, superando il modello "a scatole cinesi" attualmente in essere che rende il sistema privo di una reale governance, impedendo di fatto un'effettiva capacità di controllo da parte dei Comuni”.
Bonaldi.Se vinceremo basta con le scatole cinesi

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