Domenica, 17 novembre 2019 - ore 22.23

Buoni pasto, MDC rilancia su defiscalizzazione: ‘Esenzione a 9 euro, in linea con gli altri Paesi UE’

Anche i buoni pasto entrano nella Manovra per il 2020. “L’idea di aumentare ad 8 euro l’esenzione per i buoni pasto elettronici ci trova del tutto favorevoli perché risponde a diverse esigenze: da una parte contribuisce ad aumentare il potere d’acquisto delle famiglie e riduce il cuneo fiscale per le imprese; dall’altra favorisce l’educazione alla moneta digitale nell’ottica della lotta all’evasione fiscale”

| Scritto da Redazione
Buoni pasto, MDC rilancia su defiscalizzazione: ‘Esenzione a 9 euro, in linea con gli altri Paesi UE’

Buoni pasto, MDC rilancia su defiscalizzazione: ‘Esenzione a 9 euro, in linea con gli altri Paesi UE’

Anche i buoni pasto entrano nella Manovra per il 2020. “L’idea di aumentare ad 8 euro l’esenzione per i buoni pasto elettronici ci trova del tutto favorevoli perché risponde a diverse esigenze: da una parte contribuisce ad aumentare il potere d’acquisto delle famiglie e riduce il cuneo fiscale per le imprese; dall’altra favorisce l’educazione alla moneta digitale nell’ottica della lotta all’evasione fiscale”.

E’ quanto ha affermato il Presidente del Movimento Difesa del Cittadino Francesco Luongo sottolineando come, nel nostro Paese, “possa essere proprio la pausa pranzo cashless a trainare i pagamenti elettronici visto che le transazioni con buoni pasto sono più di 200 annue per persona mentre le transazioni con carta di pagamento si fermano ad appena 46”.

La diffusione dei buoni pasto elettronici in Italia può portare diversi benefici concreti ai cittadini, dalla possibilità di recuperare i buoni in scadenza a fine anno posticipandone il termine di utilizzo e di bloccare il ticket smarrito o rubato, ad una maggiore facilità e rapidità nella gestione della cumulabilità dei buoni pasto. Si stima che il buono pasto elettronico faccia risparmiare 25 secondi per ogni singola transazione, ovvero 20 minuti ogni anno, che equivalgono a 5 euro risparmiati. 

“La detassazione del buono pasto elettronico in vigore dal 1 luglio 2015 ha comportato un guadagno per il lavoratore di 1,71 euro a pasto, quasi 400 euro all'anno – ha ricordato Francesco Luongo che invita il Governo a fare di più allineando il nostro Paese a Francia, Germania e Spagna che hanno alzato la soglia di defiscalizzazione a 9 euro. “Questo consentirebbe all’Italia di adeguare la soglia di defiscalizzazione al costo della vita, di ridurre i costi delle aziende di circa 1,5 miliardi di euro e di generare un’integrazione di ulteriori 430 euro all’anno per la spesa del singolo lavoratore coinvolto”.

“Ci auguriamo che la politica continui in questa direzione, andando incontro alle esigenze di lavoratori e aziende” conclude il Presidente del Movimento Difesa del Cittadino ricordando che l’Associazione è impegnata da tempo nella promozione della diffusione dei buoni pasto elettronici  e lo scorso settembre ha lanciato il progetto “il buono a tavola” con l’obiettivo di informare i consumatori sulla natura, le caratteristiche e l’utilità dei buoni pasto implementando strumenti educativi e divulgativi.

Movimento Difesa del Cittadino (MDC), Via Casilina 3/T - 00182 Roma

Roma, 17 ottobre 2019 -

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