"Burattini, pupazzi e attori tra terra e cielo – Il teatro che canta nella notte"
Alla Cascina Cambonino la storia di Sandokan attorno a un tavolo da cucina
Cremona, 30 luglio 2026 - Ieri sera alla Cascina Cambonino in tanti hanno seguito lo spettacolo "Sandokan, o la fine dell'avventura", portato in scena dalla compagnia I Sacchi di Sabbia, tra le più originali e riconosciute realtà del teatro italiano contemporaneo. Attiva dal 1995, la compagnia pisana - che ha ricevuto importanti riconoscimenti nazionali per la qualità della propria ricerca artistica - ha proposto una personalissima rilettura del celebre universo narrativo di Emilio Salgari, trasformando il romanzo d'avventura in un raffinato gioco teatrale capace di coinvolgere spettatori di tutte le età. L’appuntamento è stato il secondo della rassegna "Burattini, pupazzi e attori tra terra e cielo – Il teatro che canta nella notte", in programma al Museo della Civiltà Contadina “Il Cambonino Vecchio” (viale Cambonino, 22)
Attorno a un comune tavolo da cucina, gli attori hanno dato vita alle epiche vicende della Tigre della Malesia attraverso ortaggi, utensili e oggetti di uso quotidiano che, grazie alla forza dell'immaginazione e a un'interpretazione brillante, si sono trasformati in personaggi, paesaggi e battaglie. Uno spettacolo che ha saputo unire ironia, poesia e sorprendente inventiva scenica, restituendo al teatro il suo potere più autentico, quello di evocare mondi con la sola forza della fantasia.
La serata ha confermato ancora una volta come il teatro di qualità sappia creare occasioni di incontro, condivisione e meraviglia, offrendo un'esperienza culturale coinvolgente e capace di parlare a pubblici diversi attraverso la semplicità dei mezzi e la ricchezza dell'immaginazione.
La rassegna prosegue con altri due appuntamenti. “Ode alla Vita” (Compagnia Rodisio) è in programma mercoledì 5 agosto alle ore 21. Due persone vecchie ma sorridenti corrono in scena, la popolano di cose che ricordano la loro vita e il loro bisogno di futuro e gioia. Festeggiano, ricordano, amoreggiano, riprendono un party infinito che non vogliono smettere. Raccontano la loro meravigliosa piccola storia con purezza, grazia e follia.
Chiuderà la rassegna mercoledì 12 agosto sempre alle ore 21 lo spettacolo “Momo, il dio della burla” (Teatro Medico Ipnotico). Momo, figlio di Hypnos e della Notte, è un dio antico, il dio della burla. Venne cacciato dall’Olimpo per aver preso in giro gli Dei. Caduto sulla terra, è diventato il Fool, l'attore, il buffone, il clown. Infine ha trovato rifugio nel Teatro dei Burattini, dove passa i giorni in compagnia dei suoi amici di legno e stoffa. Momo e i suoi compari saranno contenti di esibirsi per voi ed evocare l'Ordine, la Paura, la Magia, la Sorpresa, l'Ozio, la Festa e il Desiderio, i sette cavalli che girano in tondo nella giostra della settimana.
La rassegna è realizzata nell'ambito del progetto "Cremona Sprint! Piano territoriale per l'ambito di Cremona", avente l'obiettivo di promuovere occasioni di partecipazione, inclusione e animazione culturale aperte a tutta la comunità. In caso di maltempo gli spettacoli si terranno presso il Teatro Monteverdi (via Dante, 149).
L’ingresso agli spettacoli è libero e gratuito.


