Martedì, 15 giugno 2021 - ore 09.43

CAMBIANO LE REGOLE PER I PRELIEVI BANCOMAT

Le regole per i prelievi bancomat potrebbero cambiare, con aggravio di costi per i clienti. Bancomat spa, la società che gestisce i circuiti di pagamento, ha studiato un processo di revisione dei costi che è al vaglio dell'Antitrust. Tra le novita' l'abolizione della commissione interbancaria, che potrebbe portare i singoli istituti a diversificare le tariffe.

| Scritto da Redazione
CAMBIANO LE REGOLE PER I PRELIEVI BANCOMAT
Le regole per i prelievi bancomat potrebbero cambiare, con aggravio di costi per i clienti. Bancomat spa, la società che gestisce i circuiti di pagamento, ha studiato un processo di revisione dei costi che è al vaglio dell'Antitrust. Tra le novita' l'abolizione della commissione interbancaria, che potrebbe portare i singoli istituti a diversificare le tariffe.
 
Ritirare denaro contante presso gli sportelli Bancomat potrebbe diventare sempre più difficile e anche più costoso.Partiamo dal dato sugli sportelli automatici, che in genere si trovano nelle filiali bancarie. Ebbene, alla fine del 2019 (dati Bankitalia) nel nostro Paese esistevano 24.311 filiali, un numero che è in calo costante dal 2010: in quell’anno erano 33.663 e sono poi state ridotte progressivamente. Dunque, ci sono meno Atm disponibili e questo problema è più forte al Sud. «L’articolazione territoriale degli sportelli bancari operativi in Italia alla fine del 2019 - si legge in un report pubblicato dalla Banca d’Italia il 31 marzo del 2020 - mostra una maggiore presenza nelle regioni del Nord, che rappresentano il 57 per cento del totale nazionale. Il numero di sportelli ubicati nelle regioni del Sud e nelle Isole ammonta complessivamente al 22 per cento del totale nazionale». Gli Atm multifunzione (che permettono altre funzioni oltre al ritiro e sono oggi i più diffusi) sono scesi da 35.671 nel 2013 a 31.807 nel 2018 in base ai dati del report sul Sistema dei pagamenti di Bankitalia pubblicato a ottobre del 2020.
 
1)Alla riduzione dei bancomat potrebbe affiancarsi un aumento dei costi. La Bce, la banca centrale europea, impone agli istituti di credito dei tassi negativi che non rendono più conveniente avere clienti con molta liquidità sul conto corrente
 
2)Interventi in questa direzione sono già stati presi da Fineco, Unicredit e Bper ai quali si aggiunge il gruppo Ing che da luglio ha deciso di chiudere tutti i suoi Atm e le casse automatiche, divenendo completamente cashless
 
3)Intanto Bancomat spa, società che gestisce i circuiti di pagamento e prelievo più diffusi in Italia, ha studiato un progetto di revisione dei costi che è al vaglio dell’Antitrust. Le novità, da quanto si leggerebbe nella nota, sarebbero l’abolizione della commissione interbancaria e il pagamento della commissione applicata al prelievo, da parte del consumatore, direttamente all’istituto di credito
 
5)Se questo modello dovesse essere approvato, significherebbe che la persona che ritira denaro allo sportello automatico di una banca di cui non è cliente dovrà pagare una commissione di importo diverso a seconda dell’istituto di credito del ritiro
 
6)Attualmente, invece, la commissione interbancaria prevede il pagamento fisso pari a 0,5 euro a prelievo. Con il nuovo sistema, i clienti rischierebbero di non sapere a quanto ammonterà il costo del prelievo
 
7)La commissione non è infatti nota fino al momento del prelievo e potrebbe anche essere più alta di quanto calcolato perché può essere decisa da ogni banca
 
8)L’esito dell’istruttoria dell’Antitrust sul progetto di revisione dei costi di Bancomat spa dovrebbe arrivare entro la fine del 2021. Il modello, però, non avrebbe ricevuto ampi consensi neanche all’interno della stessa società che l’ha ideato
 
9) In caso di approvazione, infatti, potrebbero essere svantaggiate le piccole banche e quelle che hanno puntato quasi esclusivamente sul digitale perché i loro clienti useranno maggiormante altri Atm non legati a quelli in cui hanno il conto
 
10)Le piccole banche hanno infatti una presenza di sportelli automatici minore e i loro clienti sono i più propensi a usare Atm di altre banche andando a pagare una commissione esclusivamente all’istituto di credito del quale non fanno parte
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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