Martedì, 16 ottobre 2018 - ore 00.23

CCIAA e CNA di Brescia, Mantova e Cremona accordo a sostegno imprese verso il modello Impresa 4.0

Convenzione fra le Camere di Commercio di Brescia, Mantova e Cremona e le Associazioni CNA di Brescia, Mantova e Cremona per la realizzazione di un progetto unitario per accompagnare le imprese del territorio verso il modello Impresa 4.0

| Scritto da Redazione
CCIAA e CNA  di Brescia, Mantova e Cremona  accordo a sostegno imprese verso il modello Impresa 4.0 CCIAA e CNA  di Brescia, Mantova e Cremona  accordo a sostegno imprese verso il modello Impresa 4.0

CCIAA e CNA  di Brescia, Mantova e Cremona  accordo a sostegno imprese verso il modello Impresa 4.0

Convenzione fra le Camere di Commercio di Brescia, Mantova e Cremona e le Associazioni CNA di Brescia, Mantova e Cremona per la realizzazione di un progetto unitario per accompagnare le imprese del territorio verso il modello Impresa 4.0

Una task force da tre più tre per affrontare il percorso di trasformazione digitale delle imprese bresciane, cremonesi e mantovane. Perché ancora moltissime realtà non pongono il tema dell’innovazione al centro della propria strategia e oggi, che si parla sempre più insistentemente di Impresa 4.0, non c’è più tempo da perdere. Le CNA di Brescia, Mantova e Cremona hanno realizzato il progetto “Manifattura 4.0 Dih Cna”, presentato alle rispettive Camere di commercio, che lo hanno finanziato per diffondere la cultura dell’innovazione all’interno dei loro territori, attraverso il deployment di servizi specifici ad alto valore aggiunto e un percorso unitario che accompagnerà le imprese bresciane, cremonesi e mantovane verso il modello di Impresa 4.0.

Il progetto è stato supportato da una ricerca, svolta nel 2017 da Cna Brescia, Cremona e Mantova, che ha previsto ottanta incontri con imprenditori di diversi comparti economici finalizzata a conoscere i bisogni delle aziende. Nell’80% dei casi le necessità sono legate alle agevolazioni del piano Industria, ora Impresa, 4.0, nello specifico per accedere all’iperammortamento. Solo il 30% delle imprese locali svolge attività di ricerca e sviluppo (r&s), sebbene a volte i costi non arrivino alla soglia minima di 30mila euro per beneficiare del credito d’imposta. Il 75% delle realtà bresciane, cremonesi e mantovane ha una difficoltà oggettiva a comprendere cosa siano le attività di r&s, non riuscendo a distinguerle rispetto ad altri processi aziendali. Gran parte delle aziende che svolgono r&s ha avviato percorsi finalizzati all’innovazione di processo, mentre è marginale l’innovazione di prodotto. La totalità delle imprese ha informazioni incomplete o errate su temi quali Industria 4.0, trasformazione digitale e benefici fiscali e circa il 20% definisce poco comprensibili e di difficile attuazione meccanismi quali l’interconnessione e l’iperammortamento, dicendosi non intenzionate ad avviare alcuna trasformazione.

L’iniziativa delle tre Cna prevede per questo percorsi personalizzati territoriali basati sull’analisi delle esigenze specifiche delle aziende e su cinque azioni. La prima riguarda la diffusione della cultura dell’innovazione e prevede l’organizzazione di tre incontri formativi-informativi quali momenti di disseminazione e confronto, con l’obiettivo di definire l’attuale contesto operativo e gli scenari futuri del comparto manifatturiero, anche attraverso la somministrazione di un questionario quali-quantitativi dedicato (135 imprese coinvolte). La seconda, invece, prevede attività di digital maturity assesstment: finalizzata ad analizzare il grado di innovazione e di maturità digitale raggiunto dalle aziende attraverso un test di (auto)valutazione messo a disposizione dal Pid (Punto impresa digitale) della Camera di commercio di Brescia. A seguire ci saranno incontri individuali tailor made con le aziende, alla presenza di consulenti specializzati, per analizzarne le esigenze specifiche e supportarle nella definizione e implementazione di action plan dell’innovazione. Il progetto prevede poi incontri di informazione e formazione per far conoscere le agevolazioni fiscali e finanziarie messe a disposizione a livello istituzionale per l’innovazione, anche attraverso il Piano Impresa 4.0 (ex Industria 4.0), e per mettere a sistema i servizi offerti dai Pid. Infine sarà garantito un supporto alla definizione e sviluppo di un piano economico-finanziario sulla base degli investimenti diretti all’innovazione, che utilizzi attivamente le opportunità agevolative attualmente in essere per incrementare la consapevolezza in materia di sostenibilità economico-finanziaria degli investimenti e il potere contrattuale delle imprese con gli operatori finanziati.

Il progetto ha durata annuale (dall’1 ottobre 2018 al 30 settembre 2019) per un investimento di 70.150 euro, di cui la metà a carico delle tre Camere di commercio in proporzione al numero delle imprese iscritte. “Il nostro obiettivo in prima battuta – dichiarano i presidenti delle Cna di Brescia Eleonora Rigotti, Mantova Massimo Randon e Cremona Giovanni Bozzini – è intercettare sia le micro e piccole imprese presenti nelle nostre province per verificarne i fabbisogni specifici tecnologici e organizzativi in ottica Impresa 4.0, sia quelle ad alto potenziale d’innovazione, anche latente, per verificare gli elementi ostativi all’attuazione di tali processi. A seguire supporteremo la definizione di percorsi integrati d’innovazione e l’implementazione dei piani di innovazione, anche grazie al supporto di strumenti e convenzioni diretti al credito, oltre a stimolare i fornitori a sviluppare soluzioni easy-to-use in ottica 4.0”.

Le Camere di Commercio hanno replicato con questo accordo esperienze già avviate tra Associazioni di Categoria delle tre realtà territoriali e le rispettive Camere.

Con questa convenzione si amplia ulteriormente l'ambito degli interventi rivolti alle imprese, comprendendo le Micro e PMI manifatturiere dell'artigianato, che necessitano maggiormente di stimoli per prendere coscienza del valore del percorso digitale che devono intraprendere.

Le tre Camere di Commercio poi si sono coordinate per attivare strumenti omogenei di sostegno economico diretto alle imprese che seguiranno i percorsi di formazione, orientamento, consulenza ed assistenza, oltre che investimenti per acquisti di tecnologia HW e SW legati ai progetti di digitalizzazione, mediante contributi camerali che possono coprire il 50% dei costi sostenuti.

Brescia, 11 ottobre 2018

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