Venerdì, 26 febbraio 2021 - ore 23.11

CISL ASSE PO CR-MM Andamento Mercato Lavoro,dicembre 2020| Perboni-Zaffanelli

I settori maggiormente colpiti sono: commercio e servizi; costruzioni, industria e l’agricoltura.

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CISL ASSE PO CR-MM Andamento Mercato Lavoro,dicembre 2020| Perboni-Zaffanelli

CISL ASSE del PO CR-MM Andamento Mercato del Lavoro, dicembre 2020| Perboni-Zaffanelli

Secondo i dati ricavati dal nostro centro studi, su elaborazione dei dati del sistema Sistal, nel mese di dicembre le assunzioni sono passate da 2.436 del 2019 alle 574 del 2020 con un calo del 76,4%, anche le proroghe si sono crollate da 1.861 del 2019 a 97 del 2020 per un calo del -94,8%. Le trasformazioni sono decrementate dai 308 del 2019 ai 200 nel 2020 con una decrescita del -35,1%.  Le cessazioni sono fortemente decrementate del -99,0% attestandosi ai 56 nel 2020 rispetto ai 5.885 del 2019. Il raffronto fra le assunzioni e le cessazioni del 2020 rispetto al 2019 si chiude una riduzione del tasso di crescita dei contratti di lavoro del 91,2%.

I settori maggiormente colpiti sono: commercio e servizi; costruzioni, industria e l’agricoltura.

I servizi e commercio confermano anche per il mese di dicembre la diminuzione delle assunzioni che sono passate dai 1.709 del 2019 ai 416 del 2020 con un calo del 75,7%; le cessazioni sono passate dai 3194 del 2019 ai 39 del 2020 facendo segnare un calo del -98,8%. E’ il settore che mostra la maggior diminuzioni di occupati, in quanto più colpito dal lockdown.

L’industria ha visto calare gli avviamenti, i quali sono diminuiti del-78,0% e sono passate dai 459 del 2019 ai 101 del 2020 e nel contempo le cessazioni calate del -99,3% e sono passate dai 1.362 del 2019 ai 9 del 2020.

Le costruzioni, come gli altri settori, hanno visto una decrescita delle assunzioni passando dai 165 del 2019 ai 30 del 2020 con un calo del 81,8%. Le cessazioni sono diminuite e nel 2020 sono state 5 rispetto ai 246 del 2019, con un calo del 17,5%.

Infine, il settore dell’agricoltura ha riscontato una decrescita delle assunzioni pari a 73,8% passando da 103 del 2019 a 27 del 2020; le cessazioni sono passate da 1083 a 3 del 2020 con una percentuale di decrescita del 99,7%.

Passando ad analizzare le tipologie contrattuali emerge quanto segue: l’apprendistato, quale forma di assunzioni stabile, riscontra un calo delle assunzioni pari a 72,2% passando dai 90 nel 2019 ai 25 nel 2020. Le cessazioni sono passate dalle 84 nel 2019 ai 0 del 2020.

Le assunzioni con i contratti tempo indeterminato sono diminuite del -53,4% passando dai 536 assunzioni del 2019 ai 250 del 2020. Le cessazioni sono passa dai 1.112 del 2019 ai 30 nel 2020 con una flessione del-97,30 %.

Considerando complessivamente i contratti stabili si riscontra che le assunzioni erano 626 nel 2019 mentre nel stesso periodo del 2020 sono state 275 con un calo del 56,1 %; le cessazioni sono diminuite del -97,5% e sono passate dai 1196 del 2019 ai 30 nel 2020.

Anche i contratti flessibili riscontrano un calo, tant’è che nel 2019 le assunzioni sono state 1810 rispetto ai 299 del 2020 con una flessione del -83,5%. Le cessazioni sono diminuite passando da 4689 ai  26 del 2020.

Nello specifico i contratti di somministrazione: le assunzioni sono passate dai 512 del 2019 ai 4 del 2020 con un calo del 99,2% e le cessazioni sono diminuite del 99,2% passando dai 1075 del 2019 ai 2 del 2020. I lavori a progetto sono passai dal 13 del 2019 ai 2 del 2020.

Nei contratti a tempo determinato le assunzioni sono calate del 77,2% passando da 1285 del 2019 ai 293 del 2020, così pure le cessazioni sono diminuite e sono passate dai 3535 del 2019 ai 24 del 2020 con un flessione del -99,3%.

Confrontando la situazione cremonese e con il dato lombardo, emerge quanto segue: le proroghe in Lombardia segano una riduzione del 93,5% mentre in Provincia di Cremona hanno segnato 94,8%; le assunzioni al livello regionale sono diminuite del 82,7% e nel cremonese del 76,4%; le cessazioni a livello lombardo sono calate del 99% così come nel territorio cremonese; le trasformazioni in Lombardia sono diminuite del 45,6% rispetto al dato cremonese che ha riscontrato una decrescita del 35,1%.

Dai dati emerge con sempre maggior evidenza che la situazione occupazionale è fortemente preoccupante, in quanto registriamo un calo delle assunzioni in tutti i settori, così come si registra un tracollo delle assunzioni con contratti di lavoro permanente a questo aggiungiamo la costante diminuzione dei contratti a termine. Appare in tutta la sua drammaticità la fragilità della condizione occupazionale del 2020 con inevitabili ripercussioni nel 2021.

Pertanto, è urgente e indispensabile realizzare la modifica degli ammortizzatori sociali e realizzare le politiche attive del lavoro prima della fine di marzo, nonché dar seguito ai tanti investimenti strutturali da tanto tempo programmati e accelerare quelli già finanziati. Fra questi non è comprensibile l’afonia delle istituzioni sovraprovinciali riguardo la realizzazione dell’autostrada Cremona-Mantova e il completamento del finanziamento del raddoppio della collegamento ferroviario Mi-Cr-Mn. Il futuro del sistema socio-economico avverrà realizzando l’interconnessione della Provincia di Cremona con le rotte principali dello sviluppo.

Dino Perboni   , Segretario Generale Cisl Asse del Po                                                                                       

Ivan Zaffanelli , Segretario Organizzativo Cisl Asse del Po                             

 

 

 

 

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