Giovedì, 24 giugno 2021 - ore 10.34

COL TRATTORE PER UCCIDERE LA MOGLIE FORZA POSTO DI BLOCCO - VIDEO

DA MANTOVA A BRESCIA

| Scritto da Redazione
COL TRATTORE PER UCCIDERE LA MOGLIE FORZA POSTO DI BLOCCO - VIDEO
BRESCIA
FORZA POSTO DI BLOCCO COL TRATTORE: STAVA ANDANDO AD UCCIDERE LA EX MOGLIE
 
VIDEO
 
Pomeriggio movimentato per i Carabinieri di Brescia che ieri hanno inseguito ed arrestato un uomo che -in trattore-
è partito dalla provincia di Mantova per andare a Palazzolo sull'Oglio(BS) per uccidere la sua ex moglie.
 
Ha affilato la lama di un’accetta, è salito sul suo trattore ed è partito verso la città bresciana dove abita la sua ex moglie con i figli.
A nulla sono valsi i tentativi del fratello di farlo ragionare così che- quest'ultimo- ha dato l’allarme ai Carabinieri di Viadana (MN) che hanno allertato il comando di Brescia e di Chiari.
La segnalazione è stata divulgata a tutte le compagnie territoriali,
e dopo poco il malintenzionato- classe 1966- è stato avvistato a Chiari da due pattuglie che hanno intimato l'ALT,
venendo però completamente ignorati cominciando così un inseguimento.
I militari hanno provato in vari modi a tentare di fermare il mezzo agricolo, ma ad ogni tentativo di avvicinamento, le pattuglie venivano speronate con le ruote posteriori.
 
La fuga del malintenzionato si è rallentata nei pressi di Pontoglio in via Molise,- per fortuna di una betoniera che stava bloccando la circolazione per dei lavori di manutenzione stradale.
 
Il 54enne ha cercato di superare anche questo ostacolo schiantandosi contro la betoniera, ma senza successo.
Vedendosi circondato, ha ingranato quindi la retromarcia, andandosi però a schiantare contro una pattuglia che lo stava inseguendo - bloccandolo così definitivamente.
Gli altri carabinieri sono poi saliti sul trattore ponendo l'uomo in arresto e sequestrando l'accetta.
 
 
L’uomo è stato condotto questa mattina davanti al giudice che, constatandone anche la pericolosità sociale,
ha convalidato l’arresto disponendo la traduzione al carcere di Brescia con la condanna di resistenza a Pubblico ufficiale, danneggiamenti, possesso di oggetti atti a offendere e violenza domestica.
 
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