Sabato, 14 dicembre 2019 - ore 05.29

Coldiretti Ambiente, valorizzare concime naturale Prandini: digestato risposta a sostenibilità

“Il digestato ottenuto negli impianti di biogas che utilizzano gli effluenti di allevamento deve uscire dal vincolo delle 170 unità di azoto per ettaro.

| Scritto da Redazione
Coldiretti Ambiente, valorizzare concime naturale Prandini: digestato risposta a sostenibilità

Coldiretti Ambiente, valorizzare concime naturale Prandini: digestato risposta a sostenibilità

“Il digestato ottenuto negli impianti di biogas che utilizzano gli effluenti di allevamento deve uscire dal vincolo delle 170 unità di azoto per ettaro.

Bisogna favorire l’utilizzo dei fertilizzanti naturali al posto dei concimi chimici”. Lo afferma Ettore Prandini, Presidente di Coldiretti Lombardia e Coldiretti Brescia, da sempre in prima linea sul tema della direttiva nitrati.

Dal punto di vista legislativo – spiega la Coldiretti Lombardia - nell’ambito dell’applicazione della direttiva nitrati il digestato è equiparato ad un effluente di allevamento e, pertanto, deve sottostare ai limiti di utilizzo per ettaro di superficie. “Ancora oggi, in modo assurdo, è limitato l’utilizzo di liquami e di digestato – continua il Presidente Prandini - ma è consentito l’utilizzo libero dei concimi chimici, sebbene questi ultimi da una parte apportano sostanze nutritive al terreno, dall'altra lo impoveriscono da un punto di vista strutturale, favorendo la desertificazione”.

“Con il digestato – precisa il Presidente Prandini – avremmo la possibilità di utilizzare invece un prodotto totalmente naturale, stabilizzato ed igienizzato, che svolge anche un'importante azione ammendante per il terreno. Autorevoli studi hanno dimostrato che il digestato di origine animale e vegetale ha un'importante funzione nel contrasto dei cambiamenti climatici”. In un momento in cui si parla tanto di economia circolare, rivalutare i prodotti e sottoprodotti di origine organica, quale il digestato, al posto dei concimi di sintesi, darebbe un bel contributo in tal senso. È chiaro che stiamo parlando di digestato unicamente con matrice organica, vegetale e/o animale, che nulla ha a che vedere con scarti e rifiuti di natura industriale.

“Per questo – conclude il Presidente Ettore Prandini – serve uno scatto in avanti per dare risposte concrete alle imprese lombarde. È importante rivedere le regole di utilizzo del digestato di origine vegetale e animale e consentirne l’utilizzo al posto dei concimi chimici e al tempo stesso ragionare, nei vari tavoli di confronto e di lavoro con le istituzioni preposte, in tema di separato, lavorando per ottenere la comparazione al digestato”.

 

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