Domenica, 13 giugno 2021 - ore 05.28

Conte pronto alla verifica di governo. Zingaretti e Crimi allineati

Il premier Giuseppe Conte avvierà in settimana una verifica di governo. PD e M5S sono allineati e pronti a collaborare senza tensioni.

| Scritto da Redazione
Conte pronto alla verifica di governo. Zingaretti e Crimi allineati

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte è in procinto di avviare una verifica di governo e la sostituzione di alcuni ministri sembra sempre più plausibile col passare delle ore. La Repubblica oggi dà conto di una prima comunicazione formale che Conte avrebbe già inviato al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Già nel corso dei primi giorni della prossima settimana il premier Conte sentirà personalmente i leader dei partiti della maggioranza di governo per capire qual è la situazione che lo circonda. Conte punta ad avere “maggiore franchezza e trasparenza di rapporti” e, almeno stando a quanto si apprende in queste ore, i due principali partiti di maggioranza, Partito Democratico e Movimento 5 Stelle, sarebbero in linea con la posizione di Conte.

Dalle pagine del Corriere della Sera il segretario del PD Nicola Zingaretti si è detto d’accordo ad un rilancio, riconoscendo che chiudere l’attuale esperienza di governo in un momento delicato come quello in cui si trova l’Italia adesso è un’avventura pericolosa che “non prospetta alcunché di buono per il futuro della Repubblica“.

Zingaretti precisa che il Partito Democratico punta a continuare “a svolgere una funzione unitaria. Di collante” da non confondere “con un atteggiamento di subalternità, né tanto meno, come qualcuno pensa, con un mugugno permanente che indebolisce la guida del Paese. È piuttosto un impegno costante ad affrontare nel modo adeguato i problemi, per risolverli insieme e ponendo al centro con franchezza e responsabilità l’analisi dei risultati che tutti insieme siamo in grado di raggiungere. Questo abbiamo fatto in questi mesi nel Paese e con l’impegno della nostra delegazione al governo“.

Non un rimpasto di governo, però:

Mai, nel passato, un governo ha avuto a disposizione le ingenti risorse che grazie al nostro lavoro ci giungono dall’Europa. Sarebbe imperdonabile sprecarle. I prezzi li pagherebbe l’Italia in particolare i giovani ed elettoralmente tutte le forze politiche protagoniste di questa esperienza di governo. Ecco perché ci vuole il massimo della corresponsabilizzazione e della collegialità.

La posizione del Partito Democratico trova anche l’appoggio del Movimento 5 Stelle. Il reggente Vito Crimi, intervenuto oggi a SkyTG24, ha sposato la linea del PD, anche perché pienamente consapevole che rimanere al governo al momento l’unico modo per tenere a galla M5S in piena moria di parlamentari e di consensi.

Crimi commenta così le parole di Zingaretti:

Zingaretti non parla di rimpasto né di nomi, ma di cose da fare. Il rilancio di cui parla il segretario Pd è lo stesso che intendiamo noi, Zingaretti afferma cose che condividiamo. Occorre far percepire che il governo sta lavorando e quindi, anziché concentrarsi sulle beghe della governance del Recovery Fund, chiudiamo al più presto possibile il piano e diciamo quante sono le risorse e come le spenderemo.

Il reggente di M5S ha deciso però di andare all’attacco del leader della Lega Matteo Salvini, che in queste ore ha dato la disponibilità ad un governo per traghettare l’Italia al voto. Per Crimi, Salvini fa quello che ha sempre fatto:

Salvini ha sempre cercato di spaccare il Paese, di spaccare le opinioni tra bianchi e neri.

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