Bibbiano: Taruffi (PD), ora aspettiamo le scuse di Meloni
“Presidente Meloni, perché non ci parla oggi, di Bibbiano? Ricordiamo una allora agguerrita Giorgia Meloni deputata dell’opposizione strumentalizzare senza scrupolo alcuno l’inchiesta Angeli e Demoni.
‘Siamo stati i primi ad arrivare e gli ultimi ad andarcene’, diceva Meloni sotto al cartello di Bibbiano. Era il luglio 2019. Oggi il sistema di accuse è stato completamente smontato: non esiste e non è mai esistito un sistema-Bibbiano. È invece esistito un sistema propagandistico e senza scrupoli della destra, che non ha esitato ad avventarsi anche su un tema così delicato come la tutela dei minori, pur di provare a lucrare qualche consenso.
Oggi, sei anni dopo, aspettiamo le scuse di quella deputata ora presidente del Consiglio e dei vari parlamentari quali Bignami, Borgonzoni o del ministro Foti, che allora strumentalizzarono la vicenda Bibbiano a più non posso. Chiediamo le scuse, ma sappiamo che non arriveranno perché ci vorrebbe un minimo di onestà intellettuale di cui questa destra è sprovvista.
Dopo quella ingiustificata furia ora occorre proseguire nella ricostruzione del rapporto di fiducia su servizi tanto delicati quanto importanti. E ringraziare le tante persone che ogni giorno operano con dedizione e passione nei servizi sociali di quel territorio”.
Così in una nota Igor Taruffi, responsabile Organizzazione del Partito Democratico, già assessore al Welfare della Regione Emilia Romagna e vice presidente della Commissione di inchiesta regionale su Bibbiano.
Roma, 9 luglio 2025



