Domenica, 16 giugno 2024 - ore 20.01

(CR) ANDREA VIRGILIO (CXS) : 'SUL NUOVO OSPEDALE PORTESANI UN PIEDE IN DUE SCARPE

Saltare di palo in frasca è tipico di una politica poco seria, soprattutto quando si gioca con la salute dei cittadini.

| Scritto da Redazione
(CR) ANDREA VIRGILIO (CXS) : 'SUL NUOVO OSPEDALE PORTESANI UN PIEDE IN DUE SCARPE

(CR) ANDREA VIRGILIO: 'SUL NUOVO OSPEDALE PORTESANI UN PIEDE IN DUE SCARPE'

“Parliamo per immagini: stringere la mano al Governatore Fontana sposando il progetto del nuovo ospedale e farsi poi fare una foto con i membri del comitato “No Ospedale” per guadagnare anche il loro consenso, non è capacità di ascolto, è tenere il piede in due scarpe. 

Saltare di palo in frasca è tipico di una  politica poco seria, soprattutto quando si gioca con la salute (e il non meno importante diritto di informazione) dei cittadini. 

Ma veniamo al vero tema, che è quello che più interessa i cremonesi e noi amministratori.

Se Portesani si è calato nel ruolo di risolutore dei grandi problemi che affliggono i cittadini, presentandosi come interlocutore con Regione Lombardia, perchè non ha chiesto risposte a Fontana sul Dea di secondo livello per Cremona? Il 2 dicembre scorso sulla stampa locale il Governatore annunciava una svolta imminente in merito al riconoscimento ma, ad oggi,  è tutto bloccato. 

Al di là di polemiche sterili, che non fanno il bene della cittadinanza, sarebbe più importante capire a che punto è il percorso per il Dea. Perchè questo è un tema bipartisan, che va oltre l’appartenenza politica e, aggiungo anche, la stessa campagna elettorale. 

Ma vediamo di fare chiarezza anche sui disagi che, secondo Portesani,  “dovrebbero sopportare i ricoverati per almeno 8-10 anni, tra il cantiere per la nuova costruzione e poi altri 3 anni per la demolizione».

Forse è il caso di ribadire che è vero proprio  il contrario. I pazienti non saranno per 10 anni in un cantiere. Lo sarebbero stati con la ristrutturazione.

 Il dialogo va sempre sostenuto, in tutte le sedi e soprattutto in tutti i contesti. Noi abbiamo incontrato, nel rispetto dell’ascolto reciproco, alcuni membri del comitato No ospedale e siamo disponibili a ripetere il confronto tutte le volte che sarà necessario. 

C’è un detto cremonese che dice: incóo in sül péer, dumàan in sül pùm. Se questo approccio  riguarda il futuro di una coalizione non è un grande problema perché siamo abituati alle piroette, ma se in gioco ci sono i servizi sanitari sul territorio allora è necessaria una riflessione.

Il candidato del centrodestra è favorevole o no al nuovo ospedale? Al comitato ‘No nuovo ospedale’ è sufficiente un’interlocuzione con Fontana rispetto a un percorso già avviato?”

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