IL PROSCIUTTO DI PARMA CHE INGANNA L’OCCHIO E CONQUISTA IL PALATO: DUE QUINTALI DI TORRONE A FORMA DI PROSCIUTTO
Un irresistibile trompe-l'œil gastronomico alla 29 esima edizione della Festa del Torrone
VIDEO E INTERVISTA: https://drive.google.com/drive/folders/1RMb2HcFrtUJ3bT3jkuf0ur9SDMRlHiGk?usp=drive_link
Cremona, 08 Novembre 2026 – Il confine tra alta gastronomia e pura illusione visiva si è dissolto nel modo più sorprendente e goloso. Nell’ambito della 29 esima edizione della Festa del Torrone, in corso nel centro di Cremona fino a domenica 22 Novembre, la creatività artigianale ha regalato al pubblico una delle interpretazioni più bizzarre e affascinanti di questa edizione: una forma di Prosciutto di Parma interamente realizzata in torrone, capace di ingannare l'occhio prima ancora di conquistare il palato.
Un'opera monumentale e rigorosa, frutto di un lavoro certosino che ha visto impiegati circa due quintali di torrone. L'impasto, declinato nella classica versione alla vaniglia e arricchito con frutti di bosco e lamponi, è servito a ricreare la consistenza autentica della carne, mentre una sapiente lavorazione della pasta di zucchero aromatizzata, colorata con curcuma e cacao, ha permesso di riprodurre nei minimi dettagli la tonalità della cotenna, le sfumature del grasso e la tipica lucentezza del salume stagionato.
L'installazione, che ha immediatamente catalizzato l'attenzione di migliaia di curiosi, è stata protagonista di un momento di festa molto partecipato: l'opera d'arte è stata infatti interamente porzionata e offerta in degustazione al pubblico presente, trasformando la provocazione visiva in un'esperienza di gusto condivisa.
"La sfida più grande è stata trovare la tonalità cromatica esatta del prosciutto, studiando la forma e riproducendo il colore del grasso e della cotenna attraverso l'equilibrio tra umidità, cacao, curcuma e le nostre paste di zucchero, - racconta Cristiano Rivoltini, produttore di Torrone - Abbiamo utilizzato circa due quintali di torrone e inserito frutta di bosco e lamponi per dare corpo e anima a un salume che in realtà è un dolce a tutti gli effetti. Volevamo stupire, e vedere il pubblico prima incuriosito davanti alla scultura e poi felice di assaggiarla è la conferma che il cibo può essere anche gioco e meraviglia."
Un esperimento di contaminazione culturale e gastronomica che sottolinea la vitalità e la capacità di rinnovarsi di una kermesse profondamente radicata nella tradizione ma sempre protesa verso il linguaggio dello spettacolo e della curiosità popolare.
"Questa installazione rappresenta perfettamente il tema dell’edizione 2026: il Confine. - spiega Stefano Pelliciardi, organizzatore dell'evento – Installazioni e contaminazioni per superare il confine del gusto e fare in modo che la città diventi un palcoscenico a cielo aperto dove la tradizione non si limita a celebrarsi, ma osa, sperimenta e si diverte a mescolare i linguaggi. Il torrone che diventa prosciutto, e che oggi viene offerto da gustare a tutti i visitatori, è la sintesi perfetta di un evento che sa unire l'eccellenza artigianale e la cultura gastronomica italiana."
Completa la proposta creativa la degustazione andata sold out questa mattina presso il Palatorrone dove il pubblico ha potuto degustare un grissino di torrone avvolto dal prosciutto di Parma.
Un altro accostamento insolito vedrà protagonista il torrone artigianale Rivoltini nell’omaggio a un’eccellenza DOP parmense: il Prosciutto di Parma, proposto in abbinamento a un grissino di torrone. Entrambi gli appuntamenti sono stati realizzati collaborazione con l'azienda parmense Furlotti & C. del dott. Alessandro Utini.
La manifestazione è promossa e sostenuta dal Comune di Cremona e dalla Camera di Commercio di Cremona, con il patrocinio di Regione Lombardia e il patrocinio e il contributo della Provincia di Cremona. Main sponsor dell'edizione 2026 sono Sperlari, Vergani, Rivoltini Alimentare Dolciaria, e Centro Commerciale Cremona Po; tra gli sponsor, Confartigianato Cremona.
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