Un’opportunità per lavoratori e imprese tra inclusione e responsabilità sociale
Tempo di bilancio per il progetto “WorkAut” realizzato da Fondazione Alba Anffas Crema, Fondazione Sospiro, Mestieri Lombardia (sedi di Crema e di Cremona) e Koala Società Cooperativa Sociale e finanziato dalla Provincia di Cremona attraverso il Fondo regionale per l’occupazione delle persone con disabilità gestito dal Servizio competente per il Collocamento Mirato (ex L. 68/99).
La genesi e i risultati del progetto, che ha accompagnato giovani under 30 con diagnosi di autismo in percorsi di formazione, tirocinio e inserimento lavorativo, sono stati presentati giovedì 28 maggio, presso la Sala Conferenze dell’Associazione Industriali di Cremona attraverso un incontro, molto partecipato, al quale erano presenti aziende, consulenti del lavoro, operatori che si occupano di politiche del lavoro e di inclusione sociale delle persone con disabilità, famiglie e giovani coinvolti direttamente nel progetto.
Come sottolineato da Andrea Cremonesi, intervenuto in rappresentanza della struttura regionale che si occupa di L. 68/99 della DG Istruzione, Formazione e Lavoro, negli ultimi anni Regione Lombardia ha dato la possibilità alle Province di definire interventi di politica attiva del lavoro specificamente dedicati alle persone con diagnosi di autismo, in ragione dei tassi di disoccupazione e inoccupazione che si registrano particolarmente elevati per questa fascia di popolazione.
“WorkAut” è, dunque, un progetto del territorio, nato dall’ascolto del territorio, come ha sottolineato Maria Josè Compiani, dello staff del Collocamento Mirato della Provincia, che è già al lavoro per dare continuità a questa misura di politica attiva del lavoro dedicata all’autismo.
Come evidenziato da Andrea Venturini di Fondazione Alba Anffas, Sara Bergonzi di Fondazione Sospiro, Simona Bassi e Jessica Broggi di Mestieri Lombardia, grazie a “WorkAut” è stato possibile attivare 27 percorsi personalizzati che hanno permesso a ragazze e ragazzi di sperimentarsi in 9 contesti lavorativi del territorio, seguiti da un’équipe di educatori e operatori del lavoro che ha fornito supporto anche alle stesse imprese coinvolte.
Proprio l’accompagnamento e il tutoraggio offerto ad ambo le parti è stato ritenuto dai diretti interessati uno dei principali punti di forza del progetto, perché non si sono sentiti “soli”. Attraverso una metodologia assimilabile al modello “place and train”, come l’ha definito il prof. Serafino Corti nel suo intervento introduttivo, è stato possibile mettere davvero al centro la persona. Ciascuna persona è stata valutata, secondo metodologie validate dalla comunità scientifica, a partire dalle preferenze e dal proprio sistema valoriale con lo scopo di individuare il posto di lavoro giusto in cui inserirla e formarla. “Flessibilità” – alias disponibilità al cambiamento – “Coordinamento” – tra servizi per il lavoro pubblici e privati, imprese, servizi specialistici, persone e famiglie – “Coraggio” sono stati gli ingredienti-chiave che hanno consentito di raggiungere gli esiti occupazionali. Ad oggi sono già stati stipulati 12contratti di lavoro dopo un periodo di tirocinio o di formazione in situazione, ma soprattutto è stato possibile infondere nei giovani coinvolti una prospettiva concreta al loro progetto di vita e l’opportunità alle imprese di coniugare responsabilità sociale e ottemperanza degli obblighi assunzionali della L. 68/99.
Durante l’incontro è stato possibile ascoltare in viva voce le testimonianze di alcuni protagonisti: Elder Dolci, dirigente di Bettinelli F.lli S.p.a., con Paolo Parati, e Luna Fantini amministratrice delegata di Olympia Ristorazioni S.r.l. con Mattia Firetti, ed è stato proiettato il video-documentario girato direttamente nei luoghi di lavoro.
Soddisfazione è stata espressa anche da parte dell’Associazione degli Industriali, rappresentata dalla Vice Presidente Beatrice Buzzella, che – una volta conosciuto il progetto – non ha esitato a promuoverlo presso le aziende associate nella convinzione che rappresenti un’opportunità per tutti.
E naturalmente soddisfazione anche per la Provincia di Cremona, ente locale delegato da Regione Lombardia alla gestione nel territorio delle politiche attive del lavoro e del collocamento mirato, rappresentata dal Presidente Roberto Mariani: “la competitività non è solo capacità produttiva, ma anche valorizzazione dei talenti, capacità di garantire i diritti di ogni persona e pari opportunità. Questa la sfida e il compito dell’ente pubblico”.
Il video “WorkAut”, curato da Atlantis Company srl, sarà disponibile a breve – sia in versione integrale sia ridotta – sul sito istituzionale della Provincia di Cremona e dei partner del progetto. WorkAut è anche un libro, curato da DAVICINO, e anch’esso è disponibile presso la Provincia e i partner del progetto.
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Provincia di Cremona
Settore Lavoro e Formazione
Servizio Politiche del lavoro per i disabili





