Martedì, 16 luglio 2024 - ore 21.05

Crema La cosmesi Made in Lombardy in prima linea

Regione Lombardia e Regione Centre Val De Loire organizzano a Bruxelles un tavolo sul futuro dell’industria cosmetica europea. 10 Regioni cosmetiche coinvolte

| Scritto da Redazione
Crema La cosmesi Made in Lombardy in prima linea Crema La cosmesi Made in Lombardy in prima linea

Crema La cosmesi Made in Lombardy in prima linea di fronte alle istituzioni europee

Regione Lombardia e Regione Centre Val De Loire organizzano a Bruxelles un tavolo sul futuro dell’industria cosmetica europea. 10 Regioni cosmetiche coinvolte

 Lunedì 3 luglio 2023 si è svolta a Bruxelles una tavola rotonda sul Futuro dell’Industria Cosmetica Europea organizzata dalla Regione Centre Val de Loire e dalla Regione Lombardia nella cornice del Comitato delle Regioni a Bruxelles, con la presenza delle principali istituzioni europee e degli stakeholders dell’industria cosmetica.

L’evento è stato organizzato con il contributo operativo del cluster francese Cosmetic Valley e dell’agenzia di sviluppo Rei - Reindustria Innovazione, che da alcuni anni hanno il mandato dalle Regioni di gestire la partnership Go4Cosmetics.

A Bruxelles sono intervenuti i protagonisti del Sistema cosmetico Lombardo, network pubblico privato che unisce associazioni imprenditoriali quali Cosmetica Italia, Associazione Nazionale Imprese Cosmetiche, e Polo della Cosmesi – che insieme in totale rappresentano più di 400 imprese lombarde – oltre ad unire 5 Università, centri di ricerca, enti locali, enti di formazione tecnica, con il fine di promuovere l’innovazione, il trasferimento tecnologico e lo sviluppo di competenze attraverso una strategia congiunta per l’ambito lombardo.

Obiettivo della conferenza è stato quello di sensibilizzare le istituzioni riguardo i temi chiave e le sfide che il settore si trova oggi ad affrontare, in particolare la transizione digitale e verde, la ricerca e la formazione e la competizione sui mercati internazionali, per cui l’industria cosmetica europea deve ripensare e rinnovare i suoi processi industriali al fine di crescere sui mercati internazionali. Si è trattata di un’opportunità unica per la cosmesi lombarda al fine di far emerge il proprio peso e valore all’interno dell’ecosistema europeo.

In Lombardia si contano più di 400 imprese – 55% del totale nazionale ma che producono oltre il 66.2 % del fatturato nazionale, per lo più legate al conto-terzismo, con un fatturato complessivo di 8.8 miliardi di euro (2022). Un’ industria con un altissimo tasso di investimenti in R&D, pari a circa il 6% del fatturato - più del doppio della media nazionale[1].

La cosmesi è un settore trainante in particolare nella Bassa Bergamasca e nell'Alto Cremasco. Nel quadrilatero della bellezza, che comprende le province di Cremona, Bergamo, Milano, Monza e Brianza, si produce "il top di gamma della produzione italiana di cosmetici”. Da qui, come chiarisce il Centro Studi di Cosmetica Italia, viene generata una quota importante del 55% del make-up che viene consumato in tutto il mondo.

La conferenza ha visto il coinvolgimento di esperti appartenenti a tutto l’ecosistema cosmetico europeo con l’intento di condividere conoscenze, strategie e testimonianze. Numerosi anche gli esponenti delle istituzioni europee: Sylwia Jaczewska, legal officer della Commissione Europea per l’unità “Bioeconomy, chemicals, cosmetics”, Micheal Berz, Project Adviser della Commissione Europea, Marie Pierre Vedrenne, europarlamentare, Valentina Pinna, Project Adviser della Commissione Europea.

Dall’Italia hanno presenziato un gruppo di una trentina di partecipanti, tra aziende, ricercatori, università e associazioni di categoria.

I lavori sono iniziati alle ore 14 con il discorso di apertura del Presidente della Regione Centre-Val de Loire François Bonneau, ricordando che ogni giorno, nel settore, si realizzano grandi passi avanti per garantire il futuro della filiera europea. L'Europa è un territorio che raccoglie 3 milioni di lavoratori coinvolti direttamente nel settore. C’è la piena convinzione che la Cosmesi sia un ecosistema industriale e  che debba essere riconosciuta come tale.

Con un videomessaggio è intervenuto il Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana che ha sottolineato che tre sono gli asset fondamentali per la crescita del settore: investimenti, innovazione e sostenibilità. In collegamento da remoto anche il Sottosegretario Raffaele Cattaneo di Regione Lombardia che si è soffermato sull’importanza del fare network tra territori e sul ruolo che l’Europa può svolgere a supporto della filiera cosmetica attraverso strumenti efficaci, dato il volume d’affari dell’intero settore.

La parte introduttiva si è conclusa con Marc-Antoine Jamet, Presidente di Cosmetic Valley, che ha approfondito le sfide che oggi l’industria cosmetica sta affrontando. “Stiamo assistendo in questo periodo storico ad una serie di transizioni su cui il mondo cosmetico è coinvolto: transizione ecologica, transizione digitale, transizione energetica e transizione commerciale. L’Europa è il maggior mercato per i prodotti cosmetici al mondo, secondo solo agli Stati Uniti, con i suoi 88 miliardi di fatturato e che genera 3 milioni di posti di lavoro diretti ed indiretti, con tutta la catena produttiva oltre a più di 7mila piccole e medie Imprese ed imprenditori ».

La prima tavola rotonda, si è concentrata sulle transizioni ecologiche e digitali nell'industria cosmetica. Variegati come provenienza i relatori: rappresentanti della Commissione europea (CE) e del Parlamento europeo (PE), esperti di regolamentazione, rappresentanti del Sistema Cosmetico Lombardo e del mondo industriale francese si sono succeduti per approfondire la tematica. 

All’interno della tavola rotonda parlamentari e funzionari europei hanno descritto le azioni in essere rispetto agli aspetti normativi e regolamentari che sono attualmente in discussione sui tavoli a Bruxelles.

John Chave, General Manager di Cosmetics Europe, ha affrontato temi legati alla sicurezza che il consumatore chiede davanti ad un prodotto cosmetico. Serve una regolamentazione a livello europeo senza rischiare di finire in un eccesso di norme. Questa è sicuramente una sfida per creare un modello. “La nostra industria è un’industria responsabile che porta avanti obiettivi di sostenibilità. I nostri stakeholders, i nostri clienti e i nostri consumatori ci chiedono di raggiungere questi obiettivi”

Ilaria Massari, Direttore generale di Rei – Reindustria Innovazione ha aperto il suo intervento partendo da un esempio concreto quale il progetto AD-COM, Advanced Cosmetics Manufacturing, di cui REI è stata capofila insieme a due Università e 5 aziende cosmetiche e che ha visto il coinvolgimento di 22 ricercatori per 5 anni presenti nelle aziende partner. Questo modello di collaborazione tra imprese e centri di ricerca è la via da replicare per sostenere innovazione e ricerca nel settore. 

La seconda tavola rotonda ha invece affrontato il tema della concorrenza internazionale nell'industria cosmetica. Il panel ha visto il contributo di illustri relatori del Parlamento e della Commissione, di Cosmetica Italia, rappresentanti del Beauty Cluster Barcelona (ES), nonché delle imprese del Sistema Cosmetico Lombardo e un leader mondiale francese quale Chanel.

Luca Nava, Direttore Generale di Cosmetica Italia l’associazione che raggruppa circa 640 imprese del settore, ricorda che l’industria cosmetica italiana è riconosciuta in tutto il mondo per la sua leadership in termini di innovazione, tecnologia, qualità e sicurezza. E sulla base di queste competenze e know how, in stretta collaborazione con l’industria cosmetica europea, l’industria cosmetica italiana sta seguendo e lavorando sulle diverse proposte di regolatorie a livello europeo che sono state presentate in conformità con la strategia europea sul Green New Deal e CSS.

Interviene anche Ivan Massari, CEO APS and Vicepresidente del Polo della Cosmesi, raccontando l’esperienza del progetto GCC, co-finanziato dall’Unione Europea, supportando azioni per l’internazionalizzazione delle imprese con ottimi risultati. Il Polo della Cosmesi ha in programma il prossimo 12 ottobre, il Polo Innovation Day, un evento B2B dedicato ai temi della sostenibilità.

Alla terza tavola rotonda i partecipanti hanno approfondito come la ricerca, l'innovazione e le competenze possono contribuire a superare le sfide del settore e cogliere nuove opportunità. Rappresentanti chiave della Commissione europea, del mondo accademico e dell'industria hanno condiviso le loro prospettive e storie di successo. 

Valentina Nucera, Direttore della Fondazione ITS Nuove Tecnologie per il Made in Italy, ha illustrato la necessità per il settore di avere maggiori competenze tecniche; la formazione post diploma può essere la strada giusta sia per lo sviluppo di competenze adatte al settore sia in termini di upskilling e reskilling per chi è già inserito nel mondo del lavoro.

Luca Fumagalli, Professore Associato di Politecnico di Milano ha invece descritto come le competenze della twin transition possono essere associate alla filiera cosmetica, al fine di supportare il settore nella transizione digitale e verde.

La conferenza si è conclusa con gli interventi di Anne Besniér, Vicepresidente alla Ricerca e all'Istruzione superiore della Regione Centre-Val de Loire e membro del Comitato delle Regioni, e Christophe Masson, General Manager della Cosmetic Valley. La filiera cosmetica europea è una filiera forte in cui vengono coinvolte molte competenze trasversali. Da questo momento in poi sarà necessario fare sinergia tra gli attori rimanendo in connessione con le istituzioni europee per ottenere un maggiore riconoscimento.

Per rimanere aggiornati e poter avere accesso ai contenuti della conferenza è possibile contattare Rei – Reindustria Innovazione al numero di telefono +39 0373 259639, scrivere a info@sistemacosmeticolombardo.com o visitare il sito: https://sistemacosmeticolombardo.com/

 [1] Dati Centro Studi Assolombarda 2022

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