Venerdì, 30 ottobre 2020 - ore 01.45

Crema Lotta al gioco d’azzardo : le macchinette spente dalle ore 7:30 alle ore 9:30, dalle ore 12:00 alle ore 14:00, dalle ore 19:00 alle ore 21:00.

Il sindaco di Crema, Stefania Bonaldi, ha firmato una Ordinanza che disciplina le fasce orarie di spegnimento degli apparecchi per il gioco d'azzardo con premi in denaro, sia in sale giochi che in esercizi commerciali.

| Scritto da Redazione
Crema Lotta al gioco d’azzardo : le macchinette spente dalle ore 7:30 alle ore 9:30, dalle ore 12:00 alle ore 14:00, dalle ore 19:00 alle ore 21:00.

Crema Lotta al gioco d’azzardo : le macchinette spente dalle ore 7:30 alle ore 9:30, dalle ore 12:00 alle ore 14:00, dalle ore 19:00 alle ore 21:00.

Il sindaco di Crema, Stefania Bonaldi, ha firmato una Ordinanza che disciplina le fasce orarie di spegnimento degli apparecchi per il gioco d'azzardo con premi in denaro, sia in sale giochi che in esercizi commerciali.

Ordinanza gioco d’azzardo: fasce  di divieto per contenere il rischio ludopatia

Dal prossimo 15 aprile sale slot, scommesse e tutti coloro che ospitano apparecchi per il gioco d’azzardo, compresi gli esercizi commerciali, dovranno rispettare l’Ordinanza firmata dal sindaco di Crema, Stefania Bonaldi, che disciplina gli orari di apertura e chiusura di questi apparecchi. Per sei ore al giorno i titolari di queste attività saranno obbligati a spegnere le cosiddette macchinette: dalle ore 7:30 alle ore 9:30, dalle ore 12:00 alle ore 14:00, dalle ore 19:00 alle ore 21:00.

Nella ordinanza si fa riferimento al gioco d’azzardo con premi in denaro come a una “conclamata ed acclarata patologia che la accomuna con la dipendenza da sostanze psicotrope, genera comportamenti compulsivi incontrollabili, compromette le relazioni familiari e sociali, mina la salute, determinando a lungo termine fenomeni invalidanti”. A supporto della decisione dell’Amministrazione, anche lo studio ESPAD (European Shool Project on Alcool and Other Drugs), condotto in Italia nel 2015, e recenti articoli scientifici di epidemiologia, compreso quello fornitio dall’U.O. Riabilitazione delle Dipendenze dell’Ospedale di Rivolta d’Adda relativi al trattamento di 147 pazienti (131 maschi e 16 donne) presi in carico per dipendenza da gioco d’azzardo patologico.

A sottostare ai nuovi orari, specifica l’ordinanza, “saranno tutti coloro che ospitano apparecchi meccanici e congegni automatici, semiautomatici ed elettronici da trattenimento, sia singoli sia apparecchi collegati fra di loro alla rete e ad un server centrale presente nella sala dove sono installati, il quale comunica costantemente con un server nazionale centralizzato che gestisce le vincite (sale VLT, videolottery, sale SLOT). Coinvolte anche le scommesse su competizioni ippiche, sportive ed altri eventi”.

Sono esclusi dalle limitazioni di orario i giochi del lotto, 10 e lotto, superenalotto, totocalcio, gratta e vinci, bingo.

"Questa Ordinanza”, commenta il sindaco, “è conseguente alla approvazione del ‘Regolamento del gioco d’azzardo lecito e misure di prevenzione e contrasto delle dipendenze da gioco patologico’ approvato dal consiglio comunale il 18 giugno scorso, nonché ai dati epidemiologici raccolti dalla ASST: mira a scoraggiare la pratica del gioco ponendo limiti orari ben definiti. Le fasce orarie di divieto hanno lo scopo esplicito di impedire l'accesso al gioco a studenti e lavoratori prima dell'ingresso o all'uscita da scuola o dal lavoro. Il provvedimento, inoltre, ponendo fasce orarie di divieto obbligatorie, intende creare apposite interruzioni forzate nel gioco, la cui dimensione patologica spesso comporta la permanenza del giocatore dinanzi al dispositivo anche per diverse ore continuative. Chiaro che norme e divieti da soli non sconfiggono il gioco d'azzardo patologico, che è una dipendenza e come tale va trattata anche dal Servizio Sanitario Nazionale, tuttavia intendono porsi come strumenti di dissuasione e disincentivazione”.

 

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