Teatro San Domenico: la rassegna Stelline si chiude il 17 maggio alle 17,00 con “Il malato immaginario” della Compagnia El Turass di Castelleone
Crema, 6 maggio 2026
Si chiude la Rassegna di Teatro Amatoriale “Stelline in scena”, curata da Pier Giorgio Ruggeri.
L’ultimo spettacolo in programma sarà il 17 maggio alle 17,00.
Si tratta de “Il malato immaginario” tratto dal testo di Molière, regia di Davide Pini Carenzi, a cura della Compagnia El Turass di Castelleone.
Abbiamo intervistato Gianmario Beccaluva che si occupa degli allestimenti e della parte tecnica, oltre ad essere un attore attivo. In particolare, in questa pièce, è il personaggio principale, il malato immaginario.
Quanti siete e come nasce la vostra compagnia?
“La compagnia nasce tanti anni fa grazie all’opera di Serafino Corada, insieme ad altri amanti del teatro. Corada scriveva opere in dialetto; ora invece recitiamo solo in italiano. Contando sia gli attori che gli aiutanti, siamo circa in 25.
Abbiamo portato in scena diversi spettacoli, tra cui La cantatrice calva e Dieci piccoli indiani. Con questa performance, abbiamo scelto Molière, sfidando un testo sacro del teatro, ma l’abbiamo snellito e modernizzato.”
Quante volte è stato messo in scena questo spettacolo?
“Non si tratta di un debutto. La nostra peculiarità è che le première le svolgiamo sempre a Castelleone, in omaggio al nostro pubblico locale. L’idea dello spettacolo risale allo scorso anno, ma la prima messa in scena è recente, febbraio 2026 e abbiamo già svolto tre repliche.”
Vuole indicare qualche dettaglio per incuriosire gli spettatori?
“Il malato immaginario non vuole replicare lo spettacolo classico di tre ore di Molière, ma è stato modernizzato, condensato in alcuni passaggi, inserendo un narratore al posto di certi personaggi. Crediamo che così sia più interessante e fluido. Dura un’ora e 40’, gli attori sono sempre in scena anche se non recitano per tutto il tempo, indossano i costumi del 1600, la scenografia è molto semplice (un letto e alcune sedie), il linguaggio è moderno.
Ci sono delle chicche che danno un tono di simpatia e alleggerimento del testo. Il pubblico si diverte molto. Come compagnia ci teniamo tanto a questo spettacolo perché è corale, ognuno ha una piccola parte caratteristica. C’è molta sintonia ed equilibrio nel nostro gruppo e questo rende la rappresentazione molto interessante.”
LA SINOSSI
Il malato immaginario narra le vicende di Argante, un ipocondriaco che crede di essere gravemente malato e si circonda di medici e rimedi inutili. La trama segue i suoi tentativi di far sposare la figlia Angelica con il figlio di un medico per avere cure gratuite e il piano architettato dalla sua cameriera e dal fratello Beraldo per svelare le ipocrisie che lo circondano attraverso la messinscena della sua morte. Alla fine, Argante comprende la verità e permette il matrimonio tra Angelica e il suo amato Cleante.
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Ticket Euro 10,00
Dott.ssa Laura Di Santo
Ufficio stampa
FONDAZIONE SAN DOMENICO
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