Giovedì, 25 luglio 2024 - ore 18.35

Crema secondo appuntamento della rassegna ‘Storici dell'arte in Palazzo Vescovile’ Evento 2 febbraio

Sabato 2 febbraio 2019 alle ore 16,30 nella Sala Rossa del Palazzo Vescovile (piazza Duomo, 27 - 26013 Crema) si terrà il secondo incontro della sessione invernale della rassegna Storici dell'arte in Palazzo Vescovile organizzata dalla Libreria Cremasca in collaborazione con la Diocesi di Crema.

| Scritto da Redazione
Crema secondo appuntamento della rassegna ‘Storici dell'arte in Palazzo Vescovile’ Evento 2 febbraio

Crema secondo appuntamento della rassegna ‘Storici dell'arte in Palazzo Vescovile’ Evento 2 febbraio

Sabato 2 febbraio 2019 alle ore 16,30 nella Sala Rossa del Palazzo Vescovile (piazza Duomo, 27 -  26013 Crema) si terrà il secondo incontro della sessione invernale della rassegna Storici dell'arte in Palazzo Vescovile organizzata dalla Libreria Cremasca in collaborazione con la Diocesi di Crema.

Questa volta l’ospite sarà Caterina Zaira Laskaris, docente di Storia delle tecniche artistiche presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e l’Università degli Studi di Pavia.

La studiosa ha condotto le sue ricerche principalmente nel campo delle tecniche artistiche, del restauro e della storia della miniatura. Si è dedicata anche alla produzione letteraria con tre raccolte di poesie, un romanzo e due libri illustrati per bambini. Il libro che verrà presentato (C.Z. Laskaris, Grammatiche della percezione, Mimesis Edizioni, Milano - Udine 2017) però non riguarda nessuna di queste tematiche, ma si tratta di ragionamenti riguardanti l’estetica, l’epistemologia della storia dell’arte, l’etica... non a livello astratto, ma partendo dall’esperienza quotidiana del vedere, del percepire gli oggetti che ci circondano.

Dall’avvento della fotografia in poi, in un crescendo esponenziale dovuto alla diffusione digitale, siamo sommersi da un’infinita quantità di immagini che ci stordiscono al punto da non essere più in grado non solo di guardare, ma nemmeno semplicemente di vedere.

Si assiste a un declino delle nostre capacità ricettive e di conseguenza espressive di fronte alle opere d’arte. Ecco allora che l’autrice, attraverso una serie di riflessioni vuole incoraggiarci a riscoprire il piacere di vedere.

Ingresso libero.

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