Martedì, 27 luglio 2021 - ore 02.29

Cremona Casa Riposo La Pace Inaugurazione delle ‘Le fate degli alberi’

Gruppi di parola, laboratori espressivi, prove di teatro sociale ed esperienze musicali sono stati gli strumenti

| Scritto da Redazione
Cremona Casa Riposo La Pace Inaugurazione delle ‘Le fate degli alberi’

Cremona Casa Riposo La Pace Con l’inaugurazione delle ‘Le fate degli alberi’ concluso ieri il progetto ‘Zona rossa’

Con l’inaugurazione dell’albero rivestito da “Le Fate degli alberi” si è concluso mercoledì 16/06/2021 nel parco della casa di riposo La Pace, il progetto “Zona Rossa”, ideato e realizzato dal Consultorio Ucipem di Cremona, con il contributo di Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona.

Il consultorio Ucipem, conosciuto per la propria attività di sostegno alle famiglie, in questo caso ha rivolto le proprie attenzioni al mondo degli anziani ed il progetto “Zona rossa”, in particolare, si è basato sull’idea di mettere in contatto le generazioni presenti nel territorio, in questo caso il quartiere Po di Cremona al cui interno si colloca la “Casa di Riposo Giovanni e Luciana Arvedi”.

Gruppi di parola, laboratori espressivi, prove di teatro sociale ed esperienze musicali sono stati gli strumenti che i professionisti di Ucipem hanno utilizzato con successo nel corso dell’intero mese di settembre dello scorso anno dando vita a tre incontri settimanali.

I gruppi di parola coordinati dalle professioniste dell’Ucipem: le psicoterapeute Luisanna Giorgi, Paola Pighi; le educatrici professionali Marta Prarolo e Marta Lucchi si sono dedicati alla rielaborazione degli sconvolgimenti causati dal Covid 19 nella vita degli anziani, quindi interventi di tipo formativo e psicoeducativo. Esperienze da ricomporre poi con le altre comunità presenti nel territorio con l’intento di rinsaldare legami sociali.

Le testimonianze di quei terribili giorni, attraverso il racconto delle emozioni vissute sono così emerse: la paura, la fragilità, l’impossibilità di incontrare i propri familiari, il senso di solitudine, i pensieri rivolti ad un passato fatto di alti a bassi come spesso avviene nella vita, ma dove i ricordi gioiosi non riemergevano più, come cancellati da un presente crudele e incomprensibile.

Racconti semplici, ma di straordinaria efficacia che avvicinavano i componenti del gruppo innescando una nuova propensione a coltivare maggiori relazioni dentro la casa, come scoprendo che “gli altri” erano compagni di un identico destino.

I lavori che sarebbero dovuti proseguire nei mesi di ottobre e novembre 2020, sono stati bruscamente interrotti dal Lokdown decretato dopo la seconda ondata autunnale del virus.

È stato possibile completare, sia pure in parte, il progetto solamente tra maggio e giugno di quest’anno con i laboratori di danza terapia, condotti dalla psicoterapeuta e coreografa Marcella Bonelli, singolarmente apprezzati dagli anziani.

La chiusura ufficiale dell’intero progetto si è realizzata ieri con l’inaugurazione de “Le fate degli alberi”, iniziativa già nota per gli allestimenti realizzati nel quartiere Po.

Rilevante il fatto che sono stati gli stessi anziani a lavorare a maglia e all’uncinetto, durante l’inverno per la composizione delle parti necessarie alla costruzione del manto di rivestimento degli alberi.

Alla cerimonia di ieri erano presenti le “Fate” Mara e Stefania, e gli interventi che si sono succeduti sono stati intervallati da ampie sedute di danzoterapia alla quale hanno partecipato una cinquantina di anziani residenti presso la Fondazione La Pace.

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