Venerdì, 05 marzo 2021 - ore 04.08

Cremona Caso Scuola Monteverdì Un ping pong epistolare di cattivo gusto di Paolo Carletti

Ricordiamo infine, ai due contendenti, che le Istituzioni che li hanno chiamati a svolgere il loro ruolo meritano persone che, al di la delle indennità, lo svolgano con un profilo un filino meno personalista

| Scritto da Redazione
Cremona Caso Scuola Monteverdì Un ping  pong epistolare di cattivo gusto di Paolo Carletti

Abbiamo letto il ping  pong epistolare intercorso tra presidente del cda ed il direttore dell'Istituto Monteverdi e ci permettiamo di affermare che di avvilente non c'è la questione politica, come afferma il Direttore, ma c'è solo lo spettacolo offerto dai due alla città.

Concordo con il presidente della commissione cultura Luca Burgazzi quando riferisce al Presidente del cda che il Monteverdi non abbia bisogno di manager, ma mi avviliscono, questi si, i toni utilizzati dal Direttore:  dal richiamo pedante ai titoli del Presidente, al tono saccente con cui,  di fatto, sembra voler prendere in giro il Presidente.

Sappiano entrambi che il Monteverdi è patrimonio né dell'uno e né dell'altro, ma della Città di Cremona e starà in piedi finché la politica, quella che il direttore definisce avvilente, deciderà di farcelo stare!

Ricordiamo infine, ai due contendenti, che le Istituzioni che li hanno chiamati a svolgere il loro ruolo meritano persone che, al di la delle indennità, lo svolgano con un profilo un filino meno personalista. 

Paolo Carletti ( Consigliere Comunale PD-PSI Cremona) 

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