Martedì, 29 settembre 2020 - ore 22.05

Cremona città solidale: ‘Peperoni alla Piastra’, una storia di amore e Alzheimer

L’AMORE CON L’ALZHEIMER “PEPERONI ALLA PIASTRA”, DI MARIO FILOCCA

| Scritto da Redazione
Cremona città solidale: ‘Peperoni alla Piastra’, una storia di amore e Alzheimer

Cremona città solidale: ‘Peperoni alla Piastra’, una storia di amore e Alzheimer

 L’AMORE CON L’ALZHEIMER “PEPERONI ALLA PIASTRA”, DI MARIO FILOCCA

 “E lei va ancora ogni mattina a trovarla, anche se non la riconosce più da tre anni?” Il gentiluomo le sorrise, era il sorriso di una persona serena: con la mano libera le toccò affettuosamente un braccio e disse: “Cara dottoressa, lei, mia moglie, non sa più chi sono io, ma io so perfettamente chi è lei”.

 Mario Filocca racconta così, nel libro “Peperoni alla piastra”, Pegasus Edition, la sua storia con l’Alzheimer che ha colpito la moglie appena cinquantenne.

Un dramma descritto con gli occhi di chi vede la persona amata perdere progressivamente le facoltà mentali, fisiche e la dignità. Un romanzo su una malattia ad oggi incurabile, progressiva, terribile, ma anche una delle più belle storie d’amore pubblicate negli ultimi anni, premiata col primo posto, al Premio Letterario Milano International.

 L'autore, appassionato di letteratura, è un architetto di fama, laureatosi presso il Politecnico di Milano con una tesi sulla visione sociale dell’urbanistica, redatta con Renato Foni e Renzo Piano, col quale ha collaborato professionalmente.

E l’aspetto sociale della città è tornato ad incrociarsi con la vita di Filocca, nella lodevole esperienza di Cremona Città Amica della Demenza - Dementia Friendly Community. Una rete locale, formata dal Comune di Cremona, Cremona Solidale, AIMA Cremona Alzheimer Café, Fondazione La Pace, Fondazione C. Busi, AUSER Comprensoriale di Cremona, Consorzio Sol.Co. e cooperativa sociale Società Dolce, per sensibilizzare i cittadini sull’Alzheimer.

Tra le iniziative, cene informative con esperti, incontri, confronti, materiale  tematico, punti di riferimento per chi vive con la malattia.

 Molti sono i progetti attivati dalla rete Dementia Friendly Community: dalle stanze per la stimolazione cognitiva nei servizi residenziali, che attraverso colori, profumi, musica, riducono l’uso di farmaci e contenzioni, ai laboratori di attività, che aiutano la persona malata a riposizionarsi nello spazio e nella relazione, ai gruppi di auto mutuo aiuto per i caregivers e molto altro ancora.

Fare rete è importante, si ottimizzano idee e risorse e si arriva alla gente comune. L’obbiettivo? Costruire una cultura dell’accoglienza nei luoghi della città, dove i malati di Alzheimer siano riconosciuti e accolti ed i loro familiari possano uscire dallo stigma e dalla solitudine.

 

 

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