Giovedì, 28 maggio 2026 - ore 21.09

Cremona, ‘Controllo di vicinato’: alla Polizia Locale coordinamento e presidio

Questo l’indirizzo della Giunta di fronte a un fenomeno che si sta diffondendo anche a Cremona

| Scritto da Redazione
Cremona, ‘Controllo di vicinato’: alla Polizia Locale coordinamento e presidio

La Polizia Locale, nell’ambito delle sue funzioni di prossimità nei quartieri, svolgerà attività di presidio e coordinamento per il “controllo di vicinato”. Questo l’indirizzo della Giunta di fronte a un fenomeno che anche a Cremona si sta diffondendo come avviene già in altre città italiane e prima ancora all’estero.

Il “controllo di vicinato” consiste sostanzialmente nel promuovere l’organizzazione tra vicini per controllare l’area intorno alla propria abitazione. Un’esperienza che, se ben utilizzata, può avere un valore aggiunto rappresentato da una miglioramento della sicurezza percepita e che procede di pari passo con l’aumento della coesione sociale fra vicini di casa e di quartiere. Alcuni quartieri si stanno muovendo autonomamente, chi attivando gruppi WhatsApp, chi organizzando incontri nei quali hanno invitato i referenti di zona del controllo di vicinato e i Presidenti dei Comitati di Quartiere.

«Come Amministrazione», dichiara l’Assessore alla Sicurezza Barbara Manfredini, «fatte le opportune valutazioni, abbiamo ritenuto che il Comando della Polizia Locale abbia le risorse e la possibilità di avviare e gestire l’intero sistema garantendo così un servizio ai cittadini». La collaborazione tra vicini è importante perché si instauri un clima di sicurezza che può essere percepito da tutti i residenti e particolarmente dalle fasce più deboli. Un insieme di piccole attenzioni fa sì che i molti occhi di chi abita il quartiere rappresentino un deterrente per chi volesse compiere reati.

Il senso di vicinanza, unito alla certezza che ci sia un tempestivo intervento del vicinato, fa sì che ci si senta maggiormente protetti all’interno della propria abitazione e dell’area di residenza, rafforzando nel contempo i legami all’interno di una comunità diventata più unita e consapevole. Naturalmente tutto questo deve essere però accompagnato da affiancamento e consulenza, formazione dei partecipanti e dei coordinatori dei gruppi di controllo nella fase di avvio, nonché da eventuali correzioni per evitare un utilizzo improprio di questo sistema che presenta comunque aspetti delicati.

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