Martedì, 24 novembre 2020 - ore 04.38

Cremona IL DEPOSITO DI MATERIALE METALLICO DI CAVATIGOZZI NON E’ AUTORIZZATO!

I CITTADINI RIUNITI A DIFESA DELLA LEGALITA’, DELLA SALUTE E DELL’AMBIENTE DIFFIDANO I PUBBLICI FUNZIONARI AD INTERVENIRE.

| Scritto da Redazione
Cremona IL DEPOSITO DI MATERIALE METALLICO DI CAVATIGOZZI NON E’ AUTORIZZATO!

Cremona IL DEPOSITO DI MATERIALE METALLICO DI CAVATIGOZZI NON E’ AUTORIZZATO!

I CITTADINI RIUNITI A DIFESA DELLA LEGALITA’, DELLA SALUTE E DELL’AMBIENTE DIFFIDANO I PUBBLICI FUNZIONARI AD INTERVENIRE.

Questa estate i cittadini di Cavatigozzi, frazione del Comune di Cremona, hanno visto sorgere a pochi metri delle proprie abitazioni un immenso deposito di materiale metallico di vario tipo in via Acquaviva n° 6, su terreno demaniale fino a quel momento sgombro. Tale deposito è stato realizzato ed è a tutt’oggi gestito da Acciaieria Arvedi.

I cittadini dopo aver avvisato il Comitato di Quartiere, disperati a causa delle intollerabili emissioni acustiche (boati, scoppi, ecc) dovute alla movimentazione e scarico del materiale che veniva lasciato cadere al suolo da considerevole altezza, dalla diffusione di polvere rossastra di sconosciuta composizione e potenzialmente nociva e dal continuo traffico di mezzi pesanti, hanno rivolto la loro richiesta di aiuto all’Avv. Cristina Mandelli che da anni, unitamente al collega Avv. Giovanni Siniscalchi e a MariaGrazia Bonfante di Salviamo il Paesaggio, assistono, supportano e coordinano associazioni, comitati e cittadini che si battono per la difesa della salute, dell’ambiente e della qualità della vita.

Dopo diversi mesi, solleciti, ed insistenze di visionare gli atti autorizzativi dagli enti pubblici è emersa in tutta evidenza una sconcertante verità: non è stata rilasciata alcuna autorizzazione o atto idoneo a consentire la realizzazione e l’esercizio di detto deposito.

Risulta esclusivamente in corso di istruttoria una richiesta di Autorizzazione Unica Ambientale per l’attività di deposito, in realtà già iniziata.

Tale attività, notevolmente impattante sulla salute e sull’ambiente a causa dei rumori, delle emissioni di polveri in atmosfera, dal pericolo di inquinamento delle acque e dal traffico indotto viene a tutt’oggi svolta in assenza delle dovute autorizzazioni agli scarichi, alle emissioni in atmosfera, quelle relative all’impatto acustico, ai rifiuti, quelle paesistiche e non ultime, quelle sanitarie e a tutela dei lavoratori.

Scoperto ciò, l’Avv. Mandelli ha inviato ai funzionari responsabili di Provincia, Comune, ATS e Arpa, una diffida con la quale invitava gli stessi ad adempiere ai doveri inerenti il loro ufficio e, in quanto pubblici ufficiali, a far cessare immediatamente l’attività non autorizzata sull’area del demanio, nonché ad effettuare i dovuti accertamenti volti a verificare l’effettiva tipologia di materiale depositato, l’eventuale inquinamento del suolo e delle acque nonché le caratteristiche chimico/fisiche delle polveri rilasciate nell’aria a tutela della salute, della sicurezza e dell’ambiente.

L’assenza delle dovute autorizzazioni per l’attività di deposito è stata confermata durante la riunione preordinata al c.d. “Osservatorio Arvedi” tenutasi nella giornata di ieri presso il Comune di Cremona, alla quale i cittadini e le associazioni sono state invitate ad assistere “a distanza” a causa del divieto imposto alla PA dal DPCM del 18.10.2020 di riunioni in presenza, non rispettato tuttavia, né dai funzionari pubblici né dalla rappresentante dell’Acciaieria che invece erano tutti riuniti nel salone Comunale.

Visti tali fatti i sottoscritti cittadini intendono rendere nota la vicenda e protestare con fermezza contro la ingiustificata inerzia dei pubblici ufficiali diffidati ad intervenire in quanto deputati al controllo delle legalità, alla tutela della sicurezza e della salute e chiedono a gran voce che vengano effettuati tutti i dovuti accertamenti relativamente alla tipologia di materiale stoccato prima dello smantellamento del deposito, che l’Acciaieria ha dichiarato di voler effettuare a breve.

MariaGrazia Bonfante, Cristina Mandelli, Giovanni Siniscalchi, I Consiglieri del Comitato di Quartiere

Cavatigozzi (Cremona)

22 ottobre 2020

 

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