Mercoledì, 25 novembre 2020 - ore 20.38

Cremona. Il tempo prolungato sarà garantito | J.Alquati

| Scritto da Redazione
Cremona. Il tempo prolungato sarà garantito | J.Alquati

PER L’ANNO SCOLASTICO 2012-2013 IL COMUNE GARANTISCE I SERVIZI DI TEMPO PROLUNGATO
DEL CENTRO PRIMA INFANZIA E DEL CENTRO GIOCO
Un risultato reso possibile grazie alla sperimentazione
di una gestione mista (pubblico – privato sociale)
Cremona, 30 agosto 2012
“Anche per l’anno scolastico che sta per iniziare il Comune di Cremona riesce a garantire i servizi “tempo prolungato”, “centro prima infanzia”  e “centro gioco”. Tutti e tre i servizi rivestono un ruolo di non secondaria importanza per le famiglie cremonesi. Ma, nonostante vengano molto apprezzati, l’attuale normativa nazionale non li classifica come essenziali e questo ne avrebbe potuto comprometterne l’esistenza: potevano essere accorpati in strutture non scelte dalle famiglie, con tutti i problemi connessi, o addirittura soppressi. L’Amministrazione comunale, nonostante il periodo di estrema difficoltà finanziaria, si è impegnato con grande serietà per mantenere questi servizi, non solo in alcune sedi, limitando la libertà di scelta delle famiglie, ma sperimentando una gestione mista (pubblico - privato sociale), ritenendola lo strumento adeguato a questo scopo. Sono sicura che la soluzione individuata garantirà gli stessi standard del passato; l’eccellenza delle scuole cremonesi non sarà intaccata.” Così ha esordito l’assessore Jane Alquati presentando questa mattina alla stampa l’affidamento dei tre servizi a sei cooperative sociali del territorio cremonese che presto si costituiranno in Associazione Temporanea di Scopo. 
La gestione dei servizi “Tempo Prolungato” (presente nelle 13 strutture comunali: 9 scuole infanzia e 4 asili nido), “Centro prima infanzia” e “Centro gioco” del Settore Politiche Educative, è stata infatti affidata a sei cooperative sociali del territorio cremonese (Soc. Coop. Sociale ONLUS Il Cortile – via S. Francesco d’Assisi 1/C, Cremona, Soc. Coop. Sociale ONLUS “Altana” – via XI Febbraio 66, Cremona, Soc. Coop. Sociale ONLUS “Gioc'onda” – via Dante 45, Cremona, Soc. Coop. Sociale “Iride” – via G. Da Cremona 39, Cremona, Soc. Coop. Sociale “Umana avventura” – via D. Ruffini 22, Cremona, Soc. Coop. Sociale ONLUS Nazareth – via del Sale, Cremona). 
L’affidamento riguarda, nello specifico, l’attività pedagogica e didattica relativa al ruolo dell’insegnamento sulla scorta del progetto negoziato con il pool delle cooperative affidatarie che si sono impegnate, nel corso del primo trimestre del 2013, ad unirsi in ATS (Associazione Temporanea di Scopo). L’affidamento, realizzato con procedura negoziata a seguito di pubblicazione di avviso per sollecitare manifestazioni di interesse, sarà valido per l’anno scolastico 2012/2013 (dal settembre 2012 sino al giugno 2013 con l’eccezione di 2 asili nido che proseguiranno la loro attività anche nel mese di luglio 2013).  La Direzione del Settore Politiche Educative si riserva di effettuare una verifica coordinata sull’attività affidata entro il prossimo mese di dicembre 2012 per procedere, eventualmente, ad un perfezionamento ulteriore dell’atto stipulato. I primi quattro mesi dell’accollo sono finanziati sul bilancio 2012. Con successivo provvedimento sarà finanziato l’accollo relativo all’esercizio 2013. Per il periodo settembre – dicembre 2012, la spesa presunta è di € 52.000,00 (€ 50.000,00 + IVA 4% per € 2.000,00).

“Le motivazioni che hanno portato a questa scelta - ha quindi ribadito l’assessore Alquati - sono innanzitutto conseguenza delle norme adottate dal governo centrale, sono ragioni di carattere economico con sempre minori trasferimenti statali anche per quanto riguarda i servizi alla prima infanzia: tutto ormai è in capo agli enti locali che hanno a disposizione sempre meno risorse. Senza tralasciare infine la forte incertezza che grava sul prossimo anno. Diversamente non avremmo portato cambiamenti di sorta. Ma dobbiamo renderci conto della realtà e capire il momento drammatico che stanno vivendo gli enti locali e il Paese intero: non si può pensare che il mondo non sia cambiato, che tutto possa restare immutabile”.
L’Amministrazione comunale deve attenersi ai contenuti del Disegno di Legge 31.5.2010 n. 78 “Contenimento della spesa in materia di impiego pubblico, invalidità e previdenza” e in particolare a quanto previsto dall’art. 9, comma 28, dove si afferma che ci si può avvalere di personale a tempo determinato nel limite del 50% della spesa sostenuta per le stesse finalità nell’anno 2009 e laddove si prevede che solamente a decorrere dall’anno 2013, gli Enti Locali potranno superare il predetto limite per le assunzioni strettamente necessarie a garantire l’esercizio delle funzioni di Istruzione Pubblica e comunque in misura non superiore alla spesa sostenuta per le stesse finalità nell’anno 2009.
Ciò nonostante, considerato il periodo di estrema difficoltà per tutti i Comuni italiani per quanto concerne le reali possibilità di finanziamento e di spesa dei servizi ai cittadini, il Comune di Cremona si sta impegnando per mantenere nelle 13 strutture scolastiche un servizio importante, come il tempo prolungato, per le famiglie cremonesi. Questo a prescindere dal numero delle adesioni ricevute in ogni plesso, anche se inferiore al minimo di 10 unità previsto dal regolamento vigente (numero già diminuito da 15 a 10 nel corso dell’anno scolastico 2011/2012).
Inoltre, l’Amministrazione ritiene importante mantenere i  due servizi, che hanno caratteristiche anche sperimentali, come il Centro prima infanzia ed il Centro gioco collocati nel Palazzo Duemiglia di via Brescia. Si tratta di servizi molto apprezzati, ma non ritenuti essenziali dalle normative vigenti che ne avrebbero consentito, purtroppo, anche la soppressione.
Grazie all’affidamento della gestione alle cooperative sociali sarà possibile proseguire tali servizi e monitorare costantemente che la loro qualità si mantenga sugli standard attuali per le famiglie e per tutti i bambini accolti.
Attualmente le rette per i servizi scolastici coprono una percentuale molto limitata del costo complessivo sostenuto dal Comune (gli asili nido, ad esempio, non raggiungono il 25%) e la restante parte del costo è a carico della collettività attraverso la fiscalità generale. Si impone quindi un contenimento dei costi di erogazione di tali servizi e quantomeno un loro ripensamento organizzativo.
Le norme vigenti consentono una spesa per il personale precario pari al 50% di quella sostenuta nell’anno 2009 e pertanto ciò impedirebbe oggi di effettuare tutte le assunzioni necessarie per mantenere i servizi in gestione diretta (utilizzando l’assunzione di 16 figure a tempo determinato) come accadeva in passato.
Anche in un prossimo futuro, un’offerta di servizi organizzata grazie all’intesa tra pubblico e privato sociale, potrà rappresentare un modo efficace per garantire quei servizi dedicati all’infanzia che rappresentano un elemento di estrema qualità all’interno del contesto sociale territoriale.
L’accollo all’esterno dei servizi non rappresenta materia né di contrattazione né di concertazione con le parti sindacali, bensì solo di informazione preventiva che è stata sufficientemente garantita. L’Amministrazione ha dichiarato di ritenere di dare corso a una scelta amministrativa pienamente autonoma e legittima che continuerà a garantire un prezioso servizio alle famiglie cremonesi con la doverosa attenzione al contenimento dei costi. Inoltre il periodo sperimentale della durata di 1 anno è stato opportunamente scelto per garantire tutte le riflessioni del caso prima di procedere ad un’eventuale gara futura per un periodo pluriennale.
Nel garantire i servizi le cooperative utilizzeranno una forza lavoro in possesso dei requisiti previsti per le figure di istruttore educatore già presenti nelle scuole per l’infanzia e negli asili nido comunali, selezionando il 40% (6 su 16) dei loro lavoratori all’interno del personale idoneo appartenente alle graduatorie formulate dal Comune per le assunzioni di istruttori educatori a tempo determinato. Lo staff direzionale del Settore Politiche Educative verrà coinvolto dalle cooperative per la scelta delle insegnanti da inserire. I tre servizi affidati  partiranno dal 10 settembre 2012, ma nel corso della settimana precedente verranno tenuti tutti gli incontri riguardanti gli aspetti pedagogici e la formazione degli operatori, indispensabili per il buon funzionamento del servizio.
Le sei cooperative che hanno aderito al progetto hanno provveduto a nominare un proprio capofila (Cooperativa Il Cortile) e a dividersi le attività delle 15 strutture. Il Comune ha nominato, quale responsabile gestionale dei rapporti con le cooperative Silvia Toninelli, responsabile del Servizio Politiche Educative, che utilizzerà tutto lo staff del Settore e, in particolare, il tavolo del coordinamento delle strutture scolastiche, per monitorare l’andamento della sperimentazione, e la dottoressa Lina Stefanini per quanto riguarda il raccordo pedagogico.
Tutte le spese riguardanti la gestione degli immobili comunali, i materiali di consumo (comprensivi delle eventuali vettovaglie) e le attrezzature, rimarranno a carico dell’Amministrazione Comunale. Il personale educativo delle cooperative dovrà comunque essere in possesso delle certificazioni relative alle norme sul pronto soccorso e sull’antincendio, oltre all’attestato relativo alla formazione in materia igienico-sanitaria. Nel dicembre 2012 l’Amministrazione effettuerà una customer satisfaction che coinvolgerà tutte le famiglie interessate per completare ulteriormente i monitoraggi già in corso.
“Sono sicura che la soluzione individuata garantirà gli stessi standard del passato, l’eccellenza delle scuole cremonesi, grazie allo sforzo di tutti  non sarà intaccata – ha concluso l’assessore -. La polemica non mi interessa. L’Amministrazione si è dimostrata disponibile, convocando una commissione urgente e non sottraendosi al confronto; poi legittimamente ha deciso. Non è una posizione ideologica, ma una scelta politica ed è un diritto, ma soprattutto un dovere, di chi ha il compito di amministrare. Il dato di risparmio citato più volte è già stato rappresentato e chiarito. Detto questo e detto che è un dovere di chi amministra ottimizzare le risorse, ripeto ancora che la motivazione principale che ci ha portato a questa scelta è di natura giuridica. L’aumento per le famiglie sarà minimo, nei termini del 10% e sarebbe stato lo stesso qualora fosse stato possibile erogare il servizio direttamente. Resta comunque quasi ancora a carico dell’amministrazione, non dei genitori, dal momento che abbiamo gli indici di copertura più bassi della Lombardia. Tranquillizzo infine le oltre 160 famiglie che da settembre potranno ancora contare su un servizio di conciliazione di altissima qualità”.

Ufficio Stampa Comune di Cremona
Piazza del Comune, 8
ufficiostampa@comune.cremona.it
tel 0372 407019 - fax 0372 407039
www.comune.cremona.it

Su questo tema Cgil-Cisl-Uil hanno indetto una raccolta firme. Vedi qui
Firma la petizione contro la privatizzazzione del tempo pieno
https://www.welfarenetwork.it/firma-la-petizione-contro-la-privatizzazzione-del-tempo-pieno-20120829/


 

916 visite
Petizioni online
Sondaggi online

Articoli della stessa categoria