Domenica, 15 dicembre 2019 - ore 20.06

Cremona Paolo Carletti (Psi) : ‘Il PD sfidi il M5S sul programma di Governo

Stare fermi e fare il verso a Berlusconi? Lasciare che a quelle domande che naturalmente pone la società, dia risposta la parte peggiore dei 5 stelle?

| Scritto da Redazione
Cremona Paolo Carletti (Psi) : ‘Il PD sfidi il M5S sul programma di Governo

Cremona Paolo Carletti (Psi) : ‘Il PD sfidi il M5S sul programma di Governo

Signor direttore, ‘e il M5s fa l’inciucio col Pd è finito’. In questa frase proveniente dalla base del movimento, risiede la possibilità che la sinistra non prosegua la sua corsa verso l’estinzione e che il M5s possa dar vita ad un progetto progressista di governo del Paese.  Eh sì, perché la sinistra nasce e trova la propria ragione d’essere per soccorrere distorsioni del sistema che emarginano larghe fette della società dal progresso etico economico e sociale della nazione e la propria funzione dovrebbe terminare solo se e quando terminassero quelle distorsioni.

Oggi i Partiti che si richiamano alla sinistra storica sono al collasso non certo perché sono terminate quelle distorsioni alla base della loro nascita, ma perché non hanno saputo dare risposte a quelle distorsioni, in alcuni casi per arroganza, in altri per pochezza politica e in altri ancora per una insensata e presunta convenienza elettorale.

È ovvio che le dinamiche evolutive della società debbano essere governate oggi, più di ieri, dalla necessità di rispondere a meriti e a bisogni, abbandonando tutta la patina chic con cui la sinistra si è incipriata negli ultimi vent’anni, pensando con ciò, di intercettare nuovi consensi, e andando invece a snaturare e annientare la propria azione.

D’altronde a quelle domande naturali che la società pone, se non rispondiamo noi declinando le risposte secondo libertà individuale e giustizia sociale, rispondono altri secondo logiche di razzismo e individualismo.

In tutto questo il Pd ha avuto un ruolo devastante e solo dalle sue ceneri o attraverso la sua rigenerazione si può sperare che a quelle domande che la società naturalmente pone, si possa ancora declinare una risposta che miri alla libertà individuale e all’equità sociale.

D’altronde il Pd è nato come una fusione a freddo di due tradizioni arrivate col fiato corto al secondo millennio, condannate entrambe e per motivi diversi, dalla storia, ma altrettanto ingiustificatamente gelose delle proprie radici. (...)

Il Pd non ha avuto l’evoluzione socialdemocratica che avrebbe dovuto avere e l’assenza totale di contaminazioni l’ha condotto allo sfascio. Ora che fare? Continuare sulla linea d e l l’arroganza?

Stare fermi e fare il verso a Berlusconi? Lasciare che a quelle domande che naturalmente pone la società, dia risposta la parte peggiore dei 5 stelle?

Per me no! Il Pd dovrebbe sfidare i 5 stelle sulle riforme, lanciare messaggi programmatici chiari, essere finalmente un partito Garibaldino e guidare un Governo progressista coi 5 stelle, guidare insomma, la nascita di una risposta sociale a meriti e bisogni di cui il Paese ha un disperato bisogno.

In questa ottica ho rassegnatole dimissioni da segretario del Psi, in un’ottica costruttiva e di progetto futuro ma, ancora una volta, mi trovo un filino spaesato dalla linea immobilista tenuta dai miei colleghi dirigenti di sinistra.

Paolo Carletti (Consigliere comunale socialista Cremona )

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