Domenica, 13 giugno 2021 - ore 12.42

Cremona Un posto nel mondo: nasce il Comitato Cremona Pride

Il progetto “Cremona Pride” nasce dal desiderio di rivendicare la visibilità della comunità LGBTQIA+ cremonese.

| Scritto da Redazione
Cremona Un posto nel mondo: nasce il Comitato Cremona Pride Cremona Un posto nel mondo: nasce il Comitato Cremona Pride Cremona Un posto nel mondo: nasce il Comitato Cremona Pride

Cremona Un posto nel mondo: nasce il Comitato Cremona Pride

Il progetto “Cremona Pride” nasce dal desiderio di rivendicare la visibilità della comunità LGBTQIA+ (lesbiche, gay, bisex, trans, queer, i ntersex e asessuali) cremonese.

Dopo la manifestazione dello scorso 12 luglio in Piazza Roma, a sostegno dell’approvazione del ddl Zan, il comitato - nato da prima in modo i nformale - ha deciso di costituirsi per ribadire come tutte le persone debbano avere la possibilità di conquistare il proprio posto nel mondo, anche in una città come Cremona.

 La presentazione di questa nuova realtà associativa avviene presso l ’Antica Osteria del Fico. Scelta non casuale: il locale in Via Grandi è stato infatti teatro della prima riunione di cittadini e cittadine, nell’ottobre del 2019. Mario Feraboli, storico gestore del Fico, ha raccolto le sollecitazioni arrivate da più parti, facendosi portavoce (e successivamente Presidente) di un percorso comune verso la realizzazione del primo pride cremonese. Un comitato formato da singoli individui, ma supportato dalla stretta collaborazione con la principale realtà LGBTQIA+ del territorio Arcigay Cremona La Rocca.

Nell’ultimo anno e mezzo il gruppo ha continuato a lavorare, ritrovandosi online a causa della pandemia. Si è condiviso un percorso di formazione, ma anche di discussione, cementificando un rapporto basato su un obiettivo comune che è il Cremona Pride. Il pride come “manifestazione”, inteso non soltanto come parata, ma come coming out, come palesarsi, mostrarsi; è necessario, infatti, presidiare soprattutto i territori di provincia, lontani da quelle grandi città dove, talvolta, è più facile sfuggire alle discriminazioni omofobe.

Quello cremonese è un pride che nasce sul territorio e per i l territorio. Dal cremasco al casalasco, si propone infatti come finalità la creazione di un’assemblea territoriale inclusiva, costituita da cittadini con associazioni, istituzioni, sindacati, imprese e partiti. Il primo evento del 2021 vedrà la collaborazione con il Porte Aperte Festival. Come lo scorso anno, in occasione dell’intervista a Jonathan Bazzi autore di “Febbre”, il comitato condurrà uno degli eventi della rassegna culturale. Sempre all’interno del calendario di eventi del PAF, verrà anche presentato i l vincitore del contest per l a creazione del logo ufficiale del Cremona Pride; tutti i dettagli ed i prossimi appuntamenti verranno annunciati sulle pagine social del Comitato nei prossimi giorni.

 La Vicepresidentessa del Comitato, Chiara Luccarini, sottolinea il l avoro svolto dal gruppo nella creazione di un manifesto condiviso: “Quando abbiamo pensato a cosa significasse per noi questo percorso, l a risposta è stata permettere a chiunque faccia parte della comunità queer di trovare nel primo pride cremonese un posto per viversi e per essere ciò che si è. Per capire che nessuno è solo nella ricerca di sé. E dato che quando si parla di comunità LGBTQIA+ ci si riferisce i ntrinsecamente all’identità, una delle prime cose di cui, come Comitato Cremona Pride, abbiamo sentito la necessità è stato darci un’identità attraverso i l nostro Manifesto. È stato un l avoro di sintesi e di ricerca di valori fondamentale per compattare i l gruppo, dargli una forma e i ndividuare i nostri punti fermi da rivendicare alle i stituzioni. L'approvazione della legge Zan contro l’omobilesbotransfobia, l’abilismo e la misoginia, il riconoscimento di entrambi i genitori di figlie e figli delle coppie di persone dello stesso sesso, l a riforma della l egge sulle adozioni e altre i mportanti richieste si trovano nel manifesto integrale consultabile sul sito www.cremonapride.it."

 Al lungo percorso progettuale, che porterà al primo pride cittadino, collabora anche l’associazione Arcigay Cremona La Rocca. Interviene Lorenzo Lupoli: “Come Presidente di Arcigay Cremona sono particolarmente felice di rappresentare la nostra associazione in questa occasione: abbiamo raccolto con grande senso di responsabilità il progetto del Cremona Pride, rendendoci disponibili ad i ntraprendere questo percorso comune fino alla costituzione del Comitato Cremona Pride.

L'organizzazione di un Pride cittadino è un vecchio sogno nel cassetto per noi e con questa collaborazione oggi iniziamo a realizzarlo. Arcigay è impegnata dai primi anni ‘80 in battaglie storiche per la difesa della laicità, la lotta alle discriminazioni per identità di genere e orientamento sessuale, la parità dei diritti e il riconoscimento delle famiglie di fatto. Oggi l’impegno prioritario è per sostenere l'approvazione della legge contro l’omotransfobia, il ddl Zan, approvato dalla Camera dei Deputati nel novembre dello scorso anno ed ora in attesa di essere discusso al Senato, dopo la recente calendarizzazione in commissione Giustizia.

Una norma di civiltà che aspettiamo da decenni e che rischia di essere affossata o depotenziata per l’opposizione delle destre e dei movimenti i ntegralisti.

Anche sul nostro territorio, nelle prossime settimane, sono previste iniziative in vista della Giornata internazionale contro l’omotransfobia e a sostegno del ddl Zan, che ci vedranno impegnati insieme al Comitato."

 Oltre ad Arcigay, anche il collettivo studentesco il Megafono, partecipa al percorso verso il Pride. Parla, in rappresentanza, Alice Mattarozzi: “Come collettivo studentesco abbiamo sempre sostenuto l’idea di una scuola che educhi realmente alla vita e per questo crediamo che non sia possibile vivere una sessualità consapevole e libera da pregiudizi/stereotipi se i luoghi della formazione non ci forniscono gli strumenti per farlo. L’educazione sessuale che ci viene proposta è inadeguata, laddove esistite, e impreparata ad accogliere la sempre maggiore consapevolezza che si sta diffondendo riguardo alle molteplici sfumature che fanno parte dell’identità di ogni individuo. Se non è la scuola a fornirci i giusti strumenti per sviluppare una visione critica dobbiamo trovare vie alternative perché rifiutiamo l ’idea di vivere la nostra i dentità e sessualità con un approccio i nconsapevole, legato a pregiudizi e stereotipi”.

 Sarà possibile seguire lo sviluppo del Cremona Pride e rimanere i nformati sulle iniziative seguendo i profili social: “Comitato Cremona Pride” su facebook e “cremonapride” su instagram. Per avere più i nformazioni in merito al progetto è possibile inviare un’email all’indirizzo a info@cremonapride.it.

 Per qualsiasi informazione rimaniamo a disposizione.

 

Comitato Cremona Pride -Via Speciano 4, Cremona -Tel. 350 1093310- info@cremonapride.it  - www.cremonapride.it 

 

414 visite

Articoli correlati

Petizioni online
Sondaggi online