Mercoledì, 17 luglio 2019 - ore 20.28

Cremona Venticinque anni dopo Cremona non dimentica il grande esempio di Fabio Moreni e Sergio Lana

Intitolata a Sergio Lana la Sala Riunioni dell’associazione «Famiglia Buona Novella» Le scuole, i giovani e le famiglie coinvolti nel Premio Letterario: alla consegna dei riconoscimenti, il Sindaco ha chiesto di vincere l’indifferenza e dare la propria vita per gli altri. Il giorno anniversario della strage, S. Messa celebrata dal Vescovo, mons. Antonio Napolioni

| Scritto da Redazione
Cremona Venticinque anni dopo Cremona non dimentica il grande esempio di Fabio Moreni e Sergio Lana

Cremona Venticinque anni dopo Cremona non dimentica il grande esempio di Fabio Moreni e Sergio Lana

Intitolata a Sergio Lana la Sala Riunioni dell’associazione «Famiglia Buona Novella» Le scuole, i giovani e le famiglie coinvolti nel Premio Letterario: alla consegna dei riconoscimenti, il Sindaco ha chiesto di vincere l’indifferenza e dare la propria vita per gli altri. Il giorno anniversario della strage, S. Messa celebrata dal Vescovo, mons. Antonio Napolioni

Come sempre partecipata lo scorso 27 maggio presso Cascina Moreni, a Cremona, la cerimonia di consegna dei riconoscimenti per il III Premio Letterario intitolato a “Fabio Moreni”, promosso dall’omonima Fondazione col patrocinio del Comune ed in collaborazione con l’Ust-Ufficio Scolastico Territoriale di Cremona.

Tanti i presenti: i giovani concorrenti, innanzi tutto, ovvero studenti delle scuole superiori di tutta la provincia con le loro famiglie,i docenti ed i presidi. Oltre a loro il Sindaco, Gianluca Galimberti, Riccardo Trioni per l’Ust, i vertici della Fondazione coi volontari, sostenitori e amici, ma anche una delegazione del Giardino dei Giusti di Calvisano, che ha recentemente proclamato «Giusti della Solidarietà» Fabio Moreni, Sergio Lana e Guido Puletti, dedicando loro anche un albero.

Nonostante un pubblico tanto numeroso, è stato possibile mantenere un clima di grande amicizia e familiarità. A condurre la serata è stato Gianluca Arata, vicepresidente di Fondazione Moreni, che, nella presentazione, ha fatto riferimento al processo al “comandante Paraga”, l’uomo che il 29 maggio di 25 anni fa diede l’ordine d’assassinare Fabio Moreni, Sergio Lana e Guido Puletti, bloccati sulla strada per Gornji Vakuf, mentre portavano aiuti umanitari alle popolazioni bosniache, afflitte dalla guerra dei Balcani. Il ricorso al rito abbreviato, sollecitato dalla difesa dell’imputato – ha detto Arata –, ha impedito di approfondire ulteriormente la tragica vicenda. L’eredità e l’esempio di Fabio Moreni vengono comunque raccolti ogni anno dai giovani partecipanti a questo Premio, 34 quest’anno, una cifra record. Dominante la rappresentanza femminile con ben 25 studentesse iscritte. «Su questi giovani si può costruire una società basata sulla solidarietà e sull’attenzione al prossimo», ha dichiarato Arata.

Riccardo Trioni, che ha portato il saluto a nome dell’Ufficio Scolastico Territoriale in rappresentanza del dirigente, impegnato a Roma, ha spronato i ragazzi : «La vostra partecipazione – ha detto – dimostra ancora una volta come i valori dell’altruismo siano sempre attuali».

I primi due posti sono stati conquistati da due studentesse del liceo “Manin”, Giulia Ruggeri e Andrea Orsini. Terza classificata Eleonora Zani del liceo “Aselli”. A loro sono andate altrettante borse di studio da 300, 200 e 100 euro, più altri 100 euro per le loro scuole da spendere in materiale didattico. Gli altri sette ragazzi segnalati sono stati Martina Franchini dell’Istituto “Romani” di Crema, Marco Zucchi dell’Istituto “Ghisleri” ed altri cinque alunni del liceo “Aselli”: Giulia Barisani, Elena Bussini, Maria Forte, Irina Guraliuc e Giorgia Pache Javier.

Al termine, il Sindaco, Gianluca Galimberti, dopo aver ringraziato le famiglie degli alunni partecipanti, «perché è lì l’humus» su cui far fruttare l’intervento educativo, ha dichiarato di essersi posto in attento «ascolto» dei concetti forti espressi negli scritti dai giovani, un «ascolto che richiede obbedienza alle parole che avete scritto e che noi abbiamo ascoltato», per spezzare il circolo vizioso dell’«indifferenza».

Lo scorso 29 maggio, 25 anni dopo l’eccidio, il Vescovo di Cremona, mons. Antonio Napolioni, ha celebrato la S. Messa nella Cappella di Cascina Moreni, ove riposa il corpo di Fabio. Nel corso dell’omelia, ha evidenziato l’importanza di un “sì” alla «chiamata al servizio», quel “sì” che Fabio e Sergio furono subito pronti a pronunciare, con generosità e con fede. «La schiettezza del Signore è totale: non ci fa sconti, non ci illude, non ci fa promesse vuote», ha detto il Vescovo, ma consente di ritrovarsi «in una memoria grata e commossa». Ed ancora la commozione ha caratterizzato anche il momento successivo ovvero la cerimonia di intitolazione a Sergio Lana della Sala Riunioni all’interno dell’associazione «Famiglia Buona Novella» negli spazi di Cascina Moreni. La cerimonia, estremamente semplice, è stata molto toccante e sentita, anche per la partecipazione dei genitori di Sergio.

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