Lunedì, 19 agosto 2019 - ore 22.31

Crisi. Il PD Chiede alla Provincia a che punto sono le misure annunciate.

| Scritto da Redazione
Crisi. Il PD Chiede alla Provincia a che punto sono le misure annunciate.

Dopo "l'appello" di Palmieri, segretario generale Cgil Cremona, il mondo politico di muove: il PD interviene chidendo conto all Giunta Saluni sulle misure anticrisi
Di seguito il testo del comunicato e dell'interrogazione.
AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE: SULLE MISURE ANTI CRISI A CHE PUNTO SIAMO
Lo scorso anno è stato approvato a stragrande maggioranza un ordine del  giorno sulla crisi economica del territorio cremonese, un documento importante elaborato grazie all’interlocuzione della Commissione Istruzione Formazione Lavoro e Sviluppo con le diverse categorie economiche e sociali.
Dopo quasi un anno è nostra intenzione verificare in che modo l’Amministrazione Provinciale si sia fatta interprete dei bisogni avanzati dalle categorie economiche.
I temi emersi sono quelli dell’accesso al credito, del marketing territoriale, della formazione professionale, della semplificazione nel rapporto fra imprese e istituzioni, emerge inoltre la questione infrastrutturale del territorio e un’attenzione particolare al comparto agroalimentare.
Siamo ben consapevoli delle enormi difficoltà che stanno attraversando gli enti locali, non è infatti nostra intenzione creare inutili polemiche,  prendiamo atto che rispetto alle politiche attive l’Amministrazione Provinciale stia dando alcune risposte, quello che tuttavia manca è un’idea
chiara di sviluppo del territorio e delle priorità.
Con la nostra interrogazione chiediamo di fare a metà mandato il punto sulle scelte della giunta anche attraverso un nuovo giro di interlocuzione con il mondo economico.

Andrea Virgilio (capogruppo PD)
Maria Rosa Zanacchi (consigliere provinciale PD)
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Il testo dell'interrogazione
Interrogazione

Premesso che
1.la Commissione Consiliare Istruzione Formazione Lavoro e Sviluppo Economico ha elaborato e approvato nel giugno 2010 a grande maggioranza una mozione di indirizzo sulla crisi economica del territorio cremonese.
2.il documento è il frutto dell’ audizione in Commissione con tutte le categorie economiche  e sociali del territorio: Associazione Industriali, Associazione Piccola Industria, Associazione nazionale Costruttori Edili, Confederazione Nazionale Artigianato, Associazione Autonoma Artigiani Cremaschi, Associazione Artigiani, Libera Associazione Artigiani, Ascom Cremona, Ascom Crema, Asvicom, Confesercenti, Libera Associazione Agricoltori Cremonesi, Coldiretti, Confederazione Italiana Agricoltori, Confcooperative, Lega delle Cooperative, CGIL, CISL, UIL.
Atteso che
 nel citato documento sono contenuti suggerimenti e richieste che investono direttamente la responsabilità dell’Amministrazione Provinciale su temi molteplici e complessi di cui in seguito facciamo memoria e sintesi.
Accesso al credito e finanziamenti. Nel documento si fa specifica richiesta all’Amministrazione Provinciale di rendersi garante di un rapporto/confronto più diretto tra il sistema finanziario e le associazioni datoriali.
Cultura di impresa e marketing territoriale. Viene citata positivamente sia l’esperienza di Reindustria come facilitatore di marketing territoriale che quella di PolMec come polo di aggregazione tra imprese concorrenti che si consorziano per affrontare meglio la crisi. Ma poiché l’internalizzazione è una delle armi per sostenere lo sviluppo delle imprese fuori dal territorio, all’Amministrazione Provinciale è chiesta l’adozione di iniziative, di concerto con gli altri Enti proposti, in primis la Camera di Commercio, per favorire una maggiore penetrazione delle produzioni locali nei mercati esteri e la presenza in manifestazioni fieristiche
Formazione professionale . L’incremento delle liste di mobilità, per effetto della crisi economica generale, è considerata un’occasione importante per la riqualificazione del personale, utilizzando i fondi pubblici messi a disposizione. I settori welfare/servizi alla persona, il settore agricolo, il settore siderurgico e meccanico sono considerati quelli in cui prevedere interventi di formazione o di riqualificazione.
Viabilità, infrastrutture e intermodalità . Al di là del noto elenco di infrastrutture attese dal nostro territorio,  per vincere l’isolamento dalle maggiori direttrici nazionali nord-sud ed est-ovest, è necessario fare il punto della situazione per capire cosa oggi rimane ed è comunque irrinunciabile perché più strategico di altri rispetto ai programmi che riguardano ferro, gomma e acqua.
Semplificazione e sburocratizzazione. Questa è nel rapporto tra imprese e istituzioni un’esigenza avvertita e condivisa. Una delle richieste che trova concordi le categorie è la necessità di avviare un processo di sburocratizzazione dei servizi per arrivare a garantire una maggiore efficienza nelle procedure e nella formulazione di documentazioni, anche attraverso l’introduzione di nuove tecnologie digitali.
Comparto agroalimentare. Qui il documento esplicita una serie di richieste molto concrete e dirette. Ne citiamo alcune:
- concentrare sul PSR le risorse economiche mirate a favorire lo sviluppo e l’adeguamento delle aziende alle nuove esigenze produttive di filiera.
- organizzare un osservatorio per riqualificare e rilanciare il comparto agro-alimentare del nostro territorio anche con riferimento al marketing territoriale a livello della Fiera di Cremona ed alle opportunità legate ad Expo 2015.
- Azione di manutenzione e di salvaguardia della sicurezza del territorio, oggi sempre più vulnerabile ed al centro di eventi di grave entità alluvionale
- creare le condizioni affinché esista una filiera corta a questo punto cortissima, tra il produttore e il consumatore promuovendo i prodotti del nostro territorio e utilizzandoli nel catering aziendale e scolastico, nella ristorazione ecc. Coldiretti prevede anche a Cremona la nascita della VDO, Vendita Diretta Organizzata, con numerosi punti di commercializzazione.
- apertura di un tavolo di confronto con le organizzazioni professionali sugli iter procedurali relativi al comparto agroenergetico.
Politiche alla persona e alla famiglia. La nostra provincia necessita di forti politiche sociali a sostegno in particolare delle donne e della famiglia, per rendere sempre più possibili la conciliazioni dei tempi delle persone nelle loro varie attività: lavorative, di cura e di impegno nella società. Sono soprattutto le donne a sopportare il peso della cura dei figli, degli anziani e dei disabili. Il tema della prima infanzia e degli asili nido, il tema della casa per tutti coloro che non ne possiedono una, il tema della fragilità familiari determinate da nuclei monoparentali, piuttosto che numerosi e infine il tema delle persone anziane sole e dei disabili non sono aliene da politiche di sviluppo territoriale
Poiché ciascuno di questi richiede un adeguato e opportuno approfondimento e può essere occasione di un opportuno confronto con il mondo produttivo provinciale
chiediamo
1.di prevedere a breve termine una nuova fase di audizioni con le categorie economiche e sindacali del territorio e la Commissione Consiliare Istruzione Formazione Lavoro e Sviluppo Economico
2.di fare il punto in Consiglio Provinciale sulle scelte della giunta provinciale e sull’attuale stato di attuazione di questo documento di indirizzo
Andrea Virgilio
Maria Rosa Zanacchi

 

 

 

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