Domenica, 17 novembre 2019 - ore 10.42

CRISI TRENORD: SERVE DIVORZIO TRA REGIONE E FS. GARE PER AFFIDAMENTO DEI SERVIZI. By Dario Balotta

I due soci di Trenord – Ferrovie Nord e Trenitalia – litigano rivendicando ciascuno dei due il diritto ad acquistare i treni nuovi e per avere in mano la governance della complessa azienda di trasporto, creando una situazione di stallo che può essere superata solo con il divorzio, sciogliendo Trenord.

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CRISI TRENORD: SERVE DIVORZIO TRA REGIONE E FS. GARE PER AFFIDAMENTO DEI SERVIZI. By Dario Balotta

CRISI TRENORD: SERVE DIVORZIO TRA REGIONE E FS. GARE PER AFFIDAMENTO DEI SERVIZI. By Dario Balotta

 I due soci di Trenord – Ferrovie Nord e Trenitalia – litigano rivendicando ciascuno dei due il diritto ad acquistare i treni nuovi e per avere in mano la governance della complessa azienda di trasporto, creando una situazione di stallo che può essere superata solo con il divorzio, sciogliendo Trenord.

 La società è stata formata nel 2011, per rispondere ad esigenze politiche come il federalismo ferroviario di Formigoni e della Lega, da una parte, e dall’altra per garantire a Trenitalia che allora era diretta da Mauro Moretti,  finanziamenti certi ogni anno da parte della Regione Lombardia. Si sono fusi malamente così due mondi diversi e si è creato un allargamento della concentrazione monopolista sul mercato ferroviario lombardo con la promessa di integrare i servizi fondendo le due società. Dopo sette anni la spesa pubblica per ogni chilometro percorso dai treni lombardi è aumentata, un miliardo di euro l’anno, mentre gli automobilisti pendolari sono cresciuti più dei viaggiatori delle ferrovie, mentre la qualità del servizio è peggiorata. Le promesse economie di scala, di rete e di scopo si sono presto rivelate diseconomie che hanno peggiorato i servizi. Meglio allora che le ferrovie regionali e quelle statali si separino, dopo sette anni di matrimonio infelice, e ciascuno torni al proprio ruolo, ipotesi che la stessa Regione Lombardia sta considerando e che è prevista nei patti parasociali. 300 km tornerebbero in mano a LeNord e gli altri 1500 km di rete verrebbero gestiti da Trenitalia. Attenzione però, in tutta Europa i servizi ferroviari sono stati messi a gara e lo stesso dovrà fare la Regione Lombardia per non lasciare ancora a metà l’opera. Le FS si riprenderebbero il ramo d’azienda ceduto mentre le regione dovrebbe ricostruire la vecchia Le Nord.

Dario Balotta  Presidente ONLIT

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