Martedì, 11 agosto 2026 - ore 12.18

“Ci sto? Affare fatica!”: un’estate di cura e partecipazione nei quartieri di Cremona.

Circa 50 ragazzi consegnano alla città murales, giochi a terra e buona azioni

| Scritto da Redazione
 “Ci sto? Affare fatica!”: un’estate di cura e partecipazione nei quartieri di Cremona.  “Ci sto? Affare fatica!”: un’estate di cura e partecipazione nei quartieri di Cremona.

“Ci sto? Affare fatica!”: un’estate di cura e partecipazione nei quartieri di Cremona.

Circa 50 ragazzi consegnano alla città murales, giochi a terra e buona azioni

Cremona, 11 agosto 2026 - Un’estate dedicata alla cura dei luoghi e, soprattutto, alla costruzione di relazioni. Sono stati quasi 50 i ragazzi e le ragazze coinvolti nella quinta edizione di “Ci sto? Affare fatica!”, realizzato dal Comune di Cremona e dalla Cooperativa Cosper. Il progetto di cittadinanza attiva è rivolto ai giovani e anche quest’anno ha coinvolto ragazze e ragazzi impegnati in azioni di cura e valorizzazione nei quartieri. Nelle scorse settimane hanno partecipato a diverse attività, contribuendo concretamente a rendere spazi comuni più belli, accoglienti e vivibili: hanno dipinto giochi a terra in alcuni parchi cittadini, sistemato e dipinto staccionate e realizzato murales, lasciando segni visibili del loro impegno.

«“Ci sto? Affare fatica!” è uno di quei progetti che racconta molto bene che cosa intendiamo quando parliamo di politiche di comunità – sottolinea Francesca Romagnoli, Vicesindaca con delega alle Reti di Comunità –. Non si tratta semplicemente di proporre un’attività estiva ai ragazzi, ma di offrire loro la possibilità di sentirsi parte della città, di sporcarsi le mani, di fare qualcosa di concreto per gli altri e per i luoghi che appartengono a tutti. La cosa più bella è vedere quanto i ragazzi, una volta coinvolti, siano contenti di esserci, di lavorare insieme e di vedere il risultato del proprio impegno».

Il progetto “Ci sto? Affare fatica!” ha coinvolto cinque quartieri della città: Quartiere 9 Giordano-Cadore, Quartiere 7 Maristella, Quartiere 5 Borgo Loreto-San Bernardo, Quartiere 2 Boschetto-Migliaro e Quartiere 15 Battaglione-Bagnara-Gerre Borghi. I partecipanti sono stati divisi in piccoli gruppi, ciascuno seguito da un educatore della Cooperativa Cosper e da un tutor, individuato tra le persone attive nei Comitati di Quartiere. Questa modalità di lavoro ha permesso di creare un collegamento diretto tra i giovani e le comunità dei territori, valorizzando al tempo stesso il ruolo dei cittadini che quotidianamente si impegnano per i propri quartieri.

«È un progetto che mette in relazione generazioni diverse: i ragazzi, gli educatori, i tutor, i volontari e le persone che vivono quotidianamente i quartieri - prosegue la Vicesindaca Romagnoli –. Ed è proprio questa dimensione comunitaria il suo valore più grande. Insegna che il bene comune non è qualcosa di astratto, ma qualcosa che possiamo costruire ogni giorno attraverso piccoli gesti concreti, attraverso la responsabilità, la partecipazione e la capacità di stare insieme. L’esperienza di quest’anno conferma quindi il valore di “Ci sto? Affare fatica!” come strumento di educazione alla cittadinanza attiva, ma anche come occasione per rafforzare i legami nei quartieri e avvicinare le giovani generazioni alla vita della comunità».

Con questa iniziativa il periodo estivo si trasforma da anni in un’occasione concreta di partecipazione e impegno. “Ci sto? Affare fatica!” nasce con l’obiettivo di offrire ai ragazzi e alle ragazze la possibilità di mettersi in gioco, dedicando una parte del proprio tempo alla cura dei beni comuni. Il lavoro manuale diventa uno strumento educativo per sperimentare responsabilità, collaborazione, rispetto degli spazi condivisi, socializzazione e appartenenza alla propria comunità. I giovani non sono semplicemente destinatari di un progetto, ma protagonisti e parte attiva della cura della città. Il loro lavoro si traduce in opere e azioni concrete. Ma il risultato più importante è un altro: la costruzione di relazioni, la capacità di lavorare insieme, il senso di responsabilità e la consapevolezza che prendersi cura di un luogo significa prendersi cura anche delle persone che lo vivono.

«Ringrazio la Cooperativa Cosper, gli educatori, i tutor, i Comitati di Quartiere e tutti coloro che hanno reso possibile questa esperienza – conclude Romagnoli –. E soprattutto ringrazio le ragazze e i ragazzi che hanno scelto di partecipare. Perché quando i giovani vengono messi nelle condizioni di essere protagonisti, dimostrano sempre di avere energie, idee e un grande desiderio di contribuire. Il nostro compito, come Amministrazione, è creare occasioni perché questa energia possa incontrare la città e trasformarsi in bene comune. L’esperienza di “Ci sto? Affare fatica!” si inserisce così nel più ampio lavoro dell’Amministrazione comunale per rafforzare le reti di comunità e la partecipazione nei quartieri, costruendo occasioni nelle quali cittadini di diverse generazioni possano incontrarsi, collaborare e contribuire concretamente alla cura della città».

 

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