Sabato, 18 aprile 2026 - ore 20.28

Dalla scelta alla speranza: ASST Crema con AIDO per promuovere la Donazione di Organi.

Il 19 aprile in via Mazzini piazza per sensibilizzare e informare i cittadini Crema

| Scritto da Redazione
Dalla scelta alla speranza: ASST Crema con AIDO per promuovere la Donazione di Organi.

Dalla scelta alla speranza: ASST Crema con AIDO per promuovere la Donazione di Organi.

Il 19 aprile in via Mazzini piazza per sensibilizzare e informare i cittadini Crema

In occasione della Giornata Nazionale per la donazione e il trapianto di organi e tessuti, che si celebra il 19 aprile, ASST Crema con AIDO Crema, Associazione Italiana Donazione Organi, scende in piazza per promuovere la cultura della donazione e sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza di una scelta consapevole e solidale. Durante la giornata, i volontari saranno presenti con un punto informativo in via Mazzini per fornire chiarimenti, distribuire materiale divulgativo e raccogliere dichiarazioni di volontà alla donazione: un’occasione importante per avvicinare i cittadini a un gesto che può salvare vite umane. «La donazione – dichiara la Dott.ssa Federica Depetri, a capo del Coordinamento ospedaliero procurement per le donazioni di organi e tessuti (Cop) di ASST Crema - è gesto di grande valore civile e umano. Un “sì” alla donazione è un gesto semplice ma capace di trasformarsi in speranza, vita e futuro per qualcun altro.

Esprimere la propria volontà in modo consapevole e informato rappresenta un atto di responsabilità che può salvare vite e offrire nuove possibilità a chi è in attesa di trapianto». Nel 2025 la Rete trapiantologica italiana ha confermato e migliorato i dati di attività relativi a donazioni e trapianti, registrando i numeri più alti mai realizzati sia per gli organi sia per i tessuti e le cellule staminali emopoietiche: le donazioni di organi hanno raggiunto quota 2.164 (+3,2% rispetto al 2024), a partire da 3.293 segnalazioni di potenziali donatori, e grazie ai prelievi effettuati sono stati realizzati 4.697 trapianti, 55 in più rispetto all’anno precedente (+1,2%), confermando un primato storico per il nostro Paese. Presso ASST Crema dal secondo trimestre del 2025 al primo trimestre del 2026 sono state effettuate 41 donazioni di tessuto corneale ed una donazione multiorgano (reni, cuore, pancreas, polmoni, fegato) e multitessuto (tessuti ossei e cute).

I dati generali mostrano un quadro complessivamente positivo ma evidenziano anche criticità importanti: in Italia ci sono oltre 8.000 pazienti in attesa di trapianto e la domanda di organi supera ancora l’offerta; circa il 60% degli italiani esprime consenso alla donazione, ma le opposizioni restano significative, soprattutto in alcune fasce d’età, e anche un piccolo aumento dei “sì” potrebbe tradursi in centinaia di trapianti in più ogni anno. «Diversi fattori influenzano la propensione alla donazione- spiega la dr.ssa Depetri - il background culturale, la religione e il livello di istruzione.

Molti cittadini hanno ancora dubbi o convinzioni errate, ad esempio sulla diagnosi di morte cerebrale: questo porta a esitazioni o rifiuti, anche quando si sarebbe favorevoli in linea di principio, mentre una quota significativa di persone non esprime alcuna scelta, lasciando ai familiari una decisione difficile in momenti di grande dolore.

Il percorso della donazione è un processo altamente organizzato che segue regole rigorose per garantire sicurezza e rispetto: tutto inizia in ospedale, generalmente in terapia intensiva, con l’identificazione del potenziale donatore, prosegue con la verifica della volontà espressa in vita o, in sua assenza, con il coinvolgimento dei familiari, e continua con la valutazione clinica degli organi e l’individuazione dei riceventi più compatibili da parte del sistema nazionale, sulla base di urgenza, compatibilità biologica e tempo di attesa.

Parlare della propria scelta in famiglia – sottolinea la Depetri - è fondamentale, perché in assenza di una volontà espressa la decisione spetta ai familiari, che si trovano a decidere in condizioni emotive difficili: condividere la propria posizione evita incertezze, riduce il peso emotivo

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