Per l’edizione 2015 del concerto Omaggio a Cremona. I Quartetti (al Teatro Ponchielli domani, 26 maggio, alle 21:00), i Maestri del Quartetto di Cremona hanno scelto alcuni dei gruppi più rappresentativi tra quelli iscritti al loro corso Stauffer nell’anno accademico che si sta per concludere. Ad aprire la serata, il Trio Tangram, un trio d’archi fondato nel 2012 all’interno di un ampio progetto dedicato alla musica da camera, con formazioni dal trio al settimino. Conosciutisi a Fiesole, i membri del Trio Tangram possono vantare esperienze con importanti orchestre italiane ed alcune esibizioni cameristiche in prestigiose istituzioni musicali nazionali.
Il Trio Tangram presenterà al pubblico cremonese una pagina di rara esecuzione di Franz Schubert, l’Allegro (movimento unico) dal Trio n.1 D.471, incompiuto, come altri grandi capolavori del compositore austriaco. Dopo Schubert, Beethoven, con il primo dei quartetti dedicati al Conte Razumovskij che verrà eseguito dal Quartetto Noctis, composto da giovani strumentisti incontratisi tra le fila dell’Orchestra Sinfonia Nazionale della RAI: la comune passione per la musica cameristica ha fatto scegliere ai quattro componenti del Noctis di unirsi e tentare l’esperienza del quartetto d’archi. Per seguire le lezioni del Quartetto di Cremona non si sono sottratti a molti sacrifici, del tutto ripagati dalla loro presenza nel cartellone. E molti sacrifici, soprattutto logistici, ha dovuto affrontare il Cuarteto Nel Cuore, formazione spagnola nata nel 2013 dopo aver seguito lezioni di musica da camera presso il Conservatorio di Valencia. La presenza del Cuarteto Nel Cuore tra gli ensemble Stauffer è un’ulteriore conferma del prestigio internazionale di cui gode l’Accademia cremonese. Il quartetto valenciano, che si era già esibito al Ponchielli in occasione del Convegno ECMTA nell’aprile 2014, aprirà la seconda parte del concerto con lo struggente Langsamer Satz di Anton Webern, a cui seguirà una pietra miliare della musica cameristica: il Quartetto n.3 op.30 di Pëtr Ilic Cajkovskij, eseguito dal Quartetto Noûs. Giunto al suo ultimo anno di Accademia, il Quartetto Noûs ha partecipato a tutte le edizioni da quando esiste la classe di quartetto dell’Accademia Stauffer. Ciò conferma l’eccellente percorso formativo effettuato da questo ensemble, che nell’ultimo anno, grazie ad alcuni importanti concerti in Italia e all’estero e alla pubblicazione del primo cd, ha catturato l’attenzione di pubblico e stampa.
Per l’edizione 2015 del concerto Omaggio a Cremona. I Quartetti (al Teatro Ponchielli domani, 26 maggio, alle 21:00), i Maestri del Quartetto di Cremona hanno scelto alcuni dei gruppi più rappresentativi tra quelli iscritti al loro corso Stauffer nell’anno accademico che si sta per concludere. Ad aprire la serata, il Trio Tangram, un trio d’archi fondato nel 2012 all’interno di un ampio progetto dedicato alla musica da camera, con formazioni dal trio al settimino. Conosciutisi a Fiesole, i membri del Trio Tangram possono vantare esperienze con importanti orchestre italiane ed alcune esibizioni cameristiche in prestigiose istituzioni musicali nazionali.
Il Trio Tangram presenterà al pubblico cremonese una pagina di rara esecuzione di Franz Schubert, l’Allegro (movimento unico) dal Trio n.1 D.471, incompiuto, come altri grandi capolavori del compositore austriaco. Dopo Schubert, Beethoven, con il primo dei quartetti dedicati al Conte Razumovskij che verrà eseguito dal Quartetto Noctis, composto da giovani strumentisti incontratisi tra le fila dell’Orchestra Sinfonia Nazionale della RAI: la comune passione per la musica cameristica ha fatto scegliere ai quattro componenti del Noctis di unirsi e tentare l’esperienza del quartetto d’archi. Per seguire le lezioni del Quartetto di Cremona non si sono sottratti a molti sacrifici, del tutto ripagati dalla loro presenza nel cartellone. E molti sacrifici, soprattutto logistici, ha dovuto affrontare il Cuarteto Nel Cuore, formazione spagnola nata nel 2013 dopo aver seguito lezioni di musica da camera presso il Conservatorio di Valencia. La presenza del Cuarteto Nel Cuore tra gli ensemble Stauffer è un’ulteriore conferma del prestigio internazionale di cui gode l’Accademia cremonese. Il quartetto valenciano, che si era già esibito al Ponchielli in occasione del Convegno ECMTA nell’aprile 2014, aprirà la seconda parte del concerto con lo struggente Langsamer Satz di Anton Webern, a cui seguirà una pietra miliare della musica cameristica: il Quartetto n.3 op.30 di Pëtr Ilic Cajkovskij, eseguito dal Quartetto Noûs. Giunto al suo ultimo anno di Accademia, il Quartetto Noûs ha partecipato a tutte le edizioni da quando esiste la classe di quartetto dell’Accademia Stauffer. Ciò conferma l’eccellente percorso formativo effettuato da questo ensemble, che nell’ultimo anno, grazie ad alcuni importanti concerti in Italia e all’estero e alla pubblicazione del primo cd, ha catturato l’attenzione di pubblico e stampa.



