Lunedì, 16 settembre 2019 - ore 04.01

Domani ( domenica 16) da Quinto (Cremona) il ‘Filippo Cosentino Trio’

Alle 21.30 (ingresso gratuito) il chitarrista emiliano in scena a Picenengo

| Scritto da Redazione
Domani ( domenica 16) da Quinto (Cremona)  il ‘Filippo Cosentino Trio’

Al suo fianco Carlo Chirio al basso e Carlo Gaia alla batteria. Il suo esordio discografico nel 2011 con “Lanes” (featuring Fabrizio Bosso) aveva suscitato paragoni importanti con la musica del “Pat Metheny più ispirato” (Luciano Vanni, Jazzit): domani, domenica 16 novembre, il chitarrista emiliano Filippo Cosentino presenta i brani del recente disco Human Being in trio con Carlo Chirio (basso) e Carlo Gaia (batteria) all'osteria del Quinto di Picenengo (frazione di Cremona). La data fa parte del cartellone della rassegna "Domeniche in Jazz", interamente dedicata al meglio della scena jazzy italiana. L'appuntamento è ogni domenica dalle 21.30 in via Frà Gherardo da Cremona, 6: l'ingresso è sempre gratuito. E chi volesse prenotare un posto a sedere può chiamare lo 0372-27454.

Paola Turci, Francesco Tricarico, Mauro Ermanno Giovanardi, James Thompson, Nick Beccattini, Javier Girotto, Tom Kirkpatrick, Barend Middelhoff, Don Stapleson, Craig Silberschlag: sono solo alcune delle collaborazioni intrecciate negli anni da Filippo Cosentino. Al successo del disco di debutto è seguita la pubblicazione del sophomore album, intitolato Human Being, che, attraverso la musica, pone una domanda e una riflessione sul significato dell’essere umano, affrontata attraverso gli otto brani che costituiscono l’opera e che Cosentino percorre alternando chitarra elettrica, acustica, classica e baritona con il pianoforte. Special guest in fase di incisione il sassofonista statunitense Michael Rosen (impegnato sia al sax soprano che al tenore) che commenta così questo nuovo lavoro: “Filippo è un artista giovane e molto interessante che rappresenta un po’ un’anomalia sulla scena della musica italiana: in contrapposizione alla corrente piuttosto “purista” del momento attuale nel jazz italiano, ha intrapreso una strada tutta sua, creando una musica allo stesso tempo accessibile ed esotica, che incorpora una varietà di sonorità. (…) Con il secondo cd, dimostra già di essere in possesso di una propria identità e, più importante ancora, di una notevole maturità del pensiero che seguiremo con molto interessamento nei lavori a seguire”.

 

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