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#elezioni22 Unione Popolare Draghi non si smentisce mai | I candidati di Cremona

Il 25 settembre non facciamoci ancora del male e votiamo Unione Popolare con de Magistris

| Scritto da Redazione
#elezioni22 Unione Popolare Draghi non si smentisce mai | I candidati di Cremona

#elezioni22 Unione Popolare Draghi non si smentisce mai | I candidati di Unione di Cremona

Tutto è iniziato nel lontato 2011, tre mesi dopo il formidalbile tornado referendario degli oltre 26 milioni di sì che tra il 12 e 13 giugno cancellò l'obbligo alla privatizzazione dei servizi pubblici locali ed eliminò il profitto garantito sulla gestione dell'acqua. I campioni del neoliberisno europeo Trichet e Draghi (BCE) non persero tempo e scrissero al Governo Italiano una bella lettera che conteneva diversi "sinceri" suggerimenti: uno riguardava i servizi pubblici locali italiani, che in barba all'esito referendario, dovevano essere messi sul mercato e privatizzati. In barba anche alla stessa normativa europea che, pur osannando la libera concorrenza, non obbligava e non obbliga alla privatizzazione dei servizi pubblici e riconosce ampia titolarità agli enti locali di decidere in materia. Nell'ultimo anno il neoliberismo a reti unificate del Governo Draghi, ha prodotto il cosiddetto DDL Concorrenza che si basa sul solito dogma della privatizzazione dei servizi pubblici, tutti, senza distinzione. Una forte alzata di scudi da parte di movimenti, comuni e regioni e la discussione parlamentare hanno spinto nei mesi scorsi il Governo a fare una piccola ma significativa marcia indietro cancellando così le parti più odiose del DDL relative in particolare al servizio idrico. Pochi giorni fa il Governo dei migliori, dimissionario ma attivissimo su vari fronti (alla faccia dell'ordinaria amministrazione), sembra aver reintrodotto nel decreto legislativo connesso alla legge delega, quello che era stato costretto a cancellare in seguito alla pressione democratica venuta dal basso, dagli enti locali e dal Parlamento. Il testo definitivo non è ancora noto ufficialmente ma sembra siano stati introdotti il divieto della gestione dei servizi pubblici locali tramite azienda di diritto pubblico, l'obbligo a stendere una relazione che giustifichi il mancato ricorso al mercato per l'affidamento diretto in house di un servizio da parte di un comune, l'obbligo all'invio di tale relazione all'Osservatorio per i servizi pubblici locali ponendo di fatto sotto una sorta di tutela nazionale le scelte politiche e amministrative sulla gestione dei servizi di competenza degli enti locali. Se il.testo venisse confermato con queste novità, come risulta ad oggi solo da notizie di stampa, risulterebbe evidente l'alta considerazione che il primo ministro Draghi ha del voto degli italiani, delle scelte dei consigli comunali e regionali, del Parlamento e della stessa normativa europea. Complimenti al "Governo dei migliori", sorretto ancora, nonostante la finta crisi e le elezioni incombenti, da una maggioranza larghissima, Governo che regna (è il caso di dire) senza alcuna forte opposizione che stia dalla parte dei cittadini e delle autonomie locali.

Il 25 settembre non facciamoci ancora del male e votiamo Unione Popolare con de Magistris, l'unico sindaco che davvero ha preso sul serio i 26 milioni di Sì, istituendo a Napoli ABC-Acqua Bene Comune, unica azienda di diritto pubblico che in Italia gestisce l'acqua potabile.

Francesca Berardi

Serse Mostosi

Valentina Mozzi

candidat* alla Camera e al Senato nella lista Unione Popolare con de Magistris

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