Martedì, 04 agosto 2020 - ore 07.32

Elisabetta Strada (LCE): COVID-19 - COMUNITA’ SOCIO-SANITARIE La delibera della Lombardia va approfondita

La delibera 3226 va profondamente rivista per gestire e supportare adeguatamente tutte le comunità protette dedicate ai pazienti psichiatrici, alle tossicodipendenze e ai minori, che sono molto diverse dalle RSA

| Scritto da Redazione
Elisabetta Strada (LCE): COVID-19 - COMUNITA’ SOCIO-SANITARIE La delibera della Lombardia va approfondita

Elisabetta Strada (LCE): COVID-19 - COMUNITA’ SOCIO-SANITARIE La delibera della Lombardia va approfondita

 “La delibera 3226 va profondamente rivista per gestire e supportare adeguatamente tutte le comunità protette dedicate ai pazienti psichiatrici, alle tossicodipendenze e ai minori, che sono molto diverse dalle RSA.”

“Oggi si è tenuta in Commissione Sanità l’audizione della rete nazionale comunità protette - tra cui CEAL (Coordinamento Enti Accreditati e Autorizzati) e CNCA (Coordinamento Lombardo Comunità Accoglienza), da noi invitati - dichiara Elisabetta Strada.

Oltre al sostegno alle loro richieste puntuali, è stata anche l’occasione per ribadire la mia e la loro convinta richiesta all’Assessore al Welfare di rivedere completamente la delibera 3226, senza limitarsi ad una eventuale circolare.”

In particolare queste le tre richieste per le comunità socio-sanitarie messe sul tavolo oggi:

-rivedere le tariffe che, a prescindere da tutto, sono comunque ferme da 10 anni;

-garantire le rette che ricevono dagli enti pubblici a prescindere dai giorni di degenza. In una fase post-pandemica è un aspetto rilevante per i conti di tutte le comunità socio-sanitarie, incluse le RSA, poiché il calo rilevante di ospiti e la diminuzione del numero di nuovi ingressi, a causa del Covid, non consente loro di sostenere i propri bilanci. Ma queste strutture non possono chiudere, tenuto conto che il loro servizio socio-sanitario è fondamentale per i cittadini più fragili.

Entrambe queste richieste verranno presentate a fine luglio in Assestamento di Bilancio.

-rivedere la gestione delle visite dei famigliari, in tutte le comunità protette, incluse le RSA, perché il rapporto con i parenti è molto importante in un percorso psicologico che svolge anche una funzione educativa e terapeutica, fondamentale per tutti gli ospiti delle strutture: i minori, i giovani e gli anziani.

“A giugno avevo già presentato un’interrogazione e ribadito in Commissione Sanità che occorre rivedere la delibera 3226 del 9/6/2020, con cui la Regione fissa le regole anti Covid-19 per tutte le strutture sociosanitarie della Lombardia: non possono essere tutte equiparate alle RSA e seguire le stesse regole, sono realtà molto diverse -ribadisce la Consigliera.”

 

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