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EMERGENZA CASA PER GLI STUDENTI – PIZZIGHINI (M5S): ALLOGGI A PREZZI CALMIERATI, NON UNIVERSITÀ PER RICCHI.
Paola Pizzighini, consigliera regionale M5S Lombardia: “Oggi non discutiamo solo di procedure o di fondi PNRR ma della principale barriera all’accesso all’istruzione superiore in Lombardia e cioè il costo insostenibile di un posto letto per migliaia di studenti fuorisede. A Milano una stanza singola sfiora ormai i 730 euro al mese, con punte oltre gli 850 euro nelle zone vicine ai campus. A Brescia, Bergamo e Pavia gli affitti crescono a doppia cifra, con posti letto ben oltre i 450 euro, il costo della vita per uno studente fuori sede in Lombardia oscilla tra i 15.000 e i 19.000 euro l’anno. Con questi numeri il diritto allo studio rischia di diventare un privilegio per pochi, tradendo la Costituzione e la missione delle istituzioni regionali. Non possiamo far finta di niente di fronte al grido d’allarme che ci arriva ogni giorno da studenti e rappresentanze studentesche. Abbiamo il dovere di colmare il fabbisogno di oltre 22.000 posti letto individuato in Lombardia. Il contributo a fondo perduto deve servire a sottrarre alloggi alla speculazione e inserirli in un circuito di canoni calmierati e sostenibili, non a finanziare l’ennesimo giro d’affari per pochi. Non possiamo accettare che la Lombardia sia una Regione accessibile solo a chi ha le spalle economicamente coperte. Con il nostro voto favorevole diciamo chiaramente che il merito, e non il reddito, deve essere l’unico criterio per studiare nei nostri Atenei. Vogliamo una Lombardia che resti un polo di attrazione per i talenti, garantendo però a tutte e tutti le condizioni materiali per poter restare, studiare e crescere sul nostro territorio”, conclude la 5 Stelle, Pizzighini
Milano, 3 febbraio 2026
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